Coronavirus, accordo Italia-Usa per il vaccino orale

14 Maggio 2020
Coronavirus, accordo Italia-Usa per il vaccino orale

Due aziende, che già collaboravano per la ricerca sul cancro, lavoreranno a un preparato artificiale per l’immunità al Covid-19.

C’è anche l’Italia, nella corsa al vaccino al Coronavirus. Tra le strade che si stanno tentando c’è quella di realizzare un preparato artificiale orale, sul quale lavoreranno insieme la nostra Molipharma srl, spin-off accademico dell’università cattolica del Sacro cuore, e la Kiromic Biopharma Inc., società biotech Usa con sede a Houston in Texas. Ce lo fa sapere l’agenzia di stampa Adnkronos, che a sua volta riporta una nota delle due aziende. L’aspetto interessante è che questo candidato vaccino potrebbe essere pronto in tempi brevi, seguendo un iter accelerato.

Molipharma e Kiromic lavoravano già a quattro mani nel campo della ricerca sul cancro. In questi giorni avrebbero sottoscritto una serie di accordi e protocolli per sviluppare terapia per la cura di alcuni tumori, in particolare quello alle ovaie. A questa intesa, si è aggiunta quella per trovare una terapia immunizzante al Coronavirus, “un vaccino peptidico orale pronto per la fase preclinica e candidato al Fast Track – si legge sulla nota che l’agenzia di stampa riporta -. Le attività di ricerca saranno eseguite presso laboratori e siti sperimentali di eccellenza dai team scientifici di Kiromc e Molipharma. L’operazione è stata coordinata e definita dall’avvocato Laura Porta, responsabile della sede di Milano dello studio legale Meliadò, in collaborazione con il dottor Gianluca Rotino, Chief strategy and innovation officer di Kiromic Biopharma”.

Kiromic è attiva nello sviluppo di “soluzioni immunoterapeutiche attraverso l’utilizzo di una piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria per la scoperta e predizione di target, e di una piattaforma di gene editing per la trasfezione non virale combinata alla piattaforma di terapie cellulari allogeniche (off-the-shelf)”. Molipharma vanta “un innovativo know-how e capacità avanzate di ricerca e sviluppo in fase preclinica e clinica”.



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