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Lo sai che? Eredità: cos’è la legittima e la disponibile. I termini per impugnare il testamento

Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2013

Il testamento non può disporre di tutti i beni del soggetto deceduto: una quota, detta legittima, spetta per legge ai parenti più stretti , i quali, se lesi in tale diritto, possono impugnare il testamento entro 10 anni dalla morte del testatore.

La legge riserva in ogni caso una parte dell’eredità, anche in contrasto con la volontà espressa in un testamento o in una donazione, ai cosiddetti legittimari (ossia quanti hanno uno strettissimo legame di sangue o di coniugio con il testatore ed a cui spetta sempre una quota di eredità anche contro la volontà del testatore). Essi non possono quindi essere esclusi dalla successione.

I legittimari sono:

– figli e relativi discendenti,

– coniuge,

– genitori nell’ipotesi di mancanza di figli.

Tali legittimari, in caso di esclusione o di lesione della propria quota di legittima, possono agire nei confronti di coloro che hanno ricevuto diposizioni testamentarie o donazioni lesive dei propri diritti, al momento della morte del testatore e/o del donante.

Il testamento, infatti, può essere impugnato entro dieci anni dall’apertura della successione che coincide con la morte del testatore, qualora leda la quota di legittima spettante a uno dei legittimari rappresentati.

La legge, però, non vincola del tutto le ultime volontà: a seconda di quanti sono gli eredi legittimari, infatti, è prevista una quota cosiddetta “disponibile” che chi fa testamento può destinare a chi preferisce.

Non c’è alcun tipo di vincolo in questo caso, il che significa che è possibile anche destinare questa quota ad uno dei soggetti legittimari che, in tal modo, risulterà destinatario oltre che della quota di legittima anche della quota disponibile.

Come si calcola la quota spettante ai legittimari

Per determinare la quota spettante ai legittimari (e di conseguenza, per esclusione, anche quella disponibile) è necessario agire in questo modo:

1) si forma una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte;

2) si detraggono i debiti in modo da far rimanere solo l’attivo (gli avvocati lo chiamano “relictum”);

3) si riuniscono quindi fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione (gli avvocati lo chiamano “donatum”), secondo il valore che avevano al tempo della successione;

4) dalla somma di questi due valori (relictum + donatum) si forma l’asse su cui verranno calcolate la quota disponibile e, per differenza, quella dei legittimari.


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10 Commenti

  1. Salve,
    posso rinunciare all’eredità di mia madre prima che sia stata fatta la dichiarazione di successione?

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  2. buon giorno siamo nove figli ma mio padre a preferito fare il testamento alla moglie di mio fratello escludendo a tutti i figli possiamo inpugniare il testamento ? e dopo cuanto tempo mia cogniata ne puo’ venire inpossesso

  3. SALVE IO FACCIO LA BADANTE LA SIGNORA CHE GUARDA MI HA FATTO UN INTESTAMENTO PER LASCITA CASA OLOGRAFE ED EREDE UNIVERSALE IN PRATICA LA DEVO GUARDARE SINO LA SUA MORTE LA SIGNORA HA 89 ANNI ERA SPOSATA MA IL MARITO E MORTO TEMPO FA NN HA FIGLI MA LA MIA PAURA E QUESTA I FRATELLI DELLA SIGNORA POSSONO IMPUGNARE IL TESTAMENTO

      1. Queste maledette vengono in Italia per arricchirsi alle nostre spalle! E non sono solo loro purtroppo, a mio padre una badante italiana ha sottratto 140000 euro dal suo conto oltre alla sua pensione di 1600 euro al mese per 2 anni. È stata denunciata insieme al marito, italiano pure lui e dopo 4 anni ancora stiamo in causa!

  4. Buongiorno. Vorrei chiedere, 25anni fa circa, mi fu chiesto da parte dei miei genitori di rinunciare alla mia parte di abitazione per donarla tutta a mio fratello accettando. Passati gli anni ed avendo accudito mio padre e mia madre più di mio fratello che ha ereditato tutta l’abitazione e di recente è venuto a mancare mio padre mi sono chiesto se è possibile ora impugnare la donazione pretendendo quota di eredità. Aggiungo che nel periodo trascorso non ho avuto nessun bene sia in denaro che materiale in più rispetto a mio fratello. Grazie.

    1. Assolutamente si, le donazioni fatte dal testatore ancora in vita sono considerate un anticipo sull’eredita, questo è un caso palese di violazione della sua quota di legittima, può impugnare il testamento e chiedere un’azione di riduzione volta a reintegrare nella massa ereditaria la quota cui lei ha rinunciato in favore del fratello (ovvero la quota che le spetta sull’appartamento dei genitori).
      Concludendo la rinuncia preventiva all’eredità da lei effettuata è considerata un patto successorio che è vietato dalla legge, e quindi è nullo, in quanto non si può regolare una successione ereditaria non ancora aperta.
      Buona Giornata

  5. Buon giorno, sono figlio unico, e sto accudendo mia mamma. Io ho diversi beni intestati, mentre la mia mamma ha solo la casa di abitazione cointestata al 50% con me e una quota di 1/3 di un’appartamento in comproprietà con la sorella e gli eredi del fratello deceduto. Io vorrei fare testamento lasciando tutti i miei beni ad un ragazzo che ci è vicino da anni. Se dovessi morire prima di mia mamma, potrebbero impugnare i miei parenti (nell’interesse di mia mamma e loro) la legittima, e se si , in che misura ? (non ci sono debiti). Grazie mille

  6. IO VOLEVO SAPERE mio fratello ptima di morire a lasciato tutto alla moglie a noi non a fatto mai vedere il testamento adesso e morta pure lei i fratelli si sono imposesatti di tutto a noi non anno detto niente adeso abbiamo saputo che anno venduto la casa volevamo sapere se si puo fare qualcosa grazi

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