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Dl Rilancio: ecco l’accordo definitivo

13 Maggio 2020 | Autore:
Dl Rilancio: ecco l’accordo definitivo

Intesa sulla regolarizzazione dei migranti e sulla cancellazione dell’Irap. Da definire le agevolazioni sul turismo. Oggi, il Cdm per l’approvazione del decreto.

Dire che è definitivo, visti i precedenti, forse è osare troppo ma sembra che finalmente si possa essere ottimisti. La maggioranza ha raggiunto un accordo sugli ultimi nodi rimasti da sciogliere del decreto Rilancio. Il provvedimento, concepito per dare aria a famiglie e imprese colpite dall’emergenza economica del coronavirus, è pronto per essere approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Anche se, alle prime ore del mattino di oggi, sul sito ufficiale di Palazzo Chigi non c’è ancora la convocazione formale della riunione di Gabinetto.

Quello che ha rallentato negli ultimi giorni la tabella di marcia e che ha, perfino, minacciato di far saltare gli equilibri del Governo era la regolarizzazione di 500mila migranti destinati al lavoro nei campi e come colf e badanti per sei mesi. La misura sarà contenuta nel decreto, ma il testo dell’intesa preciserà che «il caporalato e il favoreggiamento dell’immigrazione illegale non saranno soggetti ad alcuna forma di sanatoria». Nessun colpo di spugna, insomma, per chi era già stato condannato anche solo in primo grado per questo tipo di reati, come chiedeva insistentemente il Movimento 5 Stelle. Ora, il capo politico dei grillini, Vito Crimi, si dice soddisfatto: «Le nostre richieste sono state accolte».

L’altra materia di discussione era quella riguardante la cancellazione dell’Irap. Anche su questo la maggioranza è riuscita a mettersi d’accordo: ne beneficeranno le imprese con un fatturato fino a 250 milioni di euro che hanno subìto delle perdite a causa dell’emergenza Covid. Salta, quindi – come richiesto da Italia Viva –, il vincolo che riservava l’agevolazione solo a chi avesse perso fino a un terzo degli introiti.

Tuttavia, il Consiglio dei ministri di oggi non sarà una passeggiata. Alcuni temi devono essere ancora definiti. Tra questi, quello relativo al settore del turismo. Il Pd spinge per erogare un bonus vacanze agli italiani che hanno un Isee inferiore a 50mila euro. I renziani, invece, vorrebbero far finire quelle risorse direttamente nelle casse degli operatori del settore e non nelle tasche delle famiglie. Agli albergatori piacerebbe di più questa soluzione, perché la proposta dei dem comporterebbe che siano loro ad anticipare lo sconto per poi avvalersi di un credito d’imposta a fine anno. Insomma, meglio avere dei soldi oggi. Intanto, i titolari di hotel, pensioni e stabilimenti balneari non pagheranno l’Imu a giugno.

Infine, a dividere la maggioranza c’è la norma che tutela le banche, cioè quella in virtù della quale lo Stato garantisce per i prossimi sei mesi fino a un valore nominale di 15 miliardi di euro per le nuove passività. Il M5S ci va con i piedi di piombo: non vorrebbero trovarsi davanti ad un nuovo caso Etruria.



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