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La polizia anticrimine

15 Maggio 2020 | Autore:
La polizia anticrimine

Divisione anticrimine nelle questure, direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, servizio centrale anticrimine, direzione centrale polizia criminale.

Tutti noi sappiamo che la polizia è deputata a proteggere i cittadini dai crimini e, più in generale, a far rispettare la legalità sull’intero territorio nazionale. Per perseguire uno scopo così difficile, le forze dell’ordine si avvalgono di strutture interne suddivise in base alla specializzazione; in pratica, esistono poliziotti che, grazie al loro particolare addestramento, si occupano di specifici compiti, differenti da altri. Cosa fa la polizia anticrimine?

Come scoprirai nel corso di questo articolo, la polizia anticrimine si occupa di reprimere i reati più gravi che vengono commessi in Italia; ma non solo: la polizia anticrimine deve occuparsi anche di prevenirli, intervenendo dunque prima ancora che essi possano essere commessi. È la funzione di repressione e prevenzione tipica della polizia giudiziaria. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo libero da dedicare alla lettura di questo contributo: tanto ti basterà per sapere cos’è la polizia anticrimine.

Polizia anticrimine: cos’è?

Non è semplice fornire una definizione univoca di polizia anticrimine, visto che l’ordinamento giuridico italiano conosce, come vedremo, diramazioni del dipartimento di pubblica sicurezza che assumono tutte il nome “anticrimine”.

In linea di massima, possiamo dire che la polizia anticrimine è quella divisione della Polizia di Stato che si occupa della repressione dei delitti più gravi e dei reati commessi dalla criminalità organizzata.

La polizia anticrimine, nello svolgere i suoi compiti, si avvale della collaborazione con le altre forze dell’ordine e persino con le autorità estere, allorquando si tratta di perseguire crimini di natura internazionale (pensa ad atti terroristici, tratte di schiavi, ecc.).

La polizia anticrimine nelle questure

Normalmente, la polizia anticrimine rappresenta una delle divisioni all’interno delle questure territoriali. La polizia anticrimine si occupa dei reati più gravi, avvalendosi della complessa struttura amministrativa e di coordinamento di cui ti parlerò nei prossimi paragrafi.

Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato: cos’è?

La direzione centrale anticrimine fa parte del Dipartimento della pubblica sicurezza, cioè di quell’articolazione del ministero dell’Interno che è deputata alla tutela dell’ordine pubblico e alla repressione dei crimini.

La direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato (conosciuta anche con l’acronimo Dac) è stata istituita per migliorare i servizi di controllo del territorio, di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata.

La Dac ha come scopo il contrasto ai reati gravi e al crimine organizzato internazionale, avvalendosi di collaborazioni con le squadre mobili delle questure e la polizia locale.

Nell’ambito di un programma operativo che prevede lo scambio di investigatori esperti nella lotta al crimine organizzato transnazionale, operano anche un ufficio del F.B.I. e un ufficio di collegamento della Polizia francese.

Direzione centrale anticrimine: com’è composta?

La direzione centrale anticrimine è una struttura della polizia criminale che riunisce (nel cosiddetto Polo Tuscolano) quattro servizi, già esistenti, della Polizia di Stato:

  • il servizio centrale operativo, che coordina le squadre mobili e l’attività investigativa;
  • il servizio di polizia scientifica, che dirige e coordina gli uffici decentrati sul territorio (i Gabinetti interregionali e regionali, i Gabinetti provinciali ed i posti di segnalamento e documentazione);
  • il servizio controllo del territorio, che coordina il Reparto prevenzione crimine, gli U.P.G.S.P. (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) e le U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento);
  • il servizio centrale anticrimine, che coordina e indirizza le Divisioni Anticrimine.

Servizio centrale anticrimine: cos’è e cosa fa?

Il servizio centrale anticrimine è un’articolazione della direzione centrale anticrimine italiana e rappresenta l’interfaccia delle divisioni anticrimine delle questure.

Secondo la legge che l’ha istituito [1], il servizio centrale anticrimine ha una funzione di coordinamento, indirizzo ed impulso in determinati settori, quali l’analisi dei fenomeni criminali e le misure di prevenzione, personali e patrimoniali.

Le due divisioni di cui è composto il servizio centrale anticrimine si occupano:

  • della raccolta, analisi e studio dei dati forniti dalle questure in merito all’azione di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e comune, ivi compresi i fenomeni delinquenziali riguardanti i minori; partecipa alla redazione di contributi e relazioni periodiche, nonché all’elaborazione delle linee strategiche di intervento anticrimine;
  • delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, sotto i profili dell’analisi strategica, dello studio e del supporto investigativo nell’attività propositiva, nonché di svolgere attività informative per l’applicazione e la proroga dello speciale regime detentivo noto come 41-bis.

La direzione centrale della polizia criminale: cos’è?

La direzione centrale della polizia criminale, a composizione interforze (cioè, mista), è anch’essa un’articolazione del dipartimento della Pubblica Sicurezza.

La direzione centrale della polizia criminale è collegata con la Dia (direzione investigativa antimafia) e con gli altri uffici, reparti e strutture delle forze di polizia, nonché con la direzione centrale dei servizi antidroga.

Sebbene facciano entrambi parte dello stesso dipartimento (cioè, quello di pubblica sicurezza), direzione centrale anticrimine e direzione centrale della polizia criminale si differenziano per varie ragioni: nella direzione centrale anticrimine sono confluiti i servizi di coordinamento investigativo della Polizia di Stato, mentre la direzione centrale della Polizia criminale ha assunto una dimensione interforze (con tale termine si indica una composizione “mista” delle forze dell’ordine, ad esempio poliziotti, carabinieri e guardia di finanza che lavorano insieme per combattere i reati).

Direzione centrale della polizia criminale: cosa fa?

La direzione centrale della Polizia Criminale:

  • elabora le strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità comune e organizzata;
  • svolge, in collegamento con Interpol ed Europol, attività di cooperazione internazionale;
  • gestisce la raccolta e l’elaborazione dei dati interforze in materia di tutela della sicurezza pubblica e di lotta alla criminalità;
  • provvede alla tutela dei testimoni e dei collaboratori di giustizia, attuando i relativi programmi di protezione.

note

[1] Decreto interministeriale del 19 aprile del 2017.

Autore immagine: Canva.com


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