L’esperto | Articoli

Scuola guida: ultime sentenze

16 Giugno 2020
Scuola guida: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: insegnamento della guida automobilistica; esami di abilitazione alla guida; rapporti di locazione eventi ad oggetto immobili urbani, destinati ad essere utilizzati per l’attività di scuola guida.

I servizi di scuola guida 

I servizi di scuola guida non possono essere annoverati fra i servizi di trasporto, trattandosi di attività liberalizzate, suscettibili di restrizione solo laddove sussistano motivi imperativi di interesse generale.

T.A.R. Salerno, (Campania) sez. I, 05/11/2018, n.1547

Veicolo adibito a scuola-guida

In tema di circolazione dei veicoli, all’interno della fattispecie astratta delineata dal legislatore nel terzo comma dell’art. 2054 c.c., l’attribuzione della qualità di “proprietario” o di “conducente”, costituisce oggetto di accertamento da parte del giudice del merito, censurabile per cassazione solo in presenza di vizi della motivazione.

(Nella specie la S.C. ha confermato, la sentenza della corte di merito che, in relazione ad un sinistro stradale, aveva ritenuto conducenti di un veicolo adibito a scuola-guida e munito di doppi comandi sia l’allievo che l’istruttore).

Cassazione civile sez. III, 09/05/2011, n.10121

Scuole di guida: sono esenti dall’Iva?

La nozione di “insegnamento scolastico o universitario”, ai sensi dell’art. 132, paragrafo 1, lett. i) e j), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretata nel senso che essa non comprende l’insegnamento della guida automobilistica impartito da una scuola guida, quale quella di cui trattasi nel procedimento principale, ai fini dell’ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1, di cui all’art. 4, paragrafo 4, della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, concernente la patente di guida.

L’insegnamento della guida automobilistica non può ritenersi compreso in un sistema integrato di trasmissione di conoscenze e di competenze avente ad oggetto un insieme ampio e diversificato di materie e pertanto non può beneficiare dell’esenzione dall’IVA.

Corte giustizia UE sez. I, 14/03/2019, n.449

Autoveicoli adibiti a scuola guida: licenza di circolazione

È incostituzionale l’art. 5 L. reg. Emilia Romagna 22 dicembre 2005 n. 23, in relazione all’allegato 1, tariffa C, d.P.R. 5 febbraio 1953 n. 39, e successive modificazioni, nella parte in cui stabilisce che rientrano nella classificazione prevista nell’allegato 1, tariffa C, d.P.R. 5 febbraio 1953 n. 39 gli autoveicoli adibiti a scuola guida, a condizione che sulla licenza di circolazione siano state apposte le annotazioni previste nello stesso decreto.

Corte Costituzionale, 21/12/2007, n.451

Manipolazione degli esami di abilitazione alla guida

Per la configurabilità del reato di favoreggiamento reale è necessario che l’aiuto venga prestato nell’interesse esclusivo dell’autore del reato principale; se esso venga, invece, prestato, o anche solo offerto, per una finalità di profitto, propria dell’agente medesimo, pur se comune a quella di detto autore o di terzi, e prima o durante la commissione del reato principale, ricorre l’ipotesi di concorso nel reato stesso.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la configurazione del concorso nel reato di falso ideologico avente ad oggetto la manipolazione degli esami di abilitazione alla guida, in luogo di quella di favoreggiamento reale, poiché il ricorrente, dipendente della motorizzazione civile, aveva collaborato con la moglie, titolare di una scuola guida, prima e durante la commissione del reato).

Cassazione penale sez. V, 17/01/2007, n.4997

Rapporti di locazione eventi ad oggetto immobili urbani

Nell’ambito della disciplina legale delle locazioni di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, contenuta nella l. 27 luglio 1978 n. 392, le norme in materia di diritto di prelazione e riscatto in caso di vendita dell’immobile locato (art. 38 e 39) e di diritto di prelazione in caso di nuova locazione (art. 40) si applicano, ai sensi dell’art. 41, anche ai rapporti di locazione eventi ad oggetto immobili urbani, destinati ad essere utilizzati per l’attività di scuola guida e di disbrigo di pratiche automobilistiche, trattandosi di attività commerciale rivolta a una clientela, originariamente indifferenziata e potenzialmente assai vasta, che comporta contatto diretto con la generalità degli utenti del servizio, in relazione alla quale l’immobile (luogo di frequentazione diretta e strumentalmente negoziale dei fruitori del servizio) costituisce un apprezzabile fattore di avviamento commerciale.

Cassazione civile sez. III, 04/10/1996, n.8713

Sinistro mortale istruttore di scuola guida

Il sinistro mortale occorso all’artigiano istruttore di scuola guida in occasione del rientro in sede con il veicolo della scuola, dopo il riaccompagnamento a casa dell’allievo al termine della lezione, va considerato infortunio in occasione di lavoro, e, come tale, va ricompreso nell’ambito degli eventi indennizzabili dall’Inail, ai sensi dell’art. 2 d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, dovendosi ritenere il riaccompagnamento a casa dell’allievo, dopo la lezione, attività strettamente collegata e connessa a quella dell’insegnamento della guida.

Tribunale Crema, 27/02/1996

Istruttore di scuola guida: infortunio sul lavoro in itinere

In tema di infortunio sul lavoro “in itinere” – ove l’attività di un titolare e istruttore di scuola guida (assicurato presso l’Inail quale artigiano), di riaccompagnamento di un’allieva, dopo la lezione, possa considerarsi connessa ed accessoria all’attività di insegnamento vera e propria – tale connessione va riconosciuta anche per il viaggio di ritorno verso il centro urbano nel quale è ubicata la scuola, pur in difetto di specifica prova che l’interessato al momento dell’incidente si stia recando proprio presso la scuola al fine della continuazione della relativa attività e nonostante la prova di sosta intermedia.

Cassazione civile sez. lav., 19/04/1995, n.4346

Pratiche automobilistiche e di scuola-guida

L’art. 1 della l. 25 novembre 1971 n. 1088 (modificato dalla l. 3 giugno 1975 n. 160), nell’includere fra i destinatari dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie i titolari di agenzia per pratiche automobilistiche e di scuola-guida, ha inteso riferirsi agli esercenti tale attività nelle forme dell’impresa commerciale, senza escludere che la stessa attività possa essere svolta, ricorrendone i requisiti di legge, nelle forme dell’impresa artigiana; detta norma, inoltre, siccome concernente l’assicurazione obbligatoria contro le malattie (anche) dei suindicati soggetti, non è utilizzabile, atteso l’art. 14 delle preleggi, ai fini della determinazione dei contributi previdenziali da essi dovuti per i loro dipendenti, avendo a tal fine rilievo il carattere commerciale o artigiano dell’attività svolta dal titolare dell’agenzia.

Cassazione civile sez. lav., 26/08/1993, n.9051

Falso documento di identità all’esame di guida

Integra il reato di falso ideologico in atto pubblico per induzione in errore la condotta posta in essere da un soggetto, in concorso con il proprietario e gestore di una scuola guida, volta ad agevolare il giudizio di idoneità nell’esame per la patente di guida, attraverso l’elaborazione di un meccanismo truffaldino teso a consentire una sostituzione di persona al momento dell’espletamento delle prove a quiz, mediante l’esibizione di un documento di riconoscimento riferibile al candidato ma avente in effigie la fototessera di un terzo soggetto. Di tale delitto, nascente dal combinato disposto degli articoli 479 e 48 del Cp risponde colui che ha posto in essere l’atto o l’attestazione non veri, inducendo in errore il pubblico ufficiale nella redazione dell’atto pubblico.

Tribunale Bari sez. I, 06/11/2017, n.3124

Falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico

Integra gli estremi dei reati di falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico (art. 479 c.p.) ed in certificati o autorizzazioni amministrative (art. 480 c.p.), la condotta di colui che, in qualità di titolare di scuola guida, falsifichi rispettivamente il registro delle presenze dei frequentanti e l’attestato finale di frequenza dei corsi per il recupero dei punti della patente a seguito di infrazioni del codice della strada, stante la natura pubblica di siffatta duplice attività di attestazione delle autoscuole – dotate delle necessarie autorizzazioni amministrative – che debbono consegnare l’attestazione finale anche ai competenti uffici amministrativi per l’aggiornamento dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, il quale dipende, pertanto, dalla attività delegata alle scuole guida per consentire ai soggetti interessati di ritornare in possesso dei punti persi.

Cassazione penale sez. V, 16/02/2011, n.13069

Rinnovo dei tesserini per istruttore ed insegnante di scuola guida

La p.a. non può adottare atti che non corrispondano per presupposti, competenza, oggetto, funzione ed effetti ad uno schema già predeterminato in via generale ed astratta, da una norma primaria dell’ordinamento; pertanto, è illegittimo il rinnovo dei tesserini per istruttore ed insegnante di scuola guida, che sia subordinato allo svolgimento dell’attività lavorativa solo presso un’autoscuola, poiché l’art. 8 comma 4, d.m. 17 maggio 1995 n. 317, dispone che l’autoscuola possa utilizzare insegnanti ed istruttori a tempo parziale regolarmente abilitati e lavoratori autonomi anch’essi abilitati.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. I, 24/04/2002, n.1650



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube