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Usare il clacson in città è vietato

18 Dicembre 2013 | Autore:
Usare il clacson in città è vietato

L’utilizzo del clacson nei centri abitati è vietato, salvo i casi di effettivo pericolo e il trasporto di feriti o ammalati gravi.

 

Siete fermi al semaforo con la vostra auto; è appena scattato il verde e già dalle retrovie parte una sventagliata di clacson. È uno dei tanti esempi di utilizzo sconsiderato del clacson, tra le principali cause dell’inquinamento acustico cittadino, malcostume irritante e soprattutto vietato.

Nei centri urbani, infatti, l’utilizzo dei segnalatori acustici non è consentito, salvo casi di reale pericolo oppure di trasporto di feriti o ammalti gravi [1]. Fuori dei centri abitati, invece, è consentito ogni qual volta le condizioni ambientali e di traffico lo richiedano, al fine di evitare incidenti.

In linea generale, il clacson deve essere usato con moderazione e ai soli fini della sicurezza stradale, non anche – ad esempio – per salutare gli amici.

La violazione delle precedenti disposizioni è punita con una sanzione pecuniaria da 41 a 168 euro.

Inoltre, l’automobilista che azioni il clacson, ripetutamente e prolungatamente in ora notturna e in centro abitato, può incorrere nel reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone [2]. La pena, in questo caso, è dell’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 309 euro.

A ciò si aggiunga che, secondo la Corte di Cassazione, commette il reato di molestie [3] chi segue petulantemente con automobili un gruppo di ragazze, richiama la loro attenzione con suoni volgari e, dopo averle costrette a rifugiarsi in casa, suona insistentemente il clacson sotto le loro abitazioni [4].


note

[1] Art. 156 C.d.S.

[2] Art. 659 c.p. Lo sostiene la Pretura di Bobbio in un provvedimento dell’8.11.1980.

[3] Art. 660 c.p.

[4] Cass. sent. del 23.01.1990.


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