Cancro al seno e menopausa, quand’è che aumenta il rischio

15 Maggio 2020
Cancro al seno e menopausa, quand’è che aumenta il rischio

Un’importante comunicazione dell’Agenzia europea per i medicinali afferma che le donne che seguono una terapia ormonale sostitutiva corrono un maggiore pericolo di ammalarsi di tumore.

Le donne che seguono una terapia, la cosiddetta terapia ormonale sostitutiva (Tos), per trattare i sintomi della menopausa, avrebbero più probabilità di ammalarsi di tumore al seno. Un rischio che aumenta anche a seconda della durata della terapia: donne che l’hanno seguita per cinque anni o più sono esposte per circa un decennio al pericolo di sviluppare questo tipo di cancro.

Per quanto tempo si è a rischio

La comunicazione proviene dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) e, in particolare, dal suo comitato di sicurezza (Prac) che raccomanda di aggiornare le attuali informazioni che si dispongono sulla tos e sul suo livello di affidabilità. Come ci informa una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, era stato in primis uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, nell’agosto 2019, a gettare ombre sulla sicurezza di questo tipo di farmaci: dalla ricerca emergeva proprio un maggior rischio di ammalarsi di cancro per le donne in terapia Tos.

Dopo aver valutato tutte le prove disponibili, il Prac ha invitato a modificare le informazioni sul prodotto e a inserire i seguenti aggiornamenti: per la Tos a base di estrogeni-progestinici e solo a base di estrogeni, le informazioni aggiornate sul prodotto rifletteranno che il rischio più elevato di carcinoma mammario diventa chiaro dopo circa tre anni di utilizzo. Dopo l’interruzione della terapia ormonale sostitutiva, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo e il tempo necessario per tornare ai valori di base dipende dalla durata dell’uso precedente della Tos. Le nuove informazioni indicano che il rischio può persistere per dieci o più anni nelle donne che hanno usato la terapia ormonale sostitutiva per più di cinque anni.

Le raccomandazioni del comitato di sicurezza

Per gli estrogeni coniugati/bazedoxifene (Duavive*), l’effetto sul rischio di cancro al seno non è noto. Tuttavia, poiché Duavive contiene estrogeni coniugati, le informazioni sul prodotto verranno aggiornate per riflettere le nuove informazioni relative alla terapia a base di soli estrogeni.

Per la Tos contenente tibolone, le informazioni aggiornate sul prodotto rifletteranno che non sono disponibili dati per la persistenza del rischio dopo l’interruzione del trattamento, ma non è possibile escludere un andamento simile.

Per gli estrogeni a bassa dose, applicati per via vaginale, le informazioni sul prodotto saranno aggiornate per riflettere che l’evidenza non ha mostrato un aumento del rischio di carcinoma mammario. Non è noto se possa essere tranquillamente utilizzato nelle donne che hanno avuto un tumore al seno in passato.

Il Prac sottolinea che, come già indicato nelle informazioni sul prodotto dei medicinali per la terapia ormonale sostitutiva, le donne dovrebbero assumere una terapia ormonale sostitutiva che funzioni per loro solo per il trattamento dei sintomi della menopausa, alla dose più bassa e per il minor tempo possibile. Le donne dovrebbero anche sottoporsi a controlli regolari in linea con le attuali raccomandazioni e consultare un medico se notano cambiamenti nel loro seno.


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