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Cosa chiedere per affittare un appartamento

13 Agosto 2020 | Autore:
Cosa chiedere per affittare un appartamento

Tutte le informazioni che bisogna acquisire quando si vuol prendere una casa in affitto, per essere sicuri di non avere sorprese e che l’immobile sia quello giusto.

Vuoi prendere in affitto una casa e pensi di aver trovato quella che fa per te. Si trova infatti in una zona che ti piace, è a pochi passi dal tuo luogo di lavoro e, stando alla descrizione dell’agente immobiliare, è ampia e comoda. Attenzione però: anche una situazione in apparenza ideale può riservare spiacevoli sorprese. Prima di firmare il contratto è bene prendere alcune importanti informazioni per evitarle. Ecco dunque cosa chiedere per affittare un appartamento.

Perchè è importante chiedere molte informazioni?

Se una casa piace molto e si è quasi decisi a prenderla in affitto, può sembrare superfluo chiedere molte informazioni prima di firmare il contratto. Tutto sembra perfetto: cosa potrebbe andare storto?

In realtà, spesso vi sono piccoli e grandi problemi che si manifestano dopo avere firmato il contratto. In certi casi ci si può pentire della scelta fatta, come avviene, ad esempio, quando un impianto non funziona bene o si scopre di dover sostenere spese condominiali troppo elevate.

In questi casi cosa si può fare? Disdire il contratto? Chiedere di pagare un canone di affitto inferiore? L’una e l’altra soluzione sono possibili: il codice civile [1] stabilisce che l’inquilino può chiedere la risoluzione del contratto o una riduzione del canone qualora scopra vizi che diminuiscano in modo apprezzabile l’utilizzo dell’appartamento. Ciò, però, a condizione che:

  • i vizi fossero già presenti nell’appartamento al momento in cui il contratto è stato stipulato. Non si deve trattare, cioè, di situazioni sopraggiunte. Pensa al caso che, a causa di cambiamenti che riguardano il gestore telefonico, nell’appartamento non vi sia più la copertura per il cellulare quando l’inquilino si è già trasferito nell’immobile;
  • i vizi non fossero conosciuti dall’inquilino quando è andato a visitare l’appartamento;
  • oltre a non essere conosciuti, i vizi non fossero facilmente riconoscibili da parte dell’inquilino. Ciò significa che deve trattarsi di difetti di cui non è possibile scoprire l’esistenza utilizzando una normale diligenza, cioè facendo le domande che fa di solito una persona avveduta. Inutile, ad esempio, lamentarsi dell’entità delle spese condominiali se non ci si è premurati di prendere informazioni al riguardo.

Vediamo quindi cosa chiedere  e quali controlli effettuare per affittare un appartamento.

Quali informazioni chiedere al proprietario?

Cosa devi chiedere al proprietario per affittare casa? Ecco di seguito le domande più importanti da fare appena avrai occasione di incontrarlo.

Quali spese include il canone di affitto?

L’importo che dovrai pagare mensilmente al proprietario comprende anche il pagamento di utenze, tasse, spese condominiali? Oppure questi oneri vanno pagati a parte? In questa seconda ipotesi dovrai fare delle domande e chiedere dei documenti che ti consentano di accertarne l’entità e verificare se prendere la casa in affitto ti conviene.

A chi saranno intestate le utenze?

Può essere che si debba procedere a una voltura delle utenze a tuo nome; in altri casi invece esse continuano ad essere a nome del proprietario, come succede nell’ipotesi di affitto per esigenze temporanee. Pensa al caso di un appartamento al mare affittato solo per alcuni mesi: naturalmente non avrebbe senso effettuare un cambio di intestazione delle utenze.

Chi provvederà alla pitturazione dell’appartamento?

Se l’immobile necessita di una “rinfrescata” chiarisci con il locatore chi dovrà occuparsene. Questo anche per quel che riguarda la necessità di ripetere l’operazione in futuro.

Chi pagherà le utenze e come?

Se non è prevista voltura delle utenze a tuo nome, occorre chiarire chi le pagherà. Di solito luce, acqua e gas sono a carico dell’inquilino; può succedere però che il proprietario, nel determinare il canone di locazione, abbia stabilito una cifra tale da coprire l’importo delle bollette che presumibilmente saranno emesse. Se il pagamento è a tuo carico informati sulle modalità di pagamento ed accordati con il proprietario perchè egli, ogni volta che gli arriva una bolletta da pagare, te ne dia una copia.

Il canone di affitto aumenterà col tempo?

Il locatore ha la facoltà di chiedere annualmente all’inquilino un aggiornamento del canone in relazione all’aumento dell’indice Istat. Questa possibilità è invece esclusa quando il proprietario sceglie un particolare regime fiscale, particolarmente vantaggioso, detto della cedolare secca.

In questo caso, il canone di locazione che egli percepirà non si andrà a sommare al suo reddito, ma sarà tassato a parte con un’aliquota molto bassa il 21%; in alcuni casi tale aliquota può scendere al 10%. Chiedi, quindi, al proprietario se richiederà gli aggiornamenti del canone o se preferisce rinunciarvi, per scegliere un regime fiscale più conveniente.

Si possono tenere animali domestici?

Il locatore può inserire nel contratto una clausola contenente il divieto di tenere animali domestici. Dunque se possiedi un cane o un gatto, o anche dei canarini, oppure hai intenzione di possederli in futuro, è bene che ti informi. Se il proprietario non vuole animali è meglio che cerchi un’altra casa: infatti una violazione del divieto da parte tua potrebbe dar luogo alla risoluzione del contratto.

Verrà fatto un inventario dei mobili?

Questo vale soltanto in caso di appartamento arredato. Informati sull’intenzione del proprietario di fare, al momento della consegna delle chiavi, un inventario dei mobili e degli elettrodomestici presenti nell’immobile. In caso affermativo metti in conto di non potere apportare modifiche, salvo chiedere al locatore un’autorizzazione scritta.

Da chi era abitato in precedenza l’appartamento?

Sapere chi fossero i predenti affittuari può far intuire il grado di usura degli impianti e, se ci sono, degli elettrodomestici. Se la precedente inquilina era, ad esempio, un’anziana signora che viveva sola si presume che abbia curato la casa molto più di quanto avrebbe potuto fare una famigliola con quattro figli e due cani.

Il riscaldamento è autonomo o centralizzato?

Per te può fare la differenza: a volte gli orari scelti dal condominio per l’accensione e lo spegnimento dei riscaldamenti possono essere scomodi rispetto alle proprie esigenze. Se il riscaldamento è centralizzato chiedi informazioni sugli orari di funzionamento.

Dove è posizionata l’autoclave?

Se c’è un’autoclave per l’attingimento di acqua da parte dei vari appartamenti è importante sapere dove essa sia posizionata. Infatti, si tratta di un impianto che produce un certo rumore, il che può essere fastidioso se viene azionato in determinati orari, specialmente durante la notte.

Chi sono i vicini?

Sarà utile sapere chi abita nel palazzo, anche per comprenderne le possibili abitudini e capire se queste possono provocare fastidi. Potrebbe disturbarti, ad esempio, la presenza di una famiglia numerosa (e presumibilmente rumorosa) al piano superiore, oppure il figlio dei vicini della porta accanto che si esercita a suonare la batteria per l’intera giornata.

Chi pagherà le riparazioni?

In linea di massima, l’ordinaria manutenzione è a carico dell’inquilino, metrre spettano al proprietario le riparazioni straordinarie.

Ad esempio, se un rubinetto comincia a non funzionare bene a causa dell’utilizzo sarà l’inquilino a doversene occupare; ma se vi è necessità di rinnovare l’impianto perchè ormai datato e malfunzionante la spesa sarà a carico del proprietario. E’ bene comunque chiarire questo punto, perchè spesso causa di contrasti tra locatori ed inquilini.

Chi pagherà le spese condominiali?

Le spese condominiali relative all’ordinaria manutenzione dell’edificio (come pulizia delle scale e dell’androne, illuminazione e simili) sono di solito a carico dell’inquilino. Sono invece a carico del proprietario le spese straordinarie, come ad esempio quelle per il rifacimento del prospetto. Meglio comunque chiarire anche questo punto.

Quali documenti farsi mostrare dal proprietario?

Oltre ad acquisire le informazioni di cui ti ho parlato, dovrai chiedere al proprietario della casa di mostrarti alcuni importanti documenti. Precisamente:

  • il regolamento di condominio. Esaminarlo ti consentirà di conoscere le regole vigenti all’interno dello stabile. Se, ad esempio, è stabilito il divieto di fare rumore in alcune ora della giornata, e tu vuoi aprire una ludoteca nell’immobile, probabilmente quest’ultimo non fa al caso tuo. Leggere il regolamento ti consentirà, inoltre, di conoscere le modalità di utilizzo delle parti comuni, come giardino, cortili, parcheggi;
  • se l’impianto di riscaldamento è autonomo, la garanzia ed il libretto della caldaia, per accertarti che su quest’ultima sia stata effettuata una regolare manutenzione;
  • le ricevute del pagamento delle spese condominiali. Ciò serve a farsi un’idea di quanto si dovrà versare mensilmente all’amministratore, spesso in aggiunta al canone di locazione. Aiuta a capire quale sia il reale costo della casa;
  • i certificati di conformità degli impianti, in particolare quello elettrico e del gas. In presenza di impianti non conformi è meglio evitare di prendere l’appartamento in affitto: potrebbe riservare rischi per l’incolumità;
  • l’attestato di prestazione energetica (Ape). Si tratta di un certificato, redatto da un professionista competente, dal quale risulta il livello delle prestazioni energetiche dell’appartamento. Più questo è elevato (vicino alla classe A), meno si dovrà spendere per il riscaldamento o il raffreddamento della casa.

Cosa controllare quando si visita la casa?

Ecco a cosa bisogna prestare attenzione quando si visita la casa:

  • la copertura del cellulare. E’ bene verificare di poter fare e ricevere telefonate con il proprio cellulare senza difficoltà. Ti consiglio anche di accertarti sulla copertura per gestori mobili diversi dal tuo: ciò può interessare sia te (qualora in futuro cambiassi gestore), sia altre persone che frequenteranno la casa (componenti del tuo stesso nucleo familiare, parenti ed amici);
  • la ventilazione delle stanze. Controlla che queste ultime siano luminose e ben areate. Verifica se ce ne sono alcune che danno su pozzi luce o cortili interni: ciò potrebbe provocare cattivi odori;
  • l’eventuale presenza di umidità. Osserva i soffitti e le pareti, in particolare negli angoli. la presenza di macchie di umidità può rivelare un ambiente poco salubre;
  • l’efficienza dell’impianto idrico e del riscaldamento. Fai una prova insieme al proprietario e verifica che tutti i rubinetti e gli scarichi siano ben funzionanti. Se la casa è arredata, controlla anche gli elettrodomestici;
  • come si presentano le scale e l’ascensore. La mancanza di pulizia, la presenza di scritte o altri danni rivelano un condominio non funzionante e un vicinato poco attento alle cose comuni. Ti conviene, in questo caso, lasciar perdere l’appartamento.

Per finire la rassegna su cosa chiedere per affittare un appartamento, ti consiglio di farti un giro nel quartiere in diversi orari della giornata, per vedere che impressione ti fa. Ti sembra tranquillo e sicuro? E’ sufficientemente popolato, specie la sera? Fai la conoscenza di qualche negoziante della zona e chiedi informazioni. Se ne hai occasione, parla anche con qualcuno dei tuoi futuri vicini.

Inoltre chiedi al proprietario di farti visitare l’appartamento in orari diversi: ciò ti consentirà di renderti conto di eventuali rumori o situazioni non percepibili in determinate ore del giorno. Non temere di disturbarlo: evitare problemi in futuro è nel tuo interesse e, in definitiva, anche nel suo.


note

[1] Art. 1578 cod. civ.


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