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Documenti per cittadinanza

12 Agosto 2020
Documenti per cittadinanza

Tutto quello che occorre per diventare un cittadino italiano.

Mettiamo il caso che tu sia americano. Durante una vacanza in Italia hai conosciuto una bella ragazza ed è stato subito colpo di fulmine. Hai deciso, quindi, di non fare ritorno negli Stati Uniti. Dopo circa 3 anni di fidanzamento vi siete sposati e siete andati a vivere in Toscana. A questo punto, ti chiedi quali sono i documenti per ottenere la cittadinanza italiana. Ebbene, il nostro ordinamento prevede vari criteri per ottenere la cittadinanza (nascita, estensione o concessione dello Stato) e comportano tutti l’attribuzione di una serie di diritti e doveri, come ad esempio il diritto al voto. Nell’articolo che segue vedremo, in particolare, quali sono i documenti necessari per presentare la domanda di cittadinanza. Devi sapere, infatti, che la maggior parte delle richieste vengono respinte proprio per problemi relativi alla documentazione. Sei interessato all’argomento? Allora ti invito a proseguire nella lettura.

Cos’è la cittadinanza?

La cittadinanza è la condizione con cui l’ordinamento giuridico riconosce ad una persona la titolarità di diritti e doveri (ad esempio, il diritto alla salute o l’obbligo di pagare le tasse). Detto in altri termini, la cittadinanza consiste nell’appartenenza di un individuo ad un determinato Stato. Dato che l’Italia fa parte dell’Unione europea, i cittadini italiani sono anche cittadini europei. In pratica, è possibile circolare e soggiornare liberamente in Europa, votare alle elezioni del Parlamento europeo, ecc.

Come si acquista la cittadinanza?

Secondo la legge [1], la cittadinanza italiana si acquista attraverso una delle seguenti modalità:

  • per nascita, quindi in modo automatico. In tal caso, si parla di ius sanguinis per chi è figlio di genitori di cui almeno uno sia cittadino italiano oppure di ius soli per chi nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi (cioè privi di cittadinanza) o per il figlio abbandonato in territorio italiano e di cui non si riesca a determinare il possesso di altra cittadinanza;
  • per estensione: vale a dire si collega l’acquisto della cittadinanza al verificarsi di eventi successivi alla nascita. Esempi sono il minore straniero adottato da cittadino italiano o il coniuge straniero che dopo il matrimonio risieda in Italia per almeno due anni;
  • per beneficio di legge: ad esempio, lo straniero nato e vissuto in Italia fino alla maggiore età può diventare cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno da quando ha compiuto 18 anni;
  • per naturalizzazione: ad esempio lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano e che, dopo l’adozione, risieda in Italia per almeno cinque anni.

La cittadinanza acquistata per beneficio di legge o per naturalizzazione è concessa con decreto del Presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del ministero dell’Interno.

Puoi trovare ulteriori approfondimenti in questo articolo: Chi ottiene la cittadinanza italiana?.

Documenti per cittadinanza

A questo punto, vediamo quali sono i documenti per la cittadinanza. Come prima cosa è necessario registrarsi sul portale del ministero dell’Interno e compilare una domanda online, allegando la seguente documentazione:

  • estratto dell’atto di nascita tradotto in lingua italiana e legalizzato dall’autorità diplomatica o consolare italiana dello Stato del richiedente;
  • copia del passaporto o della carta di identità in corso di validità;
  • copia del permesso di soggiorno in corso di validità. Se il richiedente è cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea è necessario presentare il certificato di soggiorno permanente (rilasciato dal Comune di residenza);
  • certificato storico di residenza; 
  • autocertificazione dello stato di famiglia attuale compilato e firmato;
  • modello CU, Unico e modello 730 (degli ultimi tre anni) a seconda della posizione lavorativa del richiedente. Attenzione: colf, badanti e collaboratori domestici devono, invece, presentare l’estratto conto Inps;
  • attestato di conoscenza della lingua italiana di livello pari ad almeno B1, rilasciato da un istituto scolastico pubblico o parificato;
  • certificato penale rilasciato dal Paese di origine;
  • copia del versamento del contributo di euro 250,00 intestato al ministero dell’Interno;
  • marca da bollo di 16 euro.

In caso di richiesta della cittadinanza per matrimonio con cittadino italiano è necessario allegare ulteriore documentazione, come ad esempio l’atto integrale di matrimonio.

Cittadinanza: come si presenta la domanda?

Come già anticipato, lo straniero che intenda chiedere la cittadinanza italiana deve prima registrarsi sul portale del ministero dell’Interno (sezione Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione), compilare un’apposita domanda e allegare (in formato elettronico) la documentazione che abbiamo già esaminato poc’anzi.

Una volta inviata la domanda (nella quale devono essere indicati i presupposti in base ai quali si ritiene di aver diritto alla cittadinanza italiana) viene rilasciato il numero della pratica da utilizzare per verificare, nell’area riservata, lo stato di avanzamento della richiesta.

Ovviamente, la Prefettura effettua controlli continui sulla veridicità e autenticità della documentazione inviata. In caso di accoglimento dell’istanza, la cittadinanza viene concessa con decreto del ministro dell’Interno.

Come si perde la cittadinanza?

La cittadinanza italiana si può perdere automaticamente qualora:

  • si accetti un impiego pubblico o una carica pubblica presso uno Stato straniero oppure si presti servizio militare presso uno Stato straniero nonostante espresso divieto da parte del Governo italiano;
  • si acquisti volontariamente la cittadinanza di uno Stato estero in guerra con l’Italia.

Inoltre, la cittadinanza italiana si può perdere per rinuncia formale quando, ad esempio, la persona risieda o stabilisca la propria residenza all’estero.

Tuttavia, la cittadinanza italiana si può riacquistare per:

  • prestazione del servizio militare o assunzione di un impiego pubblico alle dipendenze dello Stato italiano, previa dichiarazione di volerla riacquistare;
  • rinuncia all’impiego o al servizio militare presso lo Stato estero (a condizione che si trasferisca la propria residenza in Italia per almeno due anni);
  • dichiarazione di riacquisto (a condizione che entro un anno la persona stabilisca la propria residenza in Italia).

note

[1] L. n. 94//1992 del 5 febbraio 1992.


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