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È vietato circolare con le ruote sporche di fango?

13 Maggio 2020
È vietato circolare con le ruote sporche di fango?

Doveri del conducente in strada e in autostrada: divieto di sporcare il suolo, di buttare carte e sigarette dal finestrino, di far cadere olio, acqua, carburante e fango dall’auto.

Tra i quiz della patente che spesso vengono posti a chi deve superare l’esame teorico di abilitazione alla guida è facile trovare spesso questa domanda: è vietato circolare con le ruote sporche di fango e, in caso affermativo, qual è la norma del Codice della strada che contiene tale precetto?

Non bisogna essere giovani “apprendisti” del volante per conoscere la legge. Le regole dovrebbero essere note e rispettate da tutti anche perché, in caso contrario, scattano le multe anche nei confronti di chi è in buona fede e versa in una situazione di ignoranza. «La legge non ammette ignoranza» recita un antico adagio popolare e ciò vale anche in tema di sanzioni amministrative.

Se dunque ti interessa sapere se è vietato circolare con le ruote sporche di fango sei capitato sulla pagina giusta. Ti diremo, qui, di seguito cosa prevede a riguardo il Codice della strada.

Doveri e comportamenti del conducente

Tra le numerose norme del Codice della strada ve ne sono diverse che regolano i doveri e i comportamenti che il conducente deve tenere, non solo per la sicurezza del traffico e degli altri utenti della strada, ma anche ai fini della tutela dell’ambiente e del suolo pubblico. 

La prima parte del Codice della strada – in particolare il titolo II, dagli articoli 13 a 45 – è dedicata alle strade e alla loro manutenzione. In essa, è possibile trovare elencati gli obblighi che devono rispettare il proprietario del suolo (ossia il Comune, la Regione, ecc.) e l’automobilista. 

L’articolo 15 del Codice della strada elenca gli atti vietati per gli automobilisti. In particolare, essi non possono: 

  • danneggiare opere, piantagioni e gli impianti della strada (si pensi a un semaforo, a un apparecchio autovelox). In caso contrario, è prevista una multa da euro 41 a euro 168;
  • danneggiare, imbrattare o rimuovere la segnaletica stradale o altro oggetto ad essa attinente. Quindi, commette una violazione amministrativa – e non un reato – chi disegna con le bombolette spray sui cartelli con le indicazioni stradali o ruba uno dei coni fluorescenti di colore rosso che delimitano i cantieri. In questi casi, scatta la multa da euro 41 a euro 168;
  • ostruire il deflusso delle acque nei fossi laterali alla strada (ad esempio, buttando oggetti che potrebbero bloccarne l’apertura). La multa per questo comportamento parte da una somma di euro 25 per arrivare a un massimo di euro 99;
  • far circolare bestiame (salvo le eccezioni previste dal Codice stesso). Anche in questo caso, la multa va da euro 25 a euro 99; 
  • buttare rifiuti dal finestrino come carte, sigarette o materiale di qualsiasi genere: la strada deve essere mantenuta pulita. Il divieto vale chiaramente sia per l’auto in sosta che in movimento. In questo caso, la sanzione amministrativa pecuniaria è più elevata e va da euro 105 a euro 422;
  • insudiciare e imbrattare la strada e le sue pertinenze (ad esempio, la banchina o i marciapiedi) con qualsiasi tipo di oggetto o materiale: ad esempio, l’auto che perde olio o carburante deve accostare affinché sia effettuato al più presto un intervento dall’officina e non costituisca pericolo per gli altri conducenti. La multa va da euro 25 a euro 99;
  • portare o spargere fango o detriti anche con le ruote delle auto o delle moto provenienti da accessi e diramazioni. In caso contrario, c’è la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.

È vietato circolare con le ruote sporche di fango?

L’articolo 15 del Codice della strada contiene dunque l’espresso divieto di viaggiare con le ruote dell’auto, della moto, del camion o del rimorchio sporche di fango. Non importa se l’automobilista proviene da una strada di campagna o comunque sporca per via delle alluvioni dei giorni precedenti. 

Oltre alla multa, la polizia potrebbe anche stabilire la sanzione accessoria dell’obbligo di ripristino, a proprie spese, dei luoghi nello stato in cui si trovavano prima dell’azione dannosa: in altre parole, potrebbe essere impartito l’obbligo di pulire la strada sporcata dal fango, dall’olio, dalla benzina o dagli altri oggetti provenienti dal veicolo in questione.

In tutti i casi richiamati dalla norma alcuni ritengono che, qualora l’azione del responsabile sia di tipo doloso, cioè esplicitamente diretta a produrre un danno, l’illecito amministrativo, con la relativa sanzione, concorra con il delitto di danneggiamento.


note

Autore immagine: it.depositphotos.com


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