Cronaca | News

Conte annuncia il Decreto Rilancio

13 Maggio 2020
Conte annuncia il Decreto Rilancio

Il premier illustra le principali misure varate oggi dal Governo per il sostegno economico a lavoratori, famiglie e imprese.

Videoconferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per annunciare le principali misure contenute nel nuovo Decreto Rilancio che il Consiglio dei ministri ha varato nella riunione appena terminata.

I tre pilastri del provvedimento sono i lavoratori, le famiglie e le imprese ma ci sono anche norme in materia di fisco (tasse e cartelle vengono rimandate a settembre), sanità, con nuovi fondi speciali, ed aiuti a diversi settori economici (leggi qui i principali punti del Decreto Rilancio).

Alla conferenza erano presenti anche i ministri dell’Economia, Gualtieri, dello Sviluppo Economico, Patuanelli, della Salute, Speranza, e dell’Agricoltura, Bellanova, alla quale durante l’intervento è scappata una lacrima ricordando le vicende, anche personali, che hanno portato alla faticosa approvazione della norma sull’emersione del lavoro nero. “Gli invisibili ora saranno visibili, lo Stato è più forte del caporalato”, ha detto.

Conte, accingendosi ad illustrare i punti salienti del nuovo Decreto, ha premesso che “il testo è complesso, pari a circa due leggi di bilancio” e, infatti, stanzia 55 miliardi di euro, allo scopo di “concretizzare la ripresa”.

”Per i lavoratori le misure sono davvero molto cospicue”, ha detto il premier. “Si tratta di 25,6 miliardi di euro. Ci sono risorse per finanziare gli ammortizzatori sociali, saranno rafforzati la Cassa integrazione guadagni e il bonus autonomi”. Infatti il Decreto prevede che la Cig sarà estesa di altre 9 settimane, dopo le prime 9 già previste dal Decreto Cura Italia.

E stavolta – ha precisato Conte – i 600 euro di bonus per il mese di aprile (diventeranno 1.000 per il mese di maggio) “arriveranno subito“, perché andranno a chi ne ha già beneficiato e quindi “abbiamo i dati”.

Ora però – ha proseguito – dobbiamo attivare gli aiuti economici soprattutto a chi non ha ricevuto nulla e fare in modo che arrivino in maniera rapida, semplice e veloce”. Conte ha sottolineato che “abbiamo pagato l’85% della cassa ordinaria e quasi l’80 per cento del bonus per gli autonomi. In totale – ha assicurato – abbiamo erogato misure per 4,6 milioni di lavoratori”.

Anche per le imprese “introduciamo misure di rilancio per una pronta ripartenza”. Ci saranno “indennizzi a fondo perduto” per quelle più piccole, mentre le medie e le grandi aziende beneficeranno di “ricapitalizzazione e sostegno”. Inoltre, “ristoranti e bar non pagheranno la tassa di occupazione del suolo pubblico”.

Per le famiglie, il Reddito di emergenza sarà da 400 ad 800 euro in favore dei nuclei con Isee fino a 15mila euro. Ma è previsto anche il bonus vacanze di 500 euro per le famiglie con Isee al di sotto dei 40mila euro. I congedi parentali nel settore privato saranno rinnovati per altri 30 giorni.

Sulla scuola, il premier Conte ha assicurato che il rientro a settembre avverrà “in piena sicurezza”, come anche lo svolgimento dell’esame di maturità in presenza. Conte ha anche accennato ai prossimi concorsi: “un importante segnale per la stabilizzazione del corpo docente, avremo 16 mila nuovi insegnanti e così arriveremo a regime a 78mila nuovi insegnanti di ruolo”.

Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti sugli spostamenti tra Regioni, il presidente del Consiglio ha espresso cautela, ribadendo che sono ancora congelati in questa prima parte della Fase 2, dunque non saranno ancora possibili a partire dal 18 maggio;  le decisioni verranno assunte nei prossimi giorni in base all’andamento della curva epidemiologica dei contagi.

Proprio dal 18 maggio, infatti, scadrà il Dpcm del 26 aprile andranno introdotte le nuove regole. Ma probabilmente – ha annunciato Conte – stavolta non ci sarà un nuovo Dpcm, ma un Decreto legge, “la soluzione migliore per coinvolgere di più il Parlamento, anche perché siamo in una fase di allentamento, siamo usciti dalla fase più acuta”.



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