Dl Rilancio: Cassa integrazione estesa e più veloce

14 Maggio 2020
Dl Rilancio: Cassa integrazione estesa e più veloce

Durata di 18 settimane con copertura fino al 30 ottobre; erogazione accelerata grazie all’anticipo Inps entro 15 giorni dalla domanda.

Il Decreto Rilancio che il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera punta al sostegno dell’occupazione e prevede norme per estendere la Cassa integrazione guadagni e renderla più veloce, cercando di superare i ritardi nell’erogazione che sinora hanno provocato numerosi disagi ai lavoratori.

Le nuove norme, contenute negli articoli 71 e successivi del Decreto, prevedono che ora i datori di lavoro possono fruire della Cassa integrazione per l’emergenza Coronavirus fino a una durata massima di 18 settimane; 9 settimane in più rispetto a quanto aveva stabilito il precedente Decreto Cura Italia.

Delle attuali 18 settimane complessive, 14 sono fruibili per i periodi compresi tra il 23 febbraio ed il 31 agosto 2020, e le rimanenti 4 saranno dedicate all’arco temporale tra il 1° settembre ed il 31 ottobre 2020.

Il Decreto interviene anche sulla procedura di erogazione, rendendola più veloce. Ora il datore di lavoro potrà richiederla direttamente all’Inps, saltando così nella fase preliminare il passaggio dalle Regioni che in taluni casi aveva comportato rallentamenti anche molto prolungati.

Adesso, invece, è previsto che l’Inps, entro 15 giorni dall’arrivo dell’istanza, dovrà erogare un anticipo dell’assegno del 40%. “Siamo intervenuti per riformare il meccanismo. La Cig sarà più veloce, con la possibilità di avere una parte dell’integrazione al momento della prenotazione all’Inps“, ha spiegato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

“Con questo nuovo decreto, il farraginoso passaggio con le Regioni è stato eliminato e l’azienda potrà fare richiesta direttamente all’Inps anche sul pregresso”, ha detto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, precisando che già “un primo obiettivo l’abbiamo raggiunto velocizzando i tempi della cassa integrazione ordinaria, tant’è che l’85% è stato erogato“.



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