Dl Rilancio: stop alle cartelle con la tregua fiscale

14 Maggio 2020
Dl Rilancio: stop alle cartelle con la tregua fiscale

Notifiche differite al 1° settembre per gli atti già emessi; quelli ora in lavorazione arriveranno ai contribuenti nel 2021.

Con il Decreto Rilancio approvato ieri sera dal Governo arriva qualche mese di respiro e di relativa  tranquillità per i contribuenti italiani.

Innanzitutto, c’è lo stop alle notifiche di avvisi di accertamento e di cartelle esattoriali fino al prossimo 31 agosto (altrimenti sarebbero riprese dal 1° giugno); si tratta di più di 20 milioni di cartelle già pronte per essere inviate ai destinatari.

Inoltre, la consegna degli atti ora in lavorazione da parte del Fisco – altri 8,5 milioni di avvisi di accertamento – avverrà solo a partire dal 1° gennaio 2021.

Le nuove norme prevedono che «gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza scadono tra il termine iniziale del periodo di sospensione» già previsto dal Decreto Cura Italia a partire dal 9 marzo 2020 «sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021, salvo casi di indifferibilità e urgenza, o al fine del perfezionamento degli adempimenti fiscali che richiedono il contestuale versamento di tributi».

Proseguiranno, quindi, senza interruzioni le notifiche degli atti indifferibili, come quelli che riguardano la contestazione di frodi fiscali o prevedono la denuncia all’autorità giudiziaria per reati tributari o per i quali c’è fondato pericolo nella riscossione dei tributi dovuti.  

La Relazione illustrativa precisa che la disposizione ha la finalità di consentire la distribuzione della notifica degli atti da parte degli Uffici in un più ampio lasso di tempo, evitando la concentrazione degli invii nel periodo immediatamente successivo al termine del periodo di crisi; così scongiurando la tanto temuta raffica di cartelle prevista per giugno e che l’attuale Decreto ha voluto impedire.

Con un successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emettere entro 60 giorni, saranno individuate le modalità di applicazione della proroga dei termini per la notifica e di distribuzione delle attività nel corso del 2021.



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