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Modifica intestazione immobile

15 Maggio 2020 | Autore:
Modifica intestazione immobile

La voltura catastale serve per aggiornare il nominativo dell’intestatario di un immobile in caso di trasferimento del diritto di proprietà o di altri diritti reali.

Il termine “voltura catastale” è uno di quelli di uso comune di cui non sempre si conosce l’esatto significato. Indica una denuncia che va presentata agli uffici dell’Agenzia delle Entrate – Territorio per comunicare l’avvenuto trasferimento di un diritto proprietà o di un altro diritto reale di un fabbricato o di un terreno. Serve anche per la modifica dell’intestazione dell’immobile al catasto.

Il catasto è un archivio delle proprietà immobiliari site nel territorio dello Stato ed appartenenti a soggetti privati e pubblici, gestito dall’Agenzia delle Entrate – Territorio. Raccoglie tutti i documenti, le mappe e le planimetrie inerenti i fabbricati e i terreni esistenti in Italia. Consente, altresì, di individuare le singole proprietà in modo determinare la base imponibile per l’applicazione delle imposte fondiarie.

I dati riportati nell’archivio devono essere sempre corrispondenti allo stato delle cose e vanno costantemente aggiornati. Proprio per tale motivo la legge impone di comunicare all’Agenzia delle Entrate – Territorio tutte le variazioni catastali relative ai beni immobili.

Quando bisogna presentare la domanda di voltura catastale

La domanda di voltura catastale è obbligatoria ogni volta che su un immobile avviene un trasferimento del diritto di proprietà o di un altro diritto reale.

Con la sua presentazione il contribuente comunica all’Agenzia delle Entrate – Territorio che il titolare di un determinato diritto reale su un bene immobile non è più la stessa persona ma un’altra come succede ad esempio dopo:

  • una compravendita;
  • un altro atto rogato da notaio (vedi una donazione);
  • un decreto di trasferimento;
  • una sentenza;
  • una successione legittima o testamentaria con riunione di usufrutto.

La domanda di voltura catastale deve essere presentata per aggiornare le intestazioni catastali e consentire all’Amministrazione finanziaria di adeguare le relative situazioni patrimoniali.

Chi deve presentare domanda di voltura catastale

Sono tenuti a presentare la domanda di voltura catastale tutti i soggetti che devono registrare gli atti con cui si trasferiscono i diritti reali su beni immobili.

Più precisamente, si tratta:

  • degli eredi interessati o degli altri soggetti privati aventi diritto (tutori, curatori, amministratori di eredità, esecutori testamentari), in caso di successioni ereditarie e riunioni di usufrutto;
  • i notai, per gli atti da essi rogati, ricevuti o autenticati;
  • i cancellieri giudiziari per le sentenze da essi registrate;
  • i segretari o delegati di qualunque Amministrazione pubblica, per gli atti stipulati nell’interesse dei rispettivi enti.

Se più persone sono tenute a presentare la richiesta di voltura catastale, è sufficiente presentare una sola domanda. Se chi è obbligato non richiede la voltura, possono provvedere direttamente gli interessati.

Quali i tipi di voltura per modificare l’intestazione di un immobile

Per procedere alla modifica dell’intestazione di un immobile è possibile richiedere:

  1. una voltura di afflusso;
  2. una voltura di preallinemento;
  3. un recupero di voltura automatica.

Cos’è la voltura catastale di afflusso

La voltura di afflusso è prevista quando il passaggio di proprietà del fabbricato o del terreno non è stato mai comunicato all’Agenzia dell’Entrate – Territorio. Si applica nelle ipotesi di successione ereditaria, donazione, compravendita e usufrutto ricongiunto.

In questi casi è fondamentale presentare il documento ufficiale che attesta il passaggio del diritto di proprietà: l’atto notarile di compravendita o di donazione, la denuncia di successione o il certificato di morte nel caso del ricongiungimento di usufrutto.

Cos’è la voltura catastale di preallienamento

La voltura catastale di preallineamento è prevista in un’unica ipotesi, cioè quando il passaggio di proprietà del bene è stato dichiarato con la presentazione di una voltura catastale ma non risulta inserito nella banca dati del catasto.

Cos’è il recupero di voltura automatica

Il recupero di voltura automatica va effettuato in caso di volture già presentate ma incomplete o non corrette nei dati. Pertanto, si va ad integrare la precedente domanda con la corretta e completa documentazione.

Qual è il termine per la domanda di voltura catastale

La domanda di voltura catastale deve essere presentata nel termine di 30 giorni dal trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un bene immobile. Se la domanda viene presentata oltre la scadenza fissata, sono previste delle sanzioni pecuniarie, il cui importo aumenta con l’aumentare dei giorni di ritardo.

Quali le modalità di presentazione della domanda di voltura catastale

Le modalità per la presentazione della domanda di voltura catastale cambiano a seconda dei soggetti che eseguono l’adempimento.

Domanda di voltura catastale per notai e pubblici ufficiali

I notai e gli altri pubblici ufficiali inoltrano la domanda di voltura catastale online, mediante l’invio del modello unico informatico agli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate – Territorio.

Il modulo viene compilato direttamente dal computer tramite il software UniMod. Quindi, i documenti vengono trasmessi telematicamente attraverso la piattaforma Sister.

Dopo la richiesta di voltura una copia dell’atto munita di numero di registrazione e di trascrizione viene consegnata ai soggetti interessati.

Domanda di voltura catastale in caso di successione

In caso di successione gli eredi o gli altri soggetti privati che hanno presentato la dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate, devono presentare la domanda di voltura catastale per gli immobili compresi in successione.

Il relativo modello può essere compilato utilizzando:

  • il software Voltura 1.1 e presentando successivamente allo sportello il supporto informatico con il modello digitale della domanda e la relativa stampa con data e firma;
  • oppure i modelli cartacei per i fabbricati e/o i terreni che sono disponibili presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate – Territorio.

Dopo la registrazione della dichiarazione di successione i contribuenti hanno tempo 30 giorni per presentare la domanda di voltura catastale all’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio.

La presentazione della domanda può avvenire:

  1. recandosi personalmente presso quello più vicino alla sede dell’Agenzia delle Entrate dove è stata presentata la dichiarazione di successione o in quello ove si trovano i beni trasferiti;
  2. inviandola a mezzo raccomandata a/r o via pec all’indirizzo dell’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio competente.

Se la domanda di voltura catastale viene inviata a mezzo raccomandata a/r alla stessa vanno allegati:

  • la ricevuta del pagamento dell’importo dovuto eseguito su c/c postale dell’ufficio;
  • una fotocopia di un documento di identità valido;
  • una busta affrancata per la restituzione della ricevuta.

La persona che presenta la domanda di voltura catastale deve anche indicare il proprio recapito (posta elettronica, numero telefonico) e domicilio per eventuali comunicazioni da parte dell’ufficio.

Nel caso di inoltro della domanda via pec la documentazione, che è identica a quella già sopra riportata ad eccezione della busta affrancata, va scansionata in formato pdf.

Gli eredi possono delegare una terza persona alla presentazione della domanda di voltura. In tal caso devono rilasciare una apposita delega oppure devono allegare una lettera di incarico professionale firmata dal dichiarante e dal tecnico designato e una copia, in carta libera, di un documento di identità del dichiarante.

Quanto costa presentare una domanda di voltura catastale

I costi per la presentazione di una domanda di voltura catastale sono di:

  • 55 euro a titolo di tributo speciale catastale;
  • 16 euro per l’imposta di bollo dovuta per ogni 4 pagine della domanda.

Il pagamento può avvenire:

  • direttamente allo sportello dell’ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Territorio con modalità diverse da contanti, cioè con carte di debito o prepagate;
  • apponendo sulla domanda la marca da bollo e la marca servizi sopra riportate.

Sulle domande di voltura relative ad atti sui quali è applicata l’imposta di registro proporzionale nella misura del 9%, del 2% o del 12% non devono essere corrisposti i tributi speciali e l’imposta di bollo.

Cos’è una correzione catastale

Diversa dalla voltura catastale è la correzione catastale. In caso di errori o di imprecisioni riscontrati nei dati relativi ad una unità immobiliare o nella intestazione di un bene è possibile richiedere la correzione dei dati catastali esistenti nell’archivio del catasto.

Gli errori più frequenti sono quelli relativi all’ortografia con cui è stato registrato in catasto il nominativo dell’intestatario (nome e cognome, nel caso di persona fisica, ragione sociale, se si tratta di una società) e quelli relativi alla trascrizione dei dati di riconoscimento del proprietario (codice fiscale, data e luogo di nascita, sede legale dell’azienda, e così via).

Gli errori possono riguardare altresì i dati catastali dell’immobile, come ad esempio l’indirizzo ed il numero civico, il piano, l’interno, il numero di vani o i metri quadri.

Sia nell’uno che nell’altro caso per procedere con la correzione catastale e favorire l’allineamento presso il catasto, è necessario avere a disposizione i dati catastali identificativi dell’immobile (foglio, particella, eventuale subalterno) e la copia di un documento ufficiale quale l’atto di compravendita, la dichiarazione di successione, la domanda di voltura catastale o la denuncia al catasto di nuova costruzione o di variazione catastale.

Se l’errore di trascrizione dei dati catastali è presente nell’atto notarile prima di procedere alla correzione catastale bisogna consultare il notaio.

Gli eventuali errori catastali si evincono dalle visure catastali.

Dichiarando foglio, particella, e subalterno e presentando la copia di un atto che riporti i dati corretti (atto di acquisto, voltura, ecc.), è possibile avviare direttamente online la pratica di correzione catastale.



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