Cassa integrazione dall’Inps anche in 15 giorni

13 Maggio 2020 | Autore:
Cassa integrazione dall’Inps anche in 15 giorni

Il trattamento in deroga sarà autorizzato non dalle Regioni ma dall’Istituto, che anticiperà subito il 40% del sussidio.

Tempi lampo per il pagamento della cassa integrazione in deroga a cui avranno diritto i lavoratori penalizzati dall’emergenza coronavirus. Il trattamento sarà autorizzato dall’Inps e non più dalle Regioni. L’Istituto anticiperà subito il 40% non solo per questo ammortizzatore sociale ma anche per la cassa ordinaria e per l’assegno erogato dal Fondo di integrazione salariale.

Questi benefici, però, saranno applicati dall’entrata in vigore del decreto Rilancio per la Cig in deroga e dal trentesimo giorno dell’entrata in vigore del decreto (vale a dire da metà giugno) per le altre.

In pratica, le aziende sotto i 5 dipendenti e molte anche grandi del commercio costrette a ricorrere alla cassa integrazione in deroga dovranno fare la domanda direttamente all’Inps entro 15 giorni dalla sospensione o riduzione dell’attività, comunicando l’elenco dei beneficiari e le ore di sospensione per ciascun lavoratore.

Immediatamente, l’Istituto autorizza le domande e anticipa ìl 40% delle ore autorizzate entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta. Il restante 60%, oppure il recupero di somme eventualmente non dovute, verrà pagato quando arriverà tutta la documentazione con le ore di cassa effettivamente usufruite.

In altre parole: per le prime 9 settimane previste dal decreto Cura Italia, si segue il vecchio iter: domande alle Regioni. Per le altre 9 settimane, prorogate dal nuovo decreto, c’è l’invio diretto a Inps col 40% di anticipo.

La fruizione di queste 9 ulteriori settimane è poi spezzettata: le prime 5 sono utilizzabili solo dai datori di lavoro ai quali sono state già riconosciute le prime 9. Quindi, non bisognerà rifare la domanda. Le restanti 4 settimane vanno attivate tra il 1° settembre e il 31 ottobre 2020.



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