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Separazione con addebito se manca l’assistenza durante la malattia del coniuge

21 Ottobre 2013
Separazione con addebito se manca l’assistenza durante la malattia del coniuge

La malattia e l’uso di psicofarmaci da parte dell’altro coniuge non giustifica un atteggiamento disinteressato o l’allontanamento dalla casa coniugale.

Nella salute e nella malattia: il matrimonio comporta l’obbligo di assistere il coniuge e di non abbandonarlo, anche se è gravemente malato. E ciò vale tanto nel caso in cui la patologia riguardi il corpo, tanto il caso che riguardi la sfera della psiche.

Scatta pertanto l’addebito della separazione a carico di chi trascura il partner giustificandosi per via della malattia di quest’ultimo.

Ad affermare questo principio è stata la Cassazione con una sentenza [1] pubblicata qualche giorno fa.

Il dovere di reciproco accudimento e sostegno tra i coniugi non cessa neanche nel caso in cui uno dei due contragga una grave malattia. L’infermità, sia pure psichica, non giustifica il progressivo allontanamento dalla casa coniugale. Non si può, dunque, trovare in tale circostanza la giustificazione per sottrarsi ai doveri coniugali, sostenendo una sopraggiunta intollerabilità del matrimonio. Al contrario, il reciproco sostegno deve essere, proprio in tali circostanze, più attento e intenso.


note

[1] Cass. sent. n. 23443 del 16.10.2013.


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