Diritto e Fisco | Articoli

Pubblicazione del testamento: come il notaio avverte gli eredi

22 ottobre 2013


Pubblicazione del testamento: come il notaio avverte gli eredi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 ottobre 2013



Ecco tutti gli adempimenti che deve compiere un notaio, dopo aver ricevuto un testamento, per la pubblicazione: entro quanto deve avvertire gli eredi, con che modalità lo deve fare, è obbligato a comunicarlo o devono essere gli eredi a richiederlo?  

La storia del lontano zio sconosciuto che, dopo la morte, lascia una cospicua eredità è la favola alternativa alla schedina vincente a cui aggrapparsi per sognare grandi patrimoni. Ma vi siete chiesti, nel caso in cui il sogno si avveri, chi vi dovrà avvisare e cosa dovrete fare per succedere? Sarà come nei film, in cui l’erede riceve la lettera dal notaio oppure dovrà essere il beneficiario ad attivarsi per scoprire eventuali lasciti testamentari che lo attendono?

Nel momento in cui un notaio viene a conoscenza della morte di un soggetto che ha depositato presso di lui un testamento, ha l’obbligo di avvisare gli eredi e i legatari di cui conosce il domicilio o la residenza. Dunque, gli eredi non devono fare nulla. Arriverà loro la comunicazione dello studio notarile.

Il notaio non ha l’obbligo di fare particolari ricerche nel caso in cui non conosca tale domicilio o residenza. Egli però non può rifiutare la pubblicazione, anche se si tratti di un testamento palesemente nullo: spetta, infatti, solo al giudice valutare la validità di un testamento.

La legge non prevede termini entro i quali il notaio debba avvisare gli eventuali chiamati, né eventuali sanzioni.

Il soggetto che si ritiene leso dalla mancata o ritardata pubblicazione del testamento può agire contro il soggetto che lo ha leso (il notaio) per far riconoscere i suoi interessi. Sarà il giudice a stabilire se il notaio sia stato solerte o meno.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. salve,
    scivo questa mia per avere delucidazioni in merito ad un testamento olografo redatto da mio zio defunto da pochi giorni.
    orbene questo mio zio defunto nobn ha mai contratto matrimonio ne avuto figli, alla sua morte ha lasciato un ingente patrimonio di cui non si conosce ancora l’esatta entità mobiliare.
    durane il funerale alcuni dei miei parenti sapevano di già il contenuto del testamento.
    durante il loro dibattimento in merito alla faccenda chiesi e ottenni maggiori informazioni in merito al testamento che secondo loro sarebbe stato lasciato custodito in un armadietto della casa del de cuius. tale testamento pertanto nonnsarebbe stato depositato da mio zio dal notaio in quanto la morte sarebbe avvenuta all’improvviso.
    pochi giorni orsono il notaio avrebbe chiesto la presenza dei soli fratelli del de cuius e che successivamente avrebbe chiesto la presenza di tutti ifamiliari in quanto avrebbe individuato altre somme non disposte dal de cuis-
    in tale occasione mi e stato riferito che il notaio avrebbe letto questo foglio di carta redatto da mio zio e che lo avrebbe poi messo in una cassetta di sicurezza.
    ora mi domando primo se e normale che un notaio legga un testamento in questo modo.
    secondo se e normale che alcuni di questi fratelli del notaio starebbero gia sottraendo beni immobili e mobili di cui mio zio avrebbe si disposto ma non ancora aperto il testamento.
    e poi come mai chiedono ora la presenza di tutti i familiari cugini compresi.
    grazie anticipatamente

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI