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Sanzioni ai condomini che violano il regolamento di condominio

29 Novembre 2013
Sanzioni ai condomini che violano il regolamento di condominio

Le sanzioni da 200 euro (e oltre), irrogate dall’amministratore in caso di violazione del regolamento di condominio, non scattano automaticamente, ma devono essere previste dal regolamento stesso o da delibera dell’assemblea: possibile il ricorso al giudice.

 

L’amministratore di condominio ha l’obbligo di curare l’osservanza del regolamento da parte dei singoli condomini. In caso di violazioni, il regolamento di condominio o una apposita delibera dell’assemblea può attribuire all’amministratore il potere di irrogare sanzioni pecuniarie nei confronti dei condomini irrispettosi [1]. Tali sanzioni possono arrivare a 200 euro e, in caso di recidiva, fino a 800 euro. Il regolamento, però, può prevedere anche sanzioni più elevate [2].

Senza la delibera dell’assemblea o la clausola del regolamento condominiale, l’amministratore non può, autonomamente, applicare le sanzioni in questione.

Il codice civile però non precisa in quale modo debba essere accertata la violazione del regolamento di condominio affinché l’amministratore impartisca la sanzione.

Il condomino nei cui confronti la sanzione è stata comminata può opporsi ricorrendo al giudice, dimostrando che non vi erano i presupposti per applicare la multa.

Quanto alla procedura di contestazione, anche qui nulla viene precisato dalla norma.

Se il regolamento non dispone nulla a riguardo, l’amministratore potrà inviare una lettera di contestazione e comunicazione della sanzione, nonché avanzare una richiesta della somma. Se il condomino non versa spontaneamente tale importo, esso potrà essere richiesto dal condominio attraverso una causa ordinaria.

Una volta ricevuta la somma prevista dalla pena pecuniaria, la somma sarà devoluta al fondo per le spese ordinarie.


note

[1] Art. 70 disp. att. cod. civ.

[2] L’art. 70 disp. att. cod. civ. infatti non è inderogabile.


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