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Le Guide Come scrivere un buon curriculum vitae

Le Guide Pubblicato il 22 ottobre 2013

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> Le Guide Pubblicato il 22 ottobre 2013

Il CV è un biglietto di presentazione fondamentale per il giovane che cerca lavoro: ecco sette preziose regole per redigere un buon curriculum.

 

Qualunque sia il canale di ricerca del lavoro, il biglietto da visita di ogni candidato è il curriculum vitae, strumento essenziale per accedere ad un eventuale colloquio.

Un CV scritto male, poco chiaro o troppo lungo può far sì che il candidato venga immediatamente scartato dall’azienda prima ancora che questa legga le competenze specifiche, il titolo o le conoscenze linguistiche.

Ecco alcuni consigli per scrivere un buon cv:

1 – La forma. Il CV ideale è quello in formato europeo, facilmente reperibile on line, in quanto  schematico e lineare. Tale formato può contenere sezioni non riguardanti il profilo dell’interessato: è bene eliminarle piuttosto che riempirle con poche caratteristiche generiche (e magari inventate).

2 – Data e luogo. Tutte le informazioni inserite nel CV devono indicare la data (per es. data di rilascio del diploma liceale) e il relativo istituto, scuola o ente. L’elenco deve partire dalle esperienze più recenti.

3 – Inserire più esperienze possibili ma evitare affermazioni generiche: è bene inserire nel CV ogni esperienza pregressa, purché idonea ad arricchire la crescita formativa e professionale del candidato. Si tratta, infatti, di informazioni utili al selezionatore per comprendere la personalità e le inclinazioni del candidato (per es. la partecipazione a tornei di calcio può essere indicativa della capacità di stare in squadra e lavorare in gruppo).

È consigliabile, tuttavia, evitare espressioni generiche solo per “convincere” l’azienda: ogni competenza o conoscenza inserita deve essere il più possibile specificata.

4 – Sintesi. Il segreto di un buon CV è la forma chiara e sintetica, dove “sintetico non vuol dire superficiale. Sarà sufficiente un CV di due o tre pagine per consentire al selezionatore una lettura non “pesante” del profilo in un minuto.

5 – Non enfatizzare le informazioni: è bene ricordarsi che quanto inserito nel CV potrà essere, in futuro, oggetto di discussione orale al colloquio; pertanto, è consigliabile non rischiare di dire “troppo” e trovarsi poi impreparati.

6 – Adattare il CV alla posizione richiesta: è sconsigliato inviare lo stesso CV a tutte le aziende; a seconda della posizione e dei requisiti richiesti, è opportuno evidenziare alcune sezioni e aspetti rispetto ad altri.

7 – Autorizzazione al trattamento dei dati personali. Alla fine del CV è opportuno inserire una clausola con cui si autorizza l’azienda al l trattamento dei dati personali forniti.


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