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Reddito di emergenza

27 Giugno 2021 | Autore:
Reddito di emergenza

Nuova misura temporanea a sostegno del reddito per le famiglie in condizioni di bisogno: chi ne ha diritto, requisiti, come si calcola l’ammontare spettante.

Il decreto Rilancio ha previsto un nuovo strumento a sostegno del reddito, tra le numerose misure a favore dei cittadini che si trovano in stato di bisogno: si tratta del reddito di emergenza. Lo strumento è finalizzato a far fronte, temporaneamente, all’attuale crisi economica creatasi per l’epidemia di coronavirus ed è prorogato dal decreto Sostegni.

La normativa descrive il reddito di emergenza [1], o Rem, come una “misura urgente in materia di lavoro e politiche sociali”: la misura non deve essere confusa col reddito di cittadinanza, nonostante si tratti ugualmente di una prestazione di assistenza, che spetta in base al reddito ed al patrimonio del nucleo familiare. Peraltro, il reddito di emergenza non è compatibile con il reddito di cittadinanza, anche se inizialmente era stato annunciato che le due misure sarebbero state cumulabili tra loro.

Per chiedere i  ratei del reddito di emergenza (la data limite per i primi ratei era il 31 luglio 2020, la misura è stata prorogata sino a maggio 2021 e successivamente sino a settembre 2021) è indispensabile avere un Isee in corso di validità. La dichiarazione Isee, infatti, serve non solo per accedere a tariffe agevolate (mensa, tasse universitarie…), ma anche per ottenere prestazioni di assistenza, come il reddito di cittadinanza e di emergenza appunto, nonché per la generalità delle agevolazioni di carattere pubblico.

Per sapere come compilare inviare la dichiarazione Isee: Guida alla dichiarazione Isee. La validità del modello Isee ordinario termina il 31 dicembre dell’anno di presentazione.

Per le prime tre rate del reddito di emergenza 2021, prevista dal decreto Sostegni [4], la data limite per presentare la domanda risulta il 30 aprile 2021, poi prorogata al 31 maggio. Chi ha terminato di percepire il sussidio di disoccupazione tra il 1° luglio 2020 ed il 28 febbraio 2021, se soddisfa determinati limiti Isee, ottiene il Rem senza dover soddisfare i requisiti previsti per la generalità dei casi, fatte salve le ipotesi di incompatibilità. L’Inps, con comunicato stampa del 19 maggio 2021, ha informato della definizione delle domande di Reddito di emergenza, presentate entro il 30 aprile 2021 dai nuclei familiari aventi al proprio interno ex percettori di Naspi o Dis-coll, entro il 15 giugno 2021.

Il sussidio 2021 è stato inoltre ampliato con un aumento dell’importo massimo della soglia di reddito familiare per chi vive in affitto.

Il decreto Sostegni-bis (appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale) prevede un’ulteriore proroga del Rem, per le mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Le domande di reddito di emergenza dovranno essere presentate all’Inps entro il 31 luglio 2021. L’Inps, con comunicato stampa del 15 giugno 2021, ha reso noto che le domande di Reddito di emergenza per le nuove quote di giugno, luglio, agosto e settembre 2021  potranno essere presentate esclusivamente dal 1° luglio al 31 luglio 2021 attraverso il sito internet dell’Inps oppure tramite gli istituti di patronato.

Requisiti reddito di emergenza

Il reddito di emergenza Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della domanda, dei seguenti requisiti:

  • residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio; non è previsto un requisito di permanenza minimo;
  • un valore del reddito familiare, riferito al mese di aprile 2021, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del reddito di emergenza stesso, moltiplicato per la scala di equivalenza del reddito di cittadinanza; poiché il reddito di emergenza è pari a 400 euro mensili e la scala di equivalenza può andare da un minimo di 1 a un massimo di 2, oppure di 2,1 nelle famiglie in cui sono presenti disabili gravi o non autosufficienti, il reddito mensile del nucleo familiare può ammontare da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro, 840 euro per i nuclei in cui vi sono disabili gravi o non autosufficienti; per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in affitto, fermo restando l’ammontare del beneficio, la soglia è incrementata di 1/12 del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini Isee (per fare un esempio, a fronte di un canone di locazione annuo pari a 3.600 euro, l’incremento della soglia è pari a 300 euro);
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 inferiore a una soglia di 10 mila euro, accresciuta di 5mila euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20mila euro; il massimale è incrementato di 5mila euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definite ai fini Isee;
  • un valore dell’Isee inferiore a 15mila euro.

In merito alle prime 3 quote del Rem previste per il 2021, si applicano i requisiti previsti, fatta eccezione per il valore del reddito familiare, riferito al mese di febbraio 2021.

Incompatibilità reddito di emergenza

Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito:

  • una delle cosiddette indennità Inps Covid riconosciute ai liberi professionisti, ai co.co.co., ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori iscritti presso le gestioni artigiani e commercianti, agricoli e agli stagionali del turismo;
  • il reddito di ultima istanza;
  • lo stato detentivo e il ricovero presso istituti di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica; nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti in queste condizioni, il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di questi familiari

Il Rem non è altresì compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano al momento della domanda in una delle seguenti condizioni:

  • titolari di pensione diretta o indiretta ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore alle soglie previste per il reddito familiare;
  • titolari, alla data del 23 marzo 2021, di un contratto di lavoro dipendente (eccetto il contratto di lavoro intermittente senza indennità di disponibilità) o di co.co.co; quanto esposto vale soltanto per il Rem destinato ai percettori di Naspi o Dis-coll;
  • percettori di reddito di cittadinanza o di misure aventi finalità analoghe.

Qual è il nucleo familiare per il reddito di emergenza?

Il nucleo familiare ai fini dell’accesso e della determinazione dell’ammontare del Rem è lo stesso definito ai fini dell’Isee e del reddito di cittadinanza. Per approfondire: Reddito di cittadinanza, chi è nel nucleo familiare.

Qual è il reddito familiare per il reddito di emergenza?

Ai fini Rem, il reddito familiare è inclusivo di tutte le componenti rilevanti per la dichiarazione Isee ed è riferito al mese di aprile 2021 secondo il principio di cassa. Vedi: Quali redditi vanno dichiarati nell’Isee?

Qual è il patrimonio mobiliare per il reddito di emergenza?

Ai fini Rem, il patrimonio mobiliare è inclusivo di tutte le componenti rilevanti per la dichiarazione Isee: comprende dunque conti correnti, depositi, carte di credito anche prepagate, con e senza Iban, libretti, titoli, azioni, partecipazioni…

A quanto ammonta il reddito di emergenza?

Ciascuna quota del Rem è determinata in un ammontare pari a 400 euro, che vanno moltiplicati per il corrispondente parametro della scala di equivalenza utilizzato per il reddito di cittadinanza, secondo il numero dei componenti del nucleo familiare, ma con un diverso limite massimo:

  • 1: per il primo componente
  • + 0,4: per ogni ulteriore componente con + di 18 anni
  • + 0,2: per ogni ulteriore componente minorenne
  • fino a un massimo di 2
  • fino a un massimo di 2,1: se in famiglia almeno un componente è disabile grave o non autosufficiente (per il reddito di cittadinanza il limite è invece 2,2, in caso di presenza di familiare disabile grave o non autosufficiente).

In pratica:

  • se il reddito di emergenza spetta a un single, questi ha diritto a 400 euro mensili;
  • se il reddito spetta a una famiglia con entrambi i coniugi e due figli minori, spettano 720 euro mensili (1+0,4+0,2+0,2)
  • il sussidio arriva sino a un massimo di 800 euro, corrispondente a un parametro della scala di equivalenza pari a 2;
  • il sussidio arriva sino a un massimo di 840 euro, corrispondente a un parametro della scala di equivalenza pari a 2,1, nel caso in cui nel nucleo familiare, avente già il parametro massimo, siano presenti componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini Isee.

Chi è escluso dal reddito di emergenza?

Non hanno diritto al Rem le persone che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di un’altra amministrazione pubblica.

Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti queste persone, il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di tali soggetti.

Reddito di emergenza per disoccupati che hanno terminato di ricevere il sussidio

Le quote di Rem relative a marzo, aprile e maggio 2021 sono poi riconosciute, indipendentemente dal possesso dei requisiti generali, fermi restando i casi di incompatibilità [3] e nella misura prevista per nuclei con un unico componente (400 euro), alle persone che:

  • hanno un Isee in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 30mila euro;
  • hanno terminato tra il 1°luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la Naspi o la Dis-coll;
  • non fruiscono delle indennità straordinarie Covid;
  • non sono titolari, alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni, di un contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità, né di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, o del reddito di cittadinanza, di una pensione diretta o indiretta, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità.

In merito al riconoscimento del Rem per disoccupati, l’Inps [5] ha fornito le  istruzioni per le domande e ha chiarito la definizione delle istanze presentate entro il 30 aprile 2021 dai nuclei familiari aventi al proprio interno ex percettori di Naspi o Dis-coll entro il 15 giugno 2021.

Domanda reddito di emergenza

Il Rem è riconosciuto ed erogato dall’Inps, previa richiesta tramite modello di domanda predisposto dall’istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

Nel dettaglio, le domande di Rem possono essere presentate presso:

  • i Caf, previa stipula di una convenzione con l’Inps;
  • gli istituti di patronato;
  • il sito web dell’Inps, autenticandosi con Pin dispositivo (si ricorda che l’istituto non rilascia più nuovi Pin a decorrere dal 1° ottobre 2020), Spid, Carta Nazionale dei Servizi o Carta di Identità Elettronica.

Le domande per il Rem, relativamente alle rate di marzo aprile e maggio 2021 devono essere presentate dal 7 aprile 2021 ed entro il termine del 30 aprile 2021, ora prorogato al 31 maggio 2021. Il decreto Sostegni bis, appena pubblicato, prevede un’ulteriore proroga per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, con presentazione della domanda dal 1° luglio al 31 luglio 2021.

Riconoscimento del reddito di emergenza

Il beneficio del Rem è erogato in ratei, ciascuno pari a 400 euro, da moltiplicare per la scala di equivalenza, sino a un massimo di 800 euro, 840 euro in caso di disabili gravi o non autosufficienti nel nucleo avente scala di equivalenza massima. Per il 2021, l’erogazione delle quote era prevista sino al mese di maggio, ma il decreto Sostegni bis prevede la proroga sino al mese di settembre 2021.

Ai fini della verifica del possesso dei requisiti, l’Inps e l’Agenzia delle entrate possono scambiare i dati relativi ai saldi e alle giacenze medie del patrimonio mobiliare dei componenti il nucleo familiare.

Nel caso in cui in esito a verifiche e controlli emerga il mancato possesso dei requisiti, il beneficio è immediatamente revocato, ferma restando la restituzione di quanto indebitamente percepito e le sanzioni previste a legislazione vigente.

Ai fini dell’erogazione del Rem è autorizzato un limite di spesa per l’anno 2021 (definito nel decreto Sostegni, successivamente dal Sostegni-bis). L’Inps provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa: se emerge il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, non sono adottati altri provvedimenti concessori.


note

[1] Art. 82 DL 34/2020.

[2] Messaggio Inps 2131/2020, aggiornato dal Messaggio 2520/2020.

[3] Art. 82, Co. 3, Lett. c) DL 34/2020.

[4] Art.12 DL 41/2021.

[5] Inps messaggio 1378/2021.

[6] DL 73/2021.


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15 Commenti

  1. Una domanda:
    Famiglia di 3 componenti (madre, 2 figli) tutti maggiorenni, la madre percepisce assegno sociale da 398,00.
    Visto che sul web l’assegno sociale non è equiparato ne a pensione diretta e nemmeno in quella indiretta, può fare domanda per il Rem? Grazie.

    1. Salve, per questo chiarimento bisogna attendere la circolare Inps che uscirà successivamente al decreto.

      1. Grazie per la risposta. Aspettiamo la circolare e in caso di dubbio, mi prenoto per un chiarimento. Nuovamente grazie e buon lavoro.

  2. Escludendo i presenti, credo che tutti scrivano articoli senza ragionare. La domanda è semplice, se chiedi l’isee 2020 al di sotto dei 15 mila euro lo capisco, ma se dopo scrivi con il reddito patrimoniale del 2019 allora scrivi a pappagallo senza chiarire nulla in quanto l’isee 2020 si riferisce al patrimonio del 2018, quindi in totale antitesi. Allora?

    1. E’ quello che mi sono chiesto anch’io volendo fare l’ISEE corrente non influisce sul patrimonio ma tiene conto solo dei redditi che devono variare del 25% mah un’altra fregatura

      1. Per presentare la domanda è sufficiente autenticarsi sul sito dell’Inps e seguire le indicazioni presenti per compilare correttamente la domanda. Le istanze possono essere inoltrate all’Inps utilizzando il servizio online disponibile sul sito internet dell’Istituto. Le domande dovranno essere presentate all’ente di previdenza esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con Pin, Spid, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per la presentazione della domanda ci si potrà avvalere anche degli istituti di patronato. Il Reddito di Emergenza – ricorda l’Inps – è subordinato al possesso dei requisiti di residenza, economici, patrimoniali e reddituali indicati all’articolo 82 del Decreto Rilancio.

  3. Quando si parla di patrimonio mobiliare si intende quello lordo o al netto presente nell’Isee?
    Grazie

  4. Buongiorno,

    E’ vero che la scadenza è il 15 ottobre ma di fatto il portale INPS attualmente mostra il messaggio “la data di presentazione non può essere successiva al 31/07/2020” se si cerca di richiederla.

    Quand’è che verrà abilitata la pagina del REM presso il sito INPS per la richiesta di una nuova domanda per la terza mensilità (maggio)?

  5. Buongiorno. La proroga consente di richiedere le 2 mensilità ordinarie, o addirittura anche la terza, a chi non ha presentato mai domanda (entro il termine di fine luglio) oppure ha avuto la pratica respinta per mancanza di documentazione (come la DSU)? Non si capisce bene, ci sono voci discordanti. Grazie, saluti.

  6. Scusate, ma con la clausola: “Il Rem non è compatibile con la presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito: una delle cosiddette indennità Inps Covid riconosciute ai liberi professionisti, ai co.co.co., ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori iscritti presso le gestioni artigiani e commercianti, agricoli e agli stagionali del turismo” significa che perchè io l’anno scorso soltanto per marzo e aprile ho ricevuto i 600 euro dall’inps tramite partita iva libero professionista, ora a marzo 2021 verrei escluso dal R.E.? anche se la partita iva L’ho chiusa a dicembre scorso?

  7. “Attualmente, si è in attesa della pubblicazione della circolare applicativa Inps per maggiori dettagli.”
    Manca un mese al 30 aprile 2021: ancora non è chiaro se chi ha usufruito del REM deve presentare ancora la domanda (con la DSU/ISEE aggiornata)?

  8. Buongiorno,
    avete aggiornato il 18.05.2021 l’articolo con le novità del DL Sostegni Bis ma una cosa non è esplicitata: chi ha presentato la domanda entro il 30 aprile per le mensilità di marzo, aprile e maggio, dovrà ugualmente ripresentare la domanda per mensilità di giugno e luglio entro il 30 giugno oppure saranno risconosciute in automatico dall’INPS?! Grazie.

  9. Buongiorno, come già spiegato nella mail inviata ieri ed esplicitato nell’articolo, il decreto Sostegni bis non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per conoscere le modalità di presentazione della domanda, tra l’altro, sarà necessario attendere l’emanazione dell’apposita circolare da parte dell’Inps.

  10. Buongiorno,
    non so se è necessario attendere le indicazioni con la prossima circolare Inps, provo ugualmente a porre la seguente domanda.
    Leggo che col nuovo Decreto Sostegni Bis si deve fare riferimento al mese di Aprile ’21 per il valore reddito familiare.
    Chiedo gentilmente di sapere se per la compilazione della nuova richiesta devono essere apportate delle modifiche rispetto a quella del primo decreto (relativo alle prime 3 rate di quest’anno). E’ forse necessario l’ISEE corrente? Però specifico che la mia situazione è invariata; la domanda relativa al primo decreto l’ho inoltrata il 7-4-21.
    Grazie anticipate.

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