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Segnale di stop: ultime sentenze

23 Giugno 2020
Segnale di stop: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: segnale di stop; responsabilità da sinistri stradali; concorso di colpa tra chi non rispetta il segnale di stop e chi tiene una velocità non prudenziale; responsabilità esclusiva del conducente per inosservanza delle regole di prudenza alla guida.

Segnale di stop

Il segnale di “stop” pone a carico dei conducenti di autoveicoli l’obbligo di arrestare sempre e comunque la marcia del proprio mezzo, quand’anche la strada nella quale intendano confluire sia sgombra da veicoli; ne consegue che se il giudice di merito accerti che un sinistro stradale è da ascriversi, sotto il profilo eziologico, esclusivamente al comportamento colpevole del conducente che ha omesso di rispettare il segnale di stop, risulta superata la presunzione di concorso di colpa di cui all’art. 2054 c.c., comma 2, avendo tale presunzione funzione meramente sussidiaria, operante solo se non sia possibile in concreto, accertare le rispettive responsabilità.

Cassazione civile sez. III, 31/03/2011, n.7439

Sinistro: concorso di colpa

Si configura un concorso di colpa per il sinistro stradale causato da un automobilista che impegna l’incrocio a velocità non prudenziale e uno che non rispetta il segnale di stop.

Cassazione penale sez. IV, 13/01/2017, n.27989

Carenza di segnaletica stradale

Non sussiste la responsabilità del Comune ai sensi dell’art. 2051 c.c. a causa del difetto di vigilanza per aver omesso di posizionare il cartello di « Stop » su di un tratto stradale in cui si è verificato un sinistro stradale, quando l’assenza del cartello segnaletico non rappresenta un fattore causale del danno, dovendo i conducenti adottare la massima prudenza quando impegnano un crocevia, a prescindere dalla presenza del segnale di « Stop ».

Cassazione civile sez. VI, 18/01/2018, n.1103

Mancato rispetto del segnale di stop

In ipotesi di scontro tra veicoli causato dal mancato rispetto del segnale di stop, i fatti da cui si trae la responsabilità del danneggiante costituiscono la fonte dell’obbligazione risarcitoria dell’assicuratore, di talché non può ammettersi che le dichiarazioni confessorie rese dal solo responsabile del danno siano diversamente apprezzate a seconda dei soggetti, con inevitabili valutazioni differenti.

Tribunale Udine, 06/07/2011

La presunzione di concorso di colpa

Qualora un sinistro stradale sia da ascrivere, sotto il profilo eziologico, esclusivamente al comportamento colpevole del conducente che ha omesso di rispettare il segnale di stop, risulta superata la presunzione di concorso di colpa di cui al secondo comma dell’art. 2054 c.c., avendo tale presunzione funzione meramente sussidiaria, operante solo se non sia possibile in concreto accertare le rispettive responsabilità.

Tribunale Lecce sez. II, 16/11/2016, n.4862

Condotta del conducente di un veicolo

Il conducente di un veicolo in presenza del segnale di “stop”, deve improntare la propria condotta di guida alla massima prudenza: arrestare completamente la marcia dell’auto; accertare l’assenza di veicoli nell’area dell’intersezione che intende impegnare; riprendere la marcia soltanto dopo aver appurato con certezza che il crocevia non è interessato dal passaggio di alcun mezzo di circolazione, ciò in quanto nell’impegnare un crocevia, deve prefigurarsi anche l’eccessiva velocità da parte di altri veicoli che possono sopraggiungere, onde porsi nelle condizioni di porvi rimedio, atteso che tale accadimento rientra nella normale prevedibilità.

Tribunale Bari sez. III, 07/11/2019, n.4136

Inosservanza delle regole di prudenza alla guida

Deve essere confermata la decisione dei giudici del merito che hanno individuato la responsabilità esclusiva del guidatore che, riconosciuta l’osservanza del segnale di stop, aveva comunque abbandonato repentinamente l’incrocio senza l’osservanza delle regole di prudenza, così non accorgendosi del sopraggiungere di una vettura antagonista da strada rettilinea.

Cassazione civile sez. III, 14/07/2016, n.14369

Omicidio colposo a carico dell’automobilista

In tema di responsabilità da sinistri stradali, il conducente favorito dal diritto di precedenza non deve abusarne ed è, pertanto, tenuto a moderare la velocità in prossimità di un incrocio, per essere in grado di affrontare qualsiasi evenienza, anche il mancato rispetto della precedenza spettantegli da parte di terzi .

(In applicazione del principio la S.C. ha confermato la sentenza di condanna per omicidio colposo a carico dell’automobilista, il quale, aveva impegnato un incrocio ad una velocità superiore rispetto a quella consentita, investendo così altra autovettura e causando il decesso del guidatore, che non aveva rispettato il segnale di stop e non aveva allacciato la cintura di sicurezza).

Cassazione penale sez. IV, 06/02/2015, n.30989

Segnale di stop ad un incrocio stradale

Il segnale di “stop” ad un incrocio stradale non comporta solo l’obbligo dell’arresto, ma anche quello successivo – una volta ripresa la marcia – di dare in ogni caso la precedenza ai veicoli che, percorrendo la strada favorita, provengano sia da destra che da sinistra.

A differenza dell’obbligo imposto al conducente che s’immette nel flusso di circolazione, di dare la precedenza alle autovetture in transito o dell’obbligo di dare la precedenza, in area d’incrocio, alle vetture provenienti da destra, quello derivante dal segnale di “stop” ha contenuto esteso all’arresto del veicolo, che ha un significato preciso: la verifica della transitabilità in relazione alla circolazione in atto.

A tal fine va osservato che il conducente di un autoveicolo, una volta fermatosi sulla linea di stop, prima di riprendere la marcia, ha obbligo di ispezionare la strada preferita, per assicurarsi che sia libera da sopraggiungenti veicoli e, in caso negativo, di accordare la precedenza a tutti i veicoli circolanti sulla detta strada, sia provenienti da destra che da sinistra. Infatti l’obbligo imposto ai conducenti di veicoli di arrestare la marcia e cedere la precedenza nei due sensi, quando vi sia un cartello di stop in prossimità di un crocevia, ha carattere rigido, con la conseguenza che la fermata a detto segnale deve effettuarsi almeno per un attimo quando l’area del crocevia è libera, mentre deve protrarsi, in caso di sopravvenienza di veicoli sulla strada che si sta per imboccare, il tempo necessario a consentire a tutti detti veicoli di passare con precedenza.

Tribunale Bari sez. III, 23/04/2014, n.2049

Comportamento colpevole del conducente

Se il giudice di merito accerti che un sinistro stradale è da ascriversi, sotto il profilo eziologico, esclusivamente al comportamento colpevole del conducente che ha omesso di rispettare il segnale di stop, risulta superata la presunzione di concorso di colpa di cui al comma 2 dell’art. 2054 c.c., avendo tale presunzione funzione meramente sussidiaria, operante solo se non sia possibile in concreto, accertare le rispettive responsabilità (confermata la decisone del Tribunale, che aveva sì riconosciuto che la conducente non aveva rispettato il segnale di stop, ma aveva correttamente aggiunto che ciò non esauriva il dovuto accertamento sulla responsabilità del conducente del veicolo di proprietà della danneggiata).

Cassazione civile sez. VI, 19/11/2014, n.24676

Sicurezza della circolazione stradale

Le norme che disciplinano la precedenza sono ispirate ad una inderogabile esigenza di sicurezza della circolazione stradale, sicché, anche nel caso in cui sussistano situazioni ambientali che ostacolino l’avvistamento dei veicoli convergenti all’incrocio, il conducente di quello che versi in una tale situazione, tanto più se gravato dall’obbligo di dare la precedenza, deve innanzitutto fermarsi, e procedere, poi, nel caso in cui non riesca ad avere la completa visibilità alla sua sinistra, con la massima dovuta cautela, anche avanzando a piccoli tratti o adottando altri espedienti idonei a scongiurare intralci e pericoli al conducente di altro veicolo avente il diritto di precedenza; è altresì nozione di comune esperienza che chi si immette da una via secondaria non ancora aperta al traffico, ancorché in assenza di segnale di STOP, su di una principale è tenuto a fermarsi sul ciglio e non procedere verso la sede stradale, tale obbligo è previsto specificamente dall’art. 145, comma n. 6 del C.d.S..

Cassazione penale sez. IV, 05/03/2013, n.28805

La responsabilità del sinistro

La responsabilità del sinistro va ripartita in maniera differente tra i due conducenti, conferendo maggiore peso nella determinazione del sinistro alla condotta di guida di quello che non osserva il segnale di Stop ed impegna ugualmente l’incrocio mentre passa il veicolo antagonista.

In particolare, a carico del primo la responsabilità nella misura dell’80% ed a carico del secondo la responsabilità nella misura del 20% quest’ultima determinata dal fatto che il conducente nell’impegnare l’incrocio non teneva strettamente la sua destra e non si avvedeva del sopraggiungere dell’altro veicolo.

Corte appello Bari sez. III, 30/10/2012, n.1143

Comportamento di un agente della polizia di Stato

Integra gli estremi della colpa grave, e la conseguente responsabilità amministrativa per danno erariale, il comportamento di un agente della polizia di Stato addetto alla conduzione di veicoli che, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, abbia provocato un incidente stradale (danneggiando gravemente la vettura della polizia che stava guidando) per aver attraversato un incrocio con segnale di “stop”, con dispositivo di segnalazione visiva attivato ma senza moderare la velocità, ponendo così in essere una condotta di guida caratterizzata da grave imprudenza.

L’art. 177 comma 2 c. strad. prevede infatti che, nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, l’uso congiunto del dispositivo acustico supplementare di allarme (peraltro non attivato nel caso di specie) e di quello di segnalazione visiva dispensa i conducenti dei veicoli adibiti a servizi di polizia dall’osservare obblighi, divieti e limitazioni relativi alla circolazione stradale, con l’eccezione però delle segnalazioni degli agenti del traffico e comunque nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza.

Corte Conti sez. II, 10/11/2011, n.596

Cartelli pubblicitari in prossimità di un incrocio

Il titolare di una impresa commerciale che colloca dei cartelli pubblicitari in prossimità di un incrocio coprendo il segnale di stop, risponde del reato di cui all’art. 589 c.p. (omicidio colposo) per la morte di un automobilista deceduto in conseguenza di un sinistro verificatosi a causa della scarsa visibilità della segnaletica stradale.

Cassazione penale sez. IV, 05/07/2011, n.31326



6 Commenti

  1. Ora, parliamoci chiaro…Quanti di voi rispettano il segnale di stop? Se vedo che non c’è nessuno da entrambi i lati, io rallento e tiro dritto. Sinceramente, non mi fermo ogni volta usando freni, cambiando marcia e ripartendo. Basta essere attenti e prudenti, che poi mica tutti sono sprovveduti. Bisogna anche avere i riflessi pronti

  2. Se tutti la pensassero come certa gente, allora nessuno rispetta i segnali stradali e ogni giorno sapete quanti incidenti e morti in più avremmo? E perché poi?Perché qualche automobilista furbetto vuole fare lo splendido pensando che a lui non può capitargli niente, che lui sa gestire tutte le situazioni su strada…Ma metti caso che per una ragione qualsiasi perdi il controllo del veicolo e non riesci a fermarti in tempo? Ecco, poi piangiamo dopo i morti e le conseguenze più gravi anziché prevenire certe situazioni rispettando semplicemente il codice della strada. E soprattutto avendo un po’ di coscienza

  3. Sulla guida non bisogna scherzare e fare gli sboroni, perché basta una semplice svista, un semplice imprevisto, tuo o dell’altro conducente che può succedere il peggio, quindi meglio evitare di fare manovre azzardate e rispettare la legge, perché alla fine che ti costa rallentare e fermarti al segnale di stop? Meglio una seccatura oggi, piuttosto che una conseguenza più grave domani. Anche perché se tu non ti fermi e arriva dritto un automobilista incosciente correndo come un pazzo, che fai? Si magari è colpa sua che non poteva andare quella velocità, ma anche colpa tua che non ti sei fermato e allo stop, ma alla fine poco importa di chi era ragione se qualcuno è finito su un letto di ospedale oppure ha perso la vita. Meditate gente!

  4. Io cerco di osservare sempre tutti i segnali. Si ho preso da poco la patente e quando dico ai miei amici che guidano da tempo di fare attenzione allo stop ecc loro mi ridono in faccia e dicono che sono un novellino. Vabbè, sarà anche un novellino ma ci tengo alla mia vita e a quella degli altri e cerco di essere quanto più responsabile. Inoltre, non posso mica permettermi di fare un incidente per una sciocchezza anche un semplice tamponamento, perché l’auto non è mia e quindi per la mia incoscienza non potrei pesare sulle spalle dei miei e costringerli a pagare eventuali danni perché non ho rispettato un segnale…Ecco perché me ne frego di fare il simpatico davanti ai miei amici e faccio attenzione alla guida

  5. Fermarmi al segnale di stop mi ha salvato. Una volta, ho visto che non c’era nessuno da entrambi i lati, ma mi sono sentita di fermarmi lo stesso, anche se chi era con me in auto insisteva a non farlo perché “tanto non c’è nessuno, chi vuoi che arrivi”. Ecco questa persona non ha fatto in tempo a finire la frase che ad un certo punto spunta un’auto da una stradina ricoperta da alberi e cespugli. Ecco, chi l’avrebbe detto? cosa sarebbe potuto succedere se non mi fossi fermata allo stop? Quindi, quando sono alla guida, dico sempre a chi è con me in auto di non distrarmi e non indurmi a non rispettare anche i più stupidi segnali, perché io penso, se qualcuno l’ha piazzato lì quello stop ci sarà stato un motivo, no?

  6. La gente quando guida gioca con il fuoco. Ora, magari non è solo il segnale di stop che può causare un incidente disastroso, ma mi riferisco a tanti altri comportamenti imprudenti messi insieme che possono portare a brutte sorprese. Io dico da un lato “tanto chi viene”, tizio dice dall’altro “tanto la strada è libera” e poi succedono le cose peggiori e gli automobilisti dicono: ma chi l’avrebbe mai immaginato? Io ho cercato di guardare la strada e mi sono accertato che non passasse nessuno. Ed è lì che casca l’asino. Non puoi prevedere sempre i comportamenti degli altri automobilisti, quindi pensa tu stesso a essere innanzitutto nel giusto e cercare di evitare il peggio

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