Coronavirus, le conseguenze sulla vita delle donne

14 Maggio 2020
Coronavirus, le conseguenze sulla vita delle donne

L’impatto del Covid sull’universo femminile nell’indagine di un’azienda. 

Donne sull’orlo di una crisi di nervi si intitolava un celebre film di Pedro Almodóvar del 1988. Il Coronavirus ha messo ambo i sessi sotto pressione. Non per niente abbiamo spesso parlato di un’emergenza depressione e di un incremento del rischio suicidi, per la sofferenza emotiva ed anche economica, specie nel caso dei suicidi, cui il lockdown ci ha condannati. Per molte donne, però, costrette spesso a dividersi tra lavoro e famiglia (quindi marito o compagno, figli, cura della casa, assistenza a parenti anziani o malati) i carichi da portare sulle proprie spalle aumentano a maggior ragione in tempo di emergenza. Ce lo dice uno studio di Clipper Teas, società di tè britannica che ha voluto analizzare le difficoltà delle donne durante il lockdown.

Come si sentono le donne

C’è da dire, intanto, che i problemi si differenziano a seconda dei casi. L’indagine di Clipper Teas, eseguita su un campione di duemila intervistate, divide la platea femminile in tre diverse tipologie: donne sole (24%), madri di famiglia (37%) e lavoratrici (39%). Naturalmente, le difficoltà aumentano quando i ruoli si sovrappongono. Ma al di là delle diverse peculiarità e situazioni vissute dalle donne in questo momento, c’è un dato, in particolare, che ne esprime il disagio: un’intervistata su 2 (48%) confessa di non riuscire a ritargliarsi un momento per se stessa, mentre 4 donne su 10 (44%) sentono nostalgia della vita normale. Più di 3 su 10 (37%) sono stanche, provano una sensazione di oppressione a causa dell’isolamento.

Il 32%, infine, si divide tra chi soffre di solitudine e tra coloro che sono stressate per dover badare ai propri figli. Più della metà (54%) si sente oppressa dallo spazio, sia lavorativo che casalingo, in cui vive e lavora 24 ore al giorno. Più di 4 su 10 (46%) si dicono troppo occupate. Tra le madri di famiglia una su 2 (48%) non può contare in questo momento sulla presenza dei nonni o di un baby-sitter. Una su 3 (28%) dichiara che, oltre al lavoro, deve assistere gli altri familiari. Una su 5 (17%), invece, ammette di mal tollerare la convivenza per così tante ore al giorno con marito e figli in uno spazio piccolo come quello casalingo. Per chi è sola, il problema è inverso: solitudine, appunto. Ma anche noia e mancanza di uno stacco netto tra l’attività lavorativa e il tempo libero.

Un minuto al giorno per se stesse

Un attimo per se stesse si impone. E si impone di trovarlo quotidianamente, nell’arco delle 24 ore. Secondo l’indagine, sono 3 esperti su 10 (33%) a consigliare a una certa ora della giornata, di prendersi un momento per staccare, contro il 24% di coloro che suggeriscono di stilare, alla mattina, una lista per punti con tutte le cose da fare.

Per le donne sole, il consiglio, principalmente, è mantenere una vita sociale attiva, seppur virtuale, a causa delle limitazioni alla mobilità: videochiamate con gli amici possono essere un momento di svago capace di illuminare l’intera giornata. Alle madri di famiglia si suggerisce, invece, di curare il benessere mentale e corporeo, provando a concedersi un momento per lo yoga o la ginnastica a casa. Questo per alleviare i maggiori impegni dovuti alla cura dei figli, in questo periodo per molte più ore in casa.

Toccasana per le donne lavoratrici può essere, invece, un trattamento estetico fai-da-te che le aiuti a valorizzarsi. Basta poco, anche qualche minuto, per migliorare l’umore e cacciare lo stress.


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