Adozione animali: le nuove regole

15 Maggio 2020
Adozione animali: le nuove regole

Le misure stabilite dal ministero della Salute incentivano i percorsi adottivi. Soddisfazione dell’Enpa: «Sono tantissimi gli animali che aspettano di iniziare una nuova vita».

Il ministero della Salute ha pubblicato le nuove norme per l’adozione degli animali ospitati in canili e rifugi. Con una circolare [1] intitolata “Misure relative alla salute e al benessere degli animali”, indirizzata alle Prefetture, alle Regioni, ai servizi veterinari ed alle forze dell’ordine, stabilisce innanzitutto che le adozioni ”sono non solo consentite” ma ”favorite”, come anche le terapie assistite con animali e le attività di accudimento dei canili.

Proprio al fine di favorire le adozioni, sarà consentito l’ingresso degli adottanti nelle strutture ma nel rispetto delle precauzioni necessarie al contenimento del Covid-19 e quindi volte a garantire il distanziamento sociale ed evitando assembramenti.

Le adozioni possono avvenire solo se gli animali sono regolarmente identificati e registrati. Per la movimentazione degli animali la Asl competente rilascerà un apposito modello [2] e ci si dovrà assicurare che il trasporto avvenga con mezzi idonei o tramite corrieri, “nel pieno rispetto delle norme sul benessere” durante questa delicata fase.

La circolare ministeriale sottolinea che ”gli spostamenti relativi alla cura degli animali rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute” (quindi sono ammessi nella Fase 2) e specifica che “le attività delle organizzazioni per la promozione e la difesa degli animali rientranti sotto il Codice Ateco 94 sono permesse, ivi compresi gli spostamenti volti all’accudimento e alla cura degli animali, da parte del personale delle associazioni le cui attività statutarie ricomprendono anche la cura degli animali, nel rispetto della L. 281/91 e delle leggi regionali di recepimento”.

Se l’animale è destinato ad essere adottato in un’altra Regione o Stato membro dell’Unione europea, dovranno essere utilizzati trasportatori autorizzati e dovranno essere rispettate le modalità indicate nella procedura operativa per le adozioni internazionali [3].

Ci sarà spazio anche per le attività ludico ricreative di cani e cavalli. Il Ministero ha evidenziato che ”dev’essere consentita la movimentazione a terra o montati al fine di garantire un’adeguata condizione psico – fisica necessaria al mantenimento del benessere” degli animali stessi. Per cui, qualora gli animali “vengano detenuti in strutture quali ad esempio circoli sportivi e maneggi, dovrà essere permesso l’accesso agli affidatari e ai proprietari degli equini”.

I titolari degli impianti dovranno disciplinare le modalità d’accesso alla struttura “prevedendo le misure di distanziamento, nonché l’accesso per appuntamento per evitare picchi d’affluenza e comunque per ciascun cavallo non potranno essere ammesse contemporaneamente più persone dedicate all’accudimento”.

Analogamente avverrà per le attività ludico sportive che coinvolgono cani (ad esempio agility o sleddog), che dovranno sempre essere svolte nel rispetto delle norme di distanziamento evitando gli assembramenti.

Positiva la reazione dell’Enpa, l’Ente nazionale per la protezione animali: ”Finalmente si riparte senza alcuna esitazione! Ci sono tantissimi animali che stanno aspettando di iniziare una nuova vita e per questo voglio ringraziare il lavoro fatto dai tecnici e dai dirigenti del Ministero della Salute”, afferma Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa.


note

[1] Circolare Ministero della Salute prot. n. 0011185-15/05/2020-DGSAF-MDS-P del 15 maggio 2020.

[2] Modello A delle Linee Guida relative alla movimentazione e registrazione nell’anagrafe degli animali d’affezione, ai sensi dell’Accordo Stato – Regioni del 24 gennaio 2013.

[3] Nota del Ministero della Salute prot. n. 1462 del 23 gennaio 2020.


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