Coronavirus: individuato un nuovo bersaglio

15 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: individuato un nuovo bersaglio

Le manifestazioni cutanee del Covid-19. Un segnale che consentirà di riconoscere anche gli asintomatici?

Finora, le poche certezze che abbiamo sul Coronavirus riguardano gli apparati colpiti dall’infezione; vale a dire: l’apparato respiratorio, quello gastrointestinale o circolatorio. Ma c’è una novità. Da quanto apprendiamo da un nuovo studio, Fabrizio Fantini, direttore dell’Unità ospedaliera complessa di dermatologia dell’ospedale di Lecco, sostiene che “anche la pelle può essere un bersaglio dell’infezione e le manifestazioni cutanee possono aiutarci quindi a individuarla anche in soggetti asintomatici”.

Il team lecchese è stato fra i primi al mondo a descrivere le manifestazioni cutanee del coronavirus, con pubblicazioni sul ‘The Journal of The European Academy of Dermatology and Venereology‘.

I dermatologi dell’ospedale di Lecco, come riporta una nota stampa dell’Adnkronos, hanno constatato la presenza di lesioni cutanee provocate dal Covid-19 in un gran numero di pazienti ricoverati con infezione in corso e negli asintomatici.

Nel corso dell’infezione accertata, spiegano gli esperti, “sono stati riscontrati rash cutanei di forme diverse, diffusi a tutto il corpo, che insorgono generalmente in concomitanza con sintomatologia simil-influenzale e respiratoria. Può trattarsi di eruzioni cutanee simili per aspetto ai comuni esantemi infantili, ad esempio di tipo morbilliforme, oppure con vescicole simili alla varicella, o con pomfiche ricordano l’orticaria. L’eruzione cutanea può essere più o meno sintomatica (prurito), ed è di solito fugace, con risoluzione spontanea in alcuni giorni e non lascia segni permanenti. È importantericordare che quadri simili possono essere anche dovuti ad una reazione alle cure farmacologiche in corso, e quindi è indispensabile una valutazione dermatologica per la diagnosi differenziale”.

Quali sono i segni cutanei sospetti?

Tra i segni cutanei sospetti sono state segnalate particolari lesioni delle estremità (mani, piedi) che somigliano ai comuni geloni da freddo, ovvero macchie rosse, gonfie, con sensazione di prurito/bruciore.

I ricercatori sospettano che ci sia un legame con l’infezione, in quanto ci sono state numerose segnalazioni di casi del tutto analoghi, avvenute in coincidenza con il diffondersi della pandemia, in Italia e in tutto il mondo. Inoltre, si tratta di segnali presenti anche nei pazienti asintomatici.

Queste lesioni delle estremità appaiono colpire principalmente bambini, adolescenti o comunque giovani, a differenza delle tipologie di lesioni cutanee presenti nelle persone sintomatiche. Quasi sempre, queste lesioni cutanee sono presenti senza sintomi generali o comunque con sintomi del tutto lievi e sfumati. Dunque, si tratterebbe di manifestazioni cutanee come segno unico, iniziale, o ‘minimo’ di possibile infezione asintomatica da coronavirus.

L’interpretazione attuale è che questi particolari segni cutanei siano un effetto indiretto dell’infezione virale, attraverso un meccanismo di reazione immunologica che colpisce elettivamente i piccoli vasi sanguigni della cute.

Sulla base di queste evidenze, l’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) ha messo a punto e divulgato alcune linee guida, in pubblicazione sul sito, per consentire alla popolazione di orientarsi ed effettuare i corretti percorsi diagnostici.



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1 Commento

  1. Speriamo che sia davvero così. In questo modo, sarebbe un chiaro segnale per gli asintomatici. Altrimenti non sappiamo se chi ci sta accanto può essere infetto oppure no. Cioè se mio marito lavora ed è a contatto con altra gente, io pur restando a casa, potrei infettarmi e poi potrei trasmetterlo a nostro figlio. dicono che di solito i bambini non hanno sintomi eclatanti. Quindi? Quindi la cosa migliore è fare davvero tamponi a tappeto? Ma alla fine se oggi mi dicono che faccio il tampone, domani in attesa dei risultati devo starmi chiusa a casa in quarantena. ma nel frattempo la mia famiglia potrebbe essere infetta e mio marito uscendo per lavoro rischierebbe di contagiare anche altri… che caos

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