Coronavirus: attenzione ai ventilatori

13 Maggio 2020
Coronavirus: attenzione ai ventilatori

La ventilazione può trasportare le particelle virali oltre il metro e mezzo; quindi meglio distanziare al massimo lo strumento.

La regola del distanziamento non riguarda solo le persone, ma anche gli ambienti e tutto ciò che può veicolare il contagio. Ci siamo già occupati dei possibili rischi dell’aria condizionata che a causa dei flussi e getti d’aria può favorire la diffusione del Coronavirus; ora l’allarme arriva riguardo ai ventilatori.

Ad esprimere la preoccupazione su questi dispositivi è Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana Malattie Infettive (Simit). In un intervento ad ‘Agorà’ su Rai3, rilanciato dall’Adnkronos Salute, ha affermato: “Più dell’aria condizionata bisogna stare attenti alla ventilazione che può veicolare le particelle volatili del virus oltre il metro e mezzo. Quindi meglio distanziare al massimo questo tipo di strumento”.

Dunque per l’esperto, rispetto al condizionatore, “può essere più pericolosa la ventilazione”, e questo a causa del “vento che può uscire dal ventilatore o anche dall’aria condizionata. Non tanto il circuito di condizionamento”. Perciò, prosegue il direttore Simit, “bisogna evitare la ventilazione che può aumentare la distanza percorsa dal virus”.

Rispondendo a un’altra domanda sulla possibilità che il virus stia perdendo forza, Andreoni ha detto: “Non abbiamo nessuna prova documentata che il Coronavirus si sia indebolito; ci sono meno pazienti e meno decessi perché si fanno più diagnosi precoci, grazie anche ai test sierologici, e le persone non arrivano troppo tardi in ospedale”.



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