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Coronavirus: cosa cambia da lunedì 18 maggio

13 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: cosa cambia da lunedì 18 maggio

In attesa del nuovo Dpcm e delle ordinanze regionali, ecco l’orientamento per la riapertura delle attività ancora chiuse e le nuove norme di comportamento.

Le cose da chiarire sono ancora diverse e di fondamentale importanza per il riavvio di alcune attività ferme da due mesi a causa dell’emergenza coronavirus. Si attendono (non necessariamente in quest’ordine) i dati sull’andamento dei contagi negli ultimi giorni, cioè dall’inizio della fase 2, il nuovo Dpcm di Giuseppe Conte e le ordinanze dei vari governatori sulla riapertura, ad esempio, di bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti. Sui negozi ci sarebbe già il parere positivo pressoché generalizzato, anche se manca l’ufficialità. Tuttavia, ed in base all’orientamento espresso dal Governo, si può già delineare un primo quadro di quello che cambierà da lunedì 18 maggio.

A cominciare dall’autocertificazione. Da lunedì non sarà più necessaria per spostarsi all’interno della regione di residenza, mentre si dovrà utilizzare per muoversi da una regione all’altra. I motivi dello sconfinamento resteranno gli stessi: lavoro, urgenza e ragioni di salute. Non sarà, dunque, possibile andare a trovare congiunti e men che meno amici in un’altra regione.

Gli amici, invece, si potranno vedere all’interno della stessa regione. Non ci sono (e non dovrebbero arrivare) indicazioni su quante persone sarà possibile incontrare in una volta sola, anche se sarà obbligatorio indossare la mascherina oppure mantenere la distanza interpersonale: il divieto di assembramento, infatti, rimane in vigore. Significa che non sarà possibile organizzare una festa in casa o un evento che impedisca di restare ad una certa distanza gli uni dagli altri.

A proposito di mascherina: il dispositivo sarà obbligatorio nei locali pubblici chiusi o nei negozi. I guanti andranno indossati in alcune circostanze, come ad esempio per l’acquisto di generi alimentari. Nei luoghi all’aperto in cui c’è maggiore affluenza di persone (un giardino, un’area pedonale, ecc.) la mascherina rimane raccomandata.

Da lunedì si attende la riapertura dei negozi e dei centri commerciali, con delle misure di sicurezza che devono essere ancora stabilite. Probabile il ricorso agli orari di apertura e di chiusura differenziati. Si dà per stabilita anche la ripresa di bar e ristoranti, anche se su questo punto si attende l’ordinanza di ciascun governatore, che verrà presa – tra le altre cose – in base alle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico e dell’Inail, incaricati di stilare il protocollo di sicurezza con il Governo.

Sempre all’interno della propria regione di residenza, sarà possibile recarsi nelle seconde case anche per soggiornare e non soltanto per la manutenzione.

Parrucchieri ed estetiste aspettano il via libera delle Regioni. Potrebbero, in alcune zone, riaprire già da lunedì. Mentre, per quanto riguarda le palestre, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha detto oggi che spingerà per una riapertura dal 25 maggio.



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