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Coronavirus: tornano a salire contagi e decessi

15 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: tornano a salire contagi e decessi

Nelle ultime 24 ore sono aumentati i nuovi casi ed il numero dei morti. Solo il 50% si registra in Lombardia: Fontana indeciso sulle riaperture di lunedì.

Abbiamo spiegato più volte che i numeri di un solo giorno sull’andamento dell’epidemia da coronavirus vanno presi con le pinze. Tuttavia, sono un indicatore importante sull’eventuale rischio di un ritorno all’emergenza. Tant’è che i numeri di ieri cominciano a preoccupare seriamente le autorità sanitarie (e non solo quelle): i decessi sono aumentati di 262 unità in un solo giorno (eravamo abituati, ultimamente, ad un dato sotto i 200 morti). Metà di questi casi viene registrata in Lombardia, dove il governatore, Attilio Fontana, che per settimane ha battuto sul tasto della riapertura delle attività, ora è piuttosto indeciso su quanto mollare la presa da lunedì.

Il quadro non è confortante e tutti si augurano sia soltanto un episodio isolato. Mettendo a confronto i dati resi noti ieri con quelli del giorno precedente, i contagi sono stati 992 contro 888. Va detto, però, che sono stati fatti più tamponi, quindi – secondo la regola che abbiamo citato più volte – un numero maggiore di test può comportare il parallelo aumento dei casi positivi registrati.

Ma, come detto, a preoccupare in modo particolare è la situazione in Lombardia, dov’è stato registrato il 50% dei contagi e dei decessi: 552 nuovi casi su poco più di 14mila tamponi effettuati. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 111, contro i 69 del giorno precedente. Così, Fontana rimanda di qualche ora la sua ordinanza sulle riaperture di lunedì, richieste ad alta voce dagli esercenti. Il presidente della Regione vorrebbe accontentarli, ma premette che l’obiettivo principale è quello di «garantire la tutela della salute in tutti i luoghi di lavoro della Lombardia». Insomma, riapre solo chi sa di poter operare in sicurezza.



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