Coronavirus: così funzionerà la cassa integrazione

14 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: così funzionerà la cassa integrazione

Più settimane di trattamento a disposizione e tempi più veloci per i pagamenti in modo da superare gli ostacoli della burocrazia.

Nuove regole per velocizzare la procedura volta ad ottenere la cassa integrazione in seguito all’emergenza coronavirus. Il decreto Rilancio, approvato ieri sera dal Governo, prevede che questo ammortizzatore sociale resti fruibile per una durata massima di nove settimane per i periodi compresi dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, ma con la possibilità di ottenere altre cinque settimane in quelle aziende in cui siano state utilizzate interamente tutte e nove le settimane precedentemente concesse. Una volta esaurito questo periodo, se sarà necessario, si potranno chiedere al massimo ulteriori quattro settimane di trattamento dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020.

Il decreto riporta un’altra novità che riguarda la cassa integrazione in deroga: l’accordo tra Governo e Regioni permette ai datori di lavoro di rivolgersi direttamente all’Inps per velocizzare i tempi di erogazione, in modo da superare i ritardi legati all’attuale iter burocratico. I periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni sono concessi dall’Inps, che riceve dalle aziende la domanda in via telematica con la lista dei beneficiari, le ore di sospensione per ciascun lavoratore per tutto il periodo autorizzato. In questa fase, viene eliminato il doppio canale che coinvolge Regioni e Inps. Sarà sempre l’Istituto a provvedere all’erogazione delle prestazioni, previa verifica del rispetto dei limiti di spesa.

I tempi per ottenere l’integrazione al reddito restano stabiliti in questo modo: i datori di lavoro che non anticipano i trattamenti possono chiedere all’Inps il pagamento diretto della prestazione, trasmettendo la domanda entro il 15 del mese di inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività. Per i periodi compresi tra il 23 febbraio 2020 e la data di entrata in vigore del decreto Rilancio, il termine per la trasmissione è di 15 giorni dall’entrata in vigore. Le Amministrazioni competenti autorizzano le domande entro il giorno 5 del mese successivo, poi entro il 15 di ogni mensilità successiva a quella in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, i datori comunicano i dati per il pagamento delle prestazioni all’Inps che dispone l’erogazione entro la fine del mese.



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