Coronavirus: caos sui test sierologici

15 Maggio 2020
Coronavirus: caos sui test sierologici

Virologo Crisanti: «Mancano dati che permettano di collocarli in percorso diagnostico, per i cittadini sarebbero soldi buttati».

Soldi buttati“. In questo momento, per il cittadino una corsa al test sierologico per la ricerca di anticorpi contro Sars-Cov-2 sarebbe uno spreco di finanze, secondo il virologo dell’università di Padova Andrea Crisanti. L’esperto sottolinea la necessità di fare chiarezza su questo strumento per evitare quello che, secondo la sua opinione, sta già accadendo.

«Sui test sierologici è ufficialmente caos. Ma bisogna aspettare che si faccia luce», dice all’Adnkronos Salute. In Italia sul fronte delle istituzioni ci si è mossi in ordine sparso e su diversi livelli, mentre piovono le richieste dalle aziende e molti singoli cittadini o famiglie si stanno muovendo per averli.

«Sebbene in passato per altre malattie si siano rivelati utili», per ora per quanto riguarda il nuovo coronavirus “non emergono dati che permettono di collocare i test sierologici in un percorso diagnostico», puntualizza l’esperto. La visione del responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera del capoluogo patavino è netta. Crisanti preferisce guardare alle «cose concrete», da lui sempre elencate: il monitoraggio dei contagi attraverso il tracciamento dei contatti, un’adeguata strategia di tamponi, non abbassare la guardia sulle protezioni individuali.

Quanto al vaccino, agli studi in corso per arrivare alla meta e alla bufera scoppiata dopo che è emersa la possibilità che Sanofi dia priorità nelle forniture agli Stati Uniti, per l’esperto una prima incognita sta a monte: «Dio solo sa se riusciranno a farlo il vaccino».

Ci sono un centinaio di candidati, ma «non è detto che si riesca a fare per tutte le malattie. Magari lo sviluppano, ma la maggior parte delle volte non si riesce. E poi bisognerà produrlo. Speriamo bene, perché sarebbe uno strumento potentissimo», conclude Crisanti.



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3 Commenti

  1. Vogliono farci il lavaggio del Cervello. Vogliono farci spendere soldi in medicine e farmaci. è tutta una messa in scena perché in realtà è una polmonite. Anche l’influenza uccide la gente, ma mica fanno tutto questo caos

  2. Io non so certa gente dove vive?! Ma come si fa a pensare che sia ancora una febbricola poco più grave di una semplice influenza? Ma avete capito che questo Coronavirus sta ammazzando anche i più giovani e non è un virus che vuole far fuori solo i più anziani, come diceva qualcuno? Avete capito che cosa passa la gente che sta in terapia intensiva? Avete capito gli effetti che provoca il coronavirus? Non solo i sintomi, ma anche tutto ciò che succede nei letti d’ospedale e dopo esser guariti? Andate a farvi un giro negli ospedali, parlate con chi ci lavora o con chi c’è passato e forse capirete di cosa stiamo parlando e perché non bisogna scherzare e sottovalutare il Covid-19…

  3. Ora, ci propinano i test sierologici, domani cosa si inventeranno? Tutto per far guadagnare le case farmaceutiche. ma a noi cittadini che arriviamo a stento a fine mese chi ci pensa? A noi che ogni giorno dobbiamo pensare a rassicurare i nostri figli chi ci pensa? Lo stato che viene a darmi qualche bonus? Ma io voglio tornare alla mia vita di sempre, voglio essere libero di portare mio figlio al parco giochi e fare in modo che possa socializzare con gli altri bambini. Forse, voi siete abituati a mettere i vostri figli davanti allo schermo di un televisore, di un tablet o di uno smarphone. ma i bambini hanno bisogno di relazioni sociali. Dedicate del tempo ai vostri figli, inventatevi dei giochi da fare con loro. Altrimenti i cervelli si atrofizzano e iniziano ad abituarsi sin da ora a stare incollati a questi maledetti schermi… Già lo fanno molti adulti. evitate di farlo fare ai vostri figli

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