L’esperto | Articoli

Lettera di patronage: ultime sentenze

22 Settembre 2021
Lettera di patronage: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: nullità della lettera di patronage per mancanza di un requisito essenziale; concordato preventivo del patronnant e ammissione al passivo fallimentare.

Diversa portata giuridica delle lettere di patronage

Le dichiarazioni contenute nella “lettera di patronage” possono avere contenuto diverso e di conseguenza diversa portata giuridica: si tratterà di lettera “debole” ogni qualvolta la dichiarazione abbia scopo meramente informativo, cosicché il patrocinante potrà incorrere solo in responsabilità precontrattuale ex artt. 1337 c.c. e 1338 c.c., per essere intervenuto nella fase delle trattative tra due soggetti terzi creando aspettative di esito positivo dell’affare, mentre una lettera di patronage “forte”, avrà un contenuto impegnativo per il patrocinante, in quanto egli si assume degli obblighi qualora il patrocinato non adempia alla propria obbligazione, analogamente alla fattispecie della promessa del fatto di un terzo.

Tribunale Pesaro sez. I, 03/05/2021, n.363

Lettere di patronage e bilancio dell’Ente

Le lettere di patronage “forte” devono considerarsi una forma d’indebitamento, soggetta ai limiti dettati dall’art. 204 del TUEL, poichè figura giuridica non codificata nei suoi elementi costitutivi, la lettera di patronage, sia “debole” che “forte” e quand’anche sottoscritta da organo funzionalmente non competente, potrebbe talora anche ritenersi idonea a far sorgere legittimo affidamento, presso il creditore destinatario, in ordine al buon esito dell’operazione di finanziamento; elemento rilevante quale possibile fonte di responsabilità, quanto meno precontrattuale ex artt. 1336 e 1337 c.c. , e quindi foriero di effetti sul bilancio dell’Ente.

Corte Conti, (Piemonte) sez. reg. contr., 14/04/2020, n.36

Impegno ad eseguire la prestazione

In tema di “patronage” qualora il “patronnant” si limiti a promettere che il patrocinato farà fronte alle proprie obbligazioni, pur in presenza di una lettera di patronato cd. forte, egli non assume anche l’impegno di eseguire personalmente la prestazione, come avviene nella promessa del fatto del terzo dove, in caso di inadempimento, il promittente è obbligato ad indennizzare il creditore, mentre quando il patrocinatore abbia assunto l’impegno direttamente e debba quindi adempiere l’obbligazione nel caso di inadempimento del patrocinato, ricorre un’ipotesi di fideiussione.

(Nella specie la S.C. ha confermato la decisione della corte di merito, che aveva ritenuto essere stata stipulata tra le parti una fideiussione, perché i soci avevano assunto l’impegno di rimborsare i debiti contratti dalla società garantita e rimasti inadempiuti).

Cassazione civile sez. I, 09/12/2019, n.32026

Responsabilità assunte dal fideiussore e dal patronnant

Nella lettera di patronage, il c.d. patronnant mai assume, come invece il fideiussore, l’impegno di eseguire personalmente la prestazione in caso di inadempimento del patrocinato. Il patronnant, pertanto, in caso inadempimento del terzo, è tenuto a pagare solo un indennizzo e non all’integrale adempimento della prestazione del garantito.

Cassazione civile sez. I, 09/12/2019, n.32026

Lettera di patronage

Per le imprese di nuova costituzione opera il regime speciale (e derogatorio) di cui all’art. 41, comma 3, d.lgs. n. 163 del 2006 (regola poi ripresa dall’art. 86 del d.lgs. n. 50 del 2016, applicabile ratione temporis), ed il relativo onere della prova può essere assolto tramite la dichiarazione della società di fare parte di un gruppo avente un fatturato idoneo rispetto a quello prescritto dalla lex specialis.

A comprova della propria solidità economico-finanziaria può essere prodotta una lettera di patronage delle società del gruppo partecipanti al capitale dell’impresa concorrente, nelle quali queste manifestino il loro interesse economico qualificato e specifico a promuovere, tutelare e garantire la controllata in tutte le sue attività imprenditoriali e commerciali, tra cui quelle oggetto dell’appalto. A questo scopo, oltre ad attestare la capacità sul piano economico e tecnico, le società partecipanti si impegnano nei confronti del stazione appaltante a mantenere inalterata la loro partecipazione e ad esercitare la loro influenza affinché il contratto con l’amministrazione sia correttamente eseguito e ad intervenire tempestivamente e, infine a non pregiudicare la situazione economico – finanziaria della partecipata.

La lettera di patronage rappresenta una sorta di “garanzia atipica” con la quale il dichiarante, pur senza assumere formalmente (al pari di un fideiussore) una garanzia per l’adempimento altrui, assume pur tuttavia una sorta di paternità “morale” dell’operazione, comunicando al creditore la propria partecipazione societaria nell’impresa debitrice.

La dichiarazione ivi contenuta, quindi, non integra una fideiussione, facendo difetto l’espressa volontà di assumere l’obbligazione (fideiussoria) richiesta dall’art. 1937 c.c.; l’esclusione di una responsabilità contrattuale della capogruppo è, del resto, il tratto saliente del patronage, la cui funzione è quella di mutare il titolo della responsabilità da contrattuale – come sarebbe nel caso di assunzione dell’obbligazione fideiussoria – in extracontrattuale.

Il presupposto sul quale questa figura atipica è costruita è infatti quello per cui la dichiarazione di chi induce un terzo a contrarre, seguita da un comportamento contrario al contenuto della stessa, costituisca fatto illecito e sia fonte di responsabilità exart. 2043 c.c.

Consiglio di Stato sez. V, 21/03/2018, n.1813

Imprese nuova costituzione: dimostrazione della solidità economico-finanziaria

Ai fini della dimostrazione della solidità economico-finanziaria, per le imprese di nuova costituzione opera il regime speciale (e derogatorio) di cui all’art. 41, comma 3, d.lg. n. 163 del 2006 (regola poi ripresa dall’art. 86 del d.lg. n. 50 del 2016), ed il relativo onere della prova può essere assolto tramite la dichiarazione della società di fare parte di un gruppo avente un fatturato idoneo rispetto a quello prescritto dalla lex specialis; a comprova della propria solidità economico-finanziaria può essere prodotta una lettera di patronage delle società del gruppo partecipanti al proprio capitale, nelle quali queste hanno manifestato il loro interesse economico qualificato e specifico a promuovere, tutelare e garantire la controllata in tutte le sue attività imprenditoriali e commerciali, tra cui quelle oggetto dell’appalto; la lettera di patronage rappresenta una sorta di « garanzia atipica » con la quale il dichiarante, pur senza assumere formalmente (al pari di un fideiussore) una garanzia per l’adempimento altrui, assume pur tuttavia una sorta di paternità «morale» dell’operazione, comunicando al creditore la propria partecipazione societaria nell’impresa debitrice (nella specie allo scopo, oltre ad attestare la capacità sul piano economico e tecnico, le società partecipanti si erano impegnate nei confronti del stazione appaltante a mantenere inalterata la loro partecipazione e ad esercitare la loro influenza affinché il contratto con l’amministrazione fosse correttamente eseguito nonché ad intervenire tempestivamente e, infine a non pregiudicare la situazione economico-finanziaria della partecipata).

Consiglio di Stato sez. V, 21/03/2018, n.1813

La nullità della lettera di patronage

E’ fondata la domanda attorea di nullità della lettera di patronage per la mancanza dei requisiti essenziali della fideiussione omnibus ed in particolare per l’omessa previsione dell’importo massimo garantito: ed invero, l’art. 1938 c.c. ammette le garanzie omnibus purché sia ivi previsto l’importo massimo garantito, con disposizione estensibile alle lettere di patronage, quali obbligazioni a carico del solo proponente ex art. 1333 c.c.

Tribunale Roma sez. XVII, 14/12/2018, n.24094

L’ammissibilità allo stato passivo del credito 

In tema di opposizione allo stato passivo, deve essere ammesso il credito oggetto di riconoscimento da parte della società debitrice principale, anche in assenza di prova del rapporto fondamentale ai sensi dell’art. 1988 c.c., in quanto comportante una relevatio ab onere probandi, per di più se assistito da una cd. lettera di “patronage” recante data certa atteso che, in virtù dell’art. 1938 c.c., come modificato dalla l. n. 154 del 1992, (con disposizione estensibile anche alle obbligazioni a carico del solo proponente ex art. 1333 c.c.), le garanzie omnibus sono valide purché sia indicato l’importo massimo garantito senza quindi che occorra il riferimento specifico al credito azionato.

Cassazione civile sez. VI, 14/11/2017, n.26924

Deducibilità dei costi da rilascio della lettera di patronage

In tema di reddito d’impresa, la deducibilità dei costi da rilascio di garanzia (nella specie: lettera di patronage), effettuato da società capogruppo in favore di società controllata, deriva dall’insussistenza di una presunzione di gratuità della medesima, ove sia rilasciata in virtù di formali contratti, giacché il perseguimento dell’interesse dello stesso gruppo societario non esclude l’onerosità della prestazione, che s’impone quale diretta conseguenza dell’autonomia patrimoniale e della distinta soggettività giuridica, anche fiscale, delle società appartenenti al gruppo stesso.

Cassazione civile sez. trib., 28/07/2017, n.18815

Idoneità a costituire una assunzione di garanzia fideiussoria

Con riguardo alle cosiddette lettere di “patronage”, che una società capogruppo o controllante indirizzi ad una banca, affinché questa conceda, mantenga o rinnovi un credito a favore di una società controllata, l’indagine diretta a stabilire se le lettere medesime si limitino a contenere dati e notizie sulla situazione del gruppo o sul rapporto di controllo, rilevanti al solo fine di mettere la banca in condizione di valutare adeguatamente l’opportunità di riconoscere detto credito, ovvero implichino anche l’assunzione di garanzia fideiussoria per i debiti della società controllata, si traduce in un accertamento di merito, come tale insindacabile in sede di legittimità, se correttamente ed adeguatamente motivato.

Cassazione civile sez. I, 09/02/2016, n.2539

Prestare garanzia mediante lettera di patronage

Il prestare garanzia mediante lettera di patronage da parte di un’impresa assicurativa in bonis in favore di società partecipata, lungi dall’integrare gli estremi di un’attività commerciale incoerente ed incompatibile con l’oggetto sociale della garante e ben può configurarsi come un atto strumentale alla conservazione del valore della partecipazione azionaria di cui la stessa garante è titolare, e quindi condividere la medesima finalità cui è ispirata la detenzione della partecipazione.

Cassazione civile sez. I, 07/10/2015, n.20107

Liberazione del patronnant dal risarcimento dei danni da inadempimento

La lettera di patronage configura una obbligazione di garanzia atipica con promessa di risultato, sia pure a contenuto variabile. Da ciò consegue che ai fini della liberazione del patronnant dal risarcimento dei danni da inadempimento, ai sensi dell’art. 1218 c.c., lo stesso dovrà fornire la prova della determinazione della impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Cassazione civile sez. III, 25/09/2012, n.16259

Debito assunto dalla società

Nel caso in cui un ente locale alieni a titolo oneroso un proprio bene a una società partecipata, la quale contragga un mutuo per il pagamento del prezzo, si verifica una duplice irregolarità, consistente nell’apparente acquisizione di un’entrata – rilevante ai fini del patto di stabilità – da parte dell’ente, e nel contestuale trasferimento dell’indebitamento alla società; analoghe irregolarità si verificherebbero laddove il debito assunto dalla società fosse garantito dall’ente mediante fideiussione o lettera di patronage, ovvero l’ente provvedesse esso stesso a pagare le rate del mutuo sotto forma di erogazione di un contributo alla società.

Corte Conti, (Lombardia) sez. reg. contr., 19/01/2012, n.7

Lettera di patronage a favore di un istituto bancario

Costituisce violazione del divieto costituzionale di indebitamento per spese correnti il rilascio da parte del Comune di una lettera di patronage a favore di un istituto bancario al fine di garantire un mutuo non destinato a finanziare spese d’investimento, bensì spese correnti (nella fattispecie un debito verso l’erario), concesso dall’istituto di credito alla società per azioni, partecipata al 51 per cento dal Comune.

Corte Conti, (Liguria) sez. reg. contr., 17/05/2011, n.17

Qualificazione giuridica della lettera di patronage

Se la linea di credito è concessa in data successiva alla lettera, quest’ultima può essere considerata un mandato di credito ex art. 1958 c.c., se, al contrario, la linea di credito è concessa in un tempo anteriore e la lettera di patronage è solo successiva, la lettera viene ad atteggiarsi quale promessa del fatto del terzo, con la conseguenza che, in tale ultimo caso, l’obbligazione diviene impossibile per effetto dell’ammissione del patrocinante al concordato preventivo.

Tribunale Bergamo sez. II, 18/01/2007, n.227

Contratto con obbligazioni del solo proponente

La natura di negozio giuridico unilaterale riconosciuta dalla Suprema Corte alle lettere di patronage, esclude che rispetto ad essa possa porsi un problema di ricerca della «comune intenzione delle parti», posto che in tal caso l’esistenza di una pluralità di parti è, per definizione, esclusa. Ma ciò non toglie che anche in detta ipotesi debba trovare applicazione il fondamentale principio, valido per tutti i negozi “inter vivos”, per cui la dichiarazione non può essere intesa nel senso che le ha attribuito l’autore, se questo senso non è quello – fondato sul criterio di reciproca lealtà cui debbono ispirarsi le relazioni sociali – in cui può essere intesa dal destinatario o dai terzi, quando anche costoro siano interessati alla dichiarazione medesima.

Corte appello Milano, 05/02/2005

Situazione patrimoniale del debitore

Non è configurabile un’ipotesi di lettera di “patronage”, bensì una comune fideiussione, quando nella dichiarazione manca qualsiasi informazione in ordine alla situazione patrimoniale del debitore e non sia, inoltre, riscontrabile l’assunzione da parte del presunto “patronnant” di un obbligo di fare diverso da quello avente ad oggetto la medesima prestazione alla quale è tenuta la patrocinata.

Corte appello Cagliari, 14/07/2004

Invalidità della lettera di patronage

La norma, contenuta nell’art. 1938 c.c. per la fideiussione di obbligazioni future, ha valore di ordine pubblico. Pertanto, è invalida la lettera di patronage forte rilasciata senza indicazione del limite massimo garantito.

Tribunale Roma, 18/12/2002

Posizione di influenza sul debitore garantito

La volontà di prestare fideiussione non accompagnata dall’esternazione della propria posizione di influenza sul debitore garantito e dalla divulgazione difatti e notizie atti a fornire elementi di giudizio utili al creditore non può essere qualificata come lettera di “patronage” (“forte”) costituendo tale divulgazione il contenuto informativo minimo della stessa.

Tribunale Cagliari, 23/10/2001

Contratto con obbligazioni a carico del solo proponente

Pertanto, nell’ipotesi del cd. “patronage” impegnativo, nella ricerca dell’effettivo contenuto della dichiarazione del patrocinante devono trovare applicazione i criteri normativi di ermeneutica contrattuale di cui agli art. 1362 e 1366 c.c., e, in particolare, il principio fondato sul criterio di reciproca lealtà cui debbono ispirarsi le relazioni sociali, in forza del quale la dichiarazione non può essere intesa nel senso che le ha attribuito l’autore, se questo senso non è quello in cui può essere intesa dal destinatario o dai terzi, quand’anche costoro siano interessati dalla dichiarazione medesima.

Cassazione civile sez. I, 25/09/2001, n.11987



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube