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Sanatoria migranti: Salvini annuncia una raccolta firme

12 Maggio 2020
Sanatoria migranti: Salvini annuncia una raccolta firme

La regolarizzazione fa tremare la maggioranza di Governo: l’intesa di domenica non soddisfa il Movimento 5 Stelle. Reagisce Bellanova; bloccato il Decreto Rilancio.

La sanatoria migranti che il Governo si accinge a varare in base agli accordi raggiunti nella maggioranza suscita la reazione dell’opposizione. Oggi il leader della Lega, Matteo Salvini, proclama che “qualora il governo insistesse, siamo pronti a raccogliere le firme di milioni di italiani per fermare questa vergogna”.

In un’intervista al quotidiano online Affaritaliani.it Salvini sostiene che la “maxi-sanatoria per centinaia di migliaia di immigrati clandestini sarebbe un insulto nei un confronti dei 5 milioni di immigrati regolari presenti in Italia, dei due milioni di italiani in cerca di lavoro e dei 200.000 immigrati che oggi sono all’estero in attesa di rientrare in Italia per lavorare in agricoltura, con i documenti in regola e con professionalità”. Inoltre, evidenzia il leader del Carroccio, “i soli annunci di sanatorie di massa hanno portato a una ripresa degli sbarchi, che sono aumentati del 400% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”.

Ma la ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che già aveva minacciato le dimissioni se il provvedimento non fosse passato, reagisce così: “Siamo alle solite. I populisti saltano addosso ai problemi e li cavalcano irresponsabilmente senza offrire soluzioni. I riformisti i problemi li affrontano e provano a metterci mano, con soluzioni realistiche e praticabili. La differenza tra noi e loro sta tutta qui”, scrive su Facebook a proposito delle regolarizzazioni.

E chiarisce: “in molti, anche in queste ore, stanno ribadendo che la soluzione al problema della mancanza di manodopera in agricola sta nel far arrivare lavoratori stagionali dai Paesi dell’Est. Vorrei essere chiara: nessuno impedisce a questi lavoratori di venire in Italia. Siamo stati i primi in Europa a porre il problema dei corridoi verdi anche per le persone. Questi corridoi da molte settimane ci sono: i lavoratori possono quindi spostarsi ma solo in teoria, perché tutto deve avvenire rispettando le norme anti-contagio vigenti nel loro paese ed in quello di arrivo” compresa la quarantena all’arrivo”.

Perciò – si chiede Bellanova – “farli arrivare in Italia e assicurarci che non rappresentino un pericolo sanitario per sé stessi e per gli altri non è questione da poco. Chi se ne fa carico?”. La ministra  cita un articolo del Guardian “con foto scattate qualche settimana fa all’aeroporto di Cluj-Napoca, in Romania, alla partenza di un volo charter per la Germania: vi immaginate quali dichiarazioni Salvini avrebbe fatto? Quali invettive avrebbe lanciato contro il governo che permette a persone di venire nel nostro Paese in simili condizioni di rischio?”

Intanto nella maggioranza di Governo le posizioni sul tema restano distanti. La regolarizzazione degli immigrati, infatti, non convince il Movimento 5 Stelle. “La verità è che, nella riunione tenutasi domenica sera per affrontare l’argomento dei lavoratori stagionali, avevo dato a nome del MoVimento 5 Stelle la disponibilità a modificare i testi al fine di trovare una soluzione condivisa da tutte le parti. Benché migliorati, i testi non hanno ancora incontrato la mia approvazione”, dice oggi all’Adnkronos il capo politico, Vito Crimi.

“Fin dall’inizio – prosegue il pentastellato – sono state evidenti a tutti le mie perplessità sul provvedimento, nella parte relativa alla regolarizzazione dei migranti. Ritengo che ogni eventuale regolarizzazione debba passare da un contratto di lavoro regolare, e non viceversa. In particolare”, sottolinea ancora Crimi, “non ritengo possibile un colpo di spugna da parte dello Stato rispetto a reati odiosi come lo sfruttamento di esseri umani. Una sanatoria di questo tipo avrebbe effetti ‘morali’ devastanti sul Paese. Inoltre si tratterebbe di una vera offesa nei confronti di quelle imprese oneste che hanno scelto di intraprendere un percorso di legalità, che si sono fidate di uno Stato che ha dichiarato lotta senza quartiere al lavoro nero e al caporalato”.

“Purtroppo l’ultima bozza visionata ieri sera riporta ancora la sanatoria dei reati penali e amministrativi per chi denuncia un rapporto di lavoro irregolare. L’auspicio di trovare una soluzione positiva rimane, continuiamo a lavorare con spirito collaborativo per questo obiettivo. Ma resta fermo che sul punto non arretreremo di un millimetro. Chi ha sfruttato le persone e ha drogato i mercati usando manodopera in nero a basso costo eludendo contributi e tasse”, conclude il leader M5S, “non può farla franca”.

Il Governo punta a varare il nuovo Decreto Rilancio entro stasera, ma, vista l’attuale distanza di posizioni, l’intesa sulla regolarizzazione dei migranti sembra ancora lontana. Così non è da escludere un ulteriore slittamento.


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