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A chi va l’eredità del coniuge separato con figli?

12 Maggio 2020
A chi va l’eredità del coniuge separato con figli?

Diritti del coniuge separato in caso di morte dell’ex con il quale sia intervenuta solo la sentenza di separazione e non quella di divorzio.

Una nostra lettrice ci chiede a chi andranno i beni del suo ex marito dal quale si è separata diversi anni fa ma da cui non ha mai divorziato. I due hanno avuto due figli che vivono entrambi con la madre; uno di questi è ormai indipendente. L’ex marito, prima di morire, non ha lasciato testamento. 

Per stabilire quali regole si applicano alla divisione dell’eredità del coniuge separato con figli dobbiamo fare una premessa.

Diritto all’eredità del coniuge dopo la separazione e dopo il divorzio

Nel momento in cui marito e moglie si separano – sia che ciò avvenga in via consensuale o in via giudiziale, ossia con una causa – il legame matrimoniale si “affievolisce” ma non si spezza del tutto. Vengono meno alcuni obblighi tipici del matrimonio (la fedeltà, la convivenza, l’assistenza morale), ma altri rimangono in piedi (l’assistenza materiale, i diritti successori). Questi ultimi cessano definitivamente solo con la sentenza di divorzio.

Le parti non sono obbligate a divorziare una volta ottenuta la sentenza di separazione, potendo rimanere in questo “limbo” per tutto il resto della propria vita. Gli effetti della separazione quindi non decadono mai, a meno che i due ex coniugi tornino a vivere insieme e a ristabilire la comunione materiale e morale (è la cosiddetta riconciliazione).

Tutto ciò ci serve per capire a chi va l’eredità del coniuge separato con figli. Difatti, da quanto appena detto, si evince che, se uno dei due coniugi dovesse morire prima del divorzio, il suo patrimonio andrebbe in parte anche all’ex coniuge con il quale si è separato.

Attenzione però. Questa regola non vale quando la separazione è stata pronunciata con addebito. Si ha il cosiddetto «addebito» quando il giudice, nel corso della causa di separazione, accerta che la fine del matrimonio è avvenuta per colpa di uno dei due coniugi per avere questi violato le regole del matrimonio (convivenza, fedeltà, rispetto, assistenza). Quindi, il coniuge infedele, che se n’è andato via di casa, che ha picchiato, vessato o umiliato l’altro o che, semplicemente, se n’è disinteressato e che, pertanto, abbia subito l’addebito, non può mai ricevere l’eredità dell’ex dal quale si sia separato a meno che questi non l’abbia espressamente citato nel proprio testamento. 

A chi va l’eredità dopo il divorzio?

Dopo il divorzio, con la cessazione di ogni legame coniugale, vengono meno anche i diritti ereditari. L’ex coniuge, quindi, non può accampare alcuna pretesa nei confronti del defunto e dei suoi parenti o degli stessi figli che questi abbia avuto in prime o seconde nozze.

Anche in questo caso, però, vien fatta salva la possibilità di prevedere diversamente con un testamento che nomini, ad erede, l’ex coniuge. Trattandosi però di un soggetto “non legittimario” (ossia non compreso nell’elenco dei parenti a cui va comunque sempre riservata una quota del patrimonio del defunto), l’eventuale quota di eredità o legato a questi lasciato non deve inficiare i diritti dei legittimari (l’eventuale secondo coniuge, i figli o, in assenza loro, i genitori).

A chi va l’eredità del coniuge separato con figli?

Da quanto appena detto possiamo tracciare le fila del discorso e spiegare a chi va l’eredità del coniuge separato con figli.

Se non c’è un testamento, tutto il patrimonio del cosiddetto de cuius (ossia del soggetto deceduto della cui eredità si discute) deve essere diviso tra l’ex coniuge e i figli. Si considerano sia i figli nati dal primo matrimonio che da qualsiasi altra successiva o precedente unione, anche se di fatto. I figli sono quindi tutti uguali e hanno i medesimi diritti. Ed in particolare: 

  • in presenza di un solo figlio, il coniuge separato ha diritto al 50% del patrimonio, mentre l’altro 50% va al figlio;
  • in presenza di due o più figli, il coniuge separato ha diritto al 33,33% del patrimonio (ossia un terzo) mentre il 66,66% (ossia i residui due terzi) andrà diviso in parti uguali tra tutti i figli.

Nulla andrà all’eventuale partner con cui il defunto, prima di morire, abbia intrapreso una convivenza, neanche se con questi abbia stipulato un contratto di convivenza. Solo infatti un testamento potrebbe determinare un eventuale diritto successorio del nuovo compagno o della compagna di fatto.

L’ex coniuge è erede universale in assenza di figli.

Come detto, l’ex coniuge perde invece tutti i diritti successori – e quindi non può essere ritenuto erede – se la sentenza di separazione si è chiusa con l’addebito a suo carico.

Rinuncia eredità ex coniuge separato

Se l’ex coniuge superstite rinuncia all’eredità, tutto il patrimonio andrà ai figli, ma questi non perde il diritto a una eventuale pensione di reversibilità che gli spetta comunque, anche in assenza di accettazione dell’eredità.


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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