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Lottizzazione abusiva: ultime sentenze

25 Maggio 2021
Lottizzazione abusiva: ultime sentenze

Reati edilizi; ricomposizione fondiaria e catastale nello stato preesistente; comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio per lottizzazione abusiva; accertamento del reato.

Lottizzazione abusiva: cos’è?

La lottizzazione abusiva rappresenta un illecito urbanistico che non è suscettibile della sanatoria prevista per gli abusi edilizi, anche qualora sia stata rilasciata una concessione edilizia in sanatoria per le singole opere facenti parte della lottizzazione.

Consiglio di Stato sez. II, 12/02/2021, n.1271

Lottizzazione abusiva: presupposti

Sussiste una lottizzazione abusiva formale o cartolare qualora, pur non essendo ancora avvenuta una trasformazione lottizzatoria di carattere materiale, se ne siano già realizzati i presupposti con il frazionamento e la vendita – o altri atti equiparati – del terreno in lotti che, per le loro specifiche caratteristiche ovvero per altri elementi, evidenzino in modo non equivoco la destinazione ad uso edificatorio, sicché è ravvisabile l’ipotesi di lottizzazione abusiva solamente quando sussiste «un quadro indiziario, sulla scorta degli elementi indicati dalla norma, dalla quale sia possibile desumere in maniera non equivoca la destinazione a scopo edificatorio degli atti posti in essere dalle parti.

Consiglio di Stato sez. II, 30/12/2020, n.8513

Confisca dei beni oggetto di lottizzazione abusiva

L’applicazione della confisca dei beni oggetto di lottizzazione abusiva può avvenire anche in caso di sussistenza di una causa di estinzione della punibilità per intervenuta prescrizione del reato, purché si sia proceduto ad un’istruttoria completa, ovvero la stessa non sia ancora in corso, e siano stata ampiamente garantito il diritto di difesa. Pertanto l’applicazione della confisca può avvenire nel caso in cui la prescrizione sia maturata tra la conclusione dell’istruttoria e la chiusura del dibattimento.

Tribunale Cassino, 18/09/2020, n.475

Lottizzazione abusiva: quando è esclusa la confisca?

In tema di lottizzazione abusiva, l’effettiva ed integrale eliminazione di tutte le opere eseguite in attuazione dell’intento lottizzatorio, nonché la ricomposizione fondiaria e catastale nello stato preesistente ed in assenza di definitive trasformazioni, se dimostrata in giudizio ed accertata in fatto dal giudice del merito con congrua motivazione, rende superflua la confisca.

Cassazione penale sez. III, 05/02/2020, n.12640

Prevalenza della confisca sulla prescrizione del reato

La confisca di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44 può essere disposta anche in presenza di una causa estintiva determinata dalla prescrizione del reato purché sia stata accertata la sussistenza della lottizzazione abusiva sotto il profilo oggettivo e soggettivo, nell’ambito di un giudizio che abbia assicurato il contraddittorio e la più ampia partecipazione degli interessati, fermo restando che, una volta intervenuta detta causa, il giudizio non può, in applicazione dell’art. 129 c.p.p., comma 1, proseguire al solo fine di compiere il predetto accertamento.

In caso di declaratoria, all’esito del giudizio di impugnazione, di estinzione del reato di lottizzazione abusiva per prescrizione, il giudice di appello e la Corte di cassazione sono tenuti, in applicazione dell’art. 578-bis c.p.p., a decidere sull’impugnazione agli effetti della confisca di cui al d.P.R. n. 380 del 2001, art. 44

Cassazione penale sez. un., 30/01/2020, n.13539

Lottizzazione abusiva: il principio di protezione della proprietà

In tema di lottizzazione abusiva, è conforme al principio di protezione della proprietà di cui all’art. 1 del Prot. n. 1 Cedu, come interpretato dalla pronuncia della Grande Camera della Corte EDU del 28 giugno 2018, n. 1828/06, la confisca di tutta l’area oggetto della lottizzazione, compresi gli edifici sulla stessa realizzati, laddove la complessiva operazione edilizia realizzata abbia determinato il completo stravolgimento della destinazione urbanistica dei terreni, modificandola, nella specie, da zona destinata all’allevamento e all’agricoltura a zona residenziale.

Cassazione penale sez. III, 03/10/2019, n.7756

Prescrizione e illegittimità della confisca

In tema di lottizzazione abusiva, in difetto dell’allegazione di uno specifico interesse concreto ed attuale, è inammissibile il ricorso per cassazione proposto dall’imputato prosciolto per intervenuta prescrizione con il quale è dedotta l’illegittimità della confisca disposta ai sensi dell’art. 44, comma 2, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente costruite appartenenti a terzi.

Cassazione penale sez. III, 09/10/2019, n.372

L’estinzione del reato di lottizzazione abusiva per prescrizione 

L’estinzione del reato di lottizzazione abusiva per prescrizione, maturata in data antecedente all’esercizio dell’azione penale, preclude al giudice l’accertamento, a fini di confisca, del reato nei suoi estremi oggettivi e soggettivi. (Fattispecie in cui, a seguito della richiesta di rinvio a giudizio anche per il reato di cui all’art. 44, comma 1, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, nel corso dell’udienza preliminare, il pubblico ministero aveva modificato l’imputazione in quella di lottizzazione abusiva, poi dichiarata prescritta dal giudice dell’udienza preliminare che aveva comunque disposto la confisca delle opere realizzate e delle pertinenti aree).

Cassazione penale sez. III, 26/09/2019, n.50428

L’attività edificatoria realizzata in violazione del vincolo cimiteriale

L’attività edificatoria realizzata in violazione del vincolo cimiteriale previsto dall’art 338 R.d. 27 luglio 1934, n. 1265, che prescrive l’inedificabilità assoluta nel raggio di duecento metri dal perimetro dei cimiteri, configura il reato di lottizzazione abusiva indipendentemente dal recepimento della stessa negli strumenti urbanistici, in quanto tale vincolo presenta una diretta incidenza sull’assetto del territorio.

(Fattispecie relativa alla realizzazione di diversi fabbricati ad uso civile abitazione, garage e esercizi commerciali in violazione della fascia di rispetto cimiteriale).

Cassazione penale sez. III, 13/09/2019, n.5507

L’edificazione realizzata in fondo ubicato in zona già urbanizzata

In tema di lottizzazione abusiva, integra il reato anche l’edificazione realizzata, in assenza di piano attuativo, in un fondo ubicato in zona già urbanizzata, qualora la situazione di fatto richieda un intervento idoneo a restituire efficienza all’abitato mediante il riordino o la definizione “ex novo” di un disegno urbanistico dell’area, essendo esclusa la necessità dello strumento attuativo nel solo caso in cui tale situazione sia con esso del tutto incompatibile a causa della pressoché completa edificazione della zona.

Cassazione penale sez. III, 12/09/2019, n.47280

Comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio per lottizzazione abusiva

L’avvio del procedimento sanzionatorio per lottizzazione abusiva non può prescindere dalla comunicazione di avvio del procedimento; infatti, essendo molteplici gli elementi che caratterizzano la lottizzazione abusiva, la loro verifica implica un accertamento complesso al quale i soggetti interessati possono utilmente cooperare, restringendo, pertanto, lo spazio entro il quale può trovare applicazione la norma di cui all’art. 21 octies, comma 2, l. n. 241 del 1990.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VIII, 13/11/2019, n.5351

Lottizzazione abusiva: configurabilità

Il reato di lottizzazione abusiva è configurabile anche quando vengono realizzate un insieme di opere che comportino una trasformazione urbanistica o edilizia del territorio in violazione del vincolo idrogeologico, atteso il richiamo da parte dell’art. 44, comma 1, lett. c), primo periodo, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 all’art. 30 dello stesso d.P.R., che, descrivendo la lottizzazione abusiva dei terreni, fa riferimento alla violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali.

(In motivazione, la Corte ha precisato che, invece, la violazione del vincolo indicato non integra il diverso reato di edificazione nelle zone vincolate, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso di costruire di cui al secondo periodo del medesimo art. 44, comma 1, lett. c), del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380).

Cassazione penale sez. III, 02/10/2019, n.5508

Sanatoria della lottizzazione abusiva

L’accertamento della lottizzazione abusiva — fattispecie posta a tutela del potere comunale di pianificazione in funzione dell’ordinato assetto del territorio — costituisce un procedimento autonomo e distinto dall’eventuale rilascio anche postumo del titolo edilizio, pertanto alcun rilievo sanante può rivestire il rilascio di una eventuale concessione edilizia, sia ex ante, in presenza di concessioni edilizie già rilasciate, sia successivamente, in presenza di concessioni rilasciate in via di sanatoria.

Su queste basi, non è possibile la sanatoria della lottizzazione abusiva tramite il condono delle singole unità immobiliari realizzate abusivamente, non potendo le singole porzioni di suolo ricomprese nell’area abusivamente lottizzata essere valutate in modo isolato e atomistico, ma in relazione allo stravolgimento della destinazione di zona che ne deriva nel suo complesso.

Consiglio di Stato sez. VI, 04/11/2019, n.7530

Causa estintiva del reato

In tema di lottizzazione abusiva, sulla base di una lettura costituzionalmente e convenzionalmente orientata dell’art. 44, comma 2, d.P.R. n. 380 del 2001, anche in presenza di una causa estintiva del reato, è necessario proseguire il processo per accertare il reato, nei suoi estremi oggettivo e soggettivo, al fine di adottare il provvedimento di confisca urbanistica, in quanto il principio generale della immediata declaratoria della causa di non punibilità ex art. 129 c.p.p. è implicitamente derogato da disposizioni speciali che prevedono l’applicazione di misure che il giudice penale è tenuto ad applicare.

Cassazione penale sez. III, 25/10/2019, n.2292

Quando opera la lottizzazione abusiva?

La lottizzazione abusiva opera in modo oggettivo e indipendentemente dall’animus dei proprietari interessati, i quali se del caso potranno far valere la propria buona fede nei rapporti interni con i propri danti causa.

Consiglio di Stato sez. II, 14/10/2019, n.6945

L’accertamento del reato di lottizzazione abusiva

In tema di impugnazioni, è inammissibile, per difetto di specificità, il ricorso per cassazione avverso la confisca che consegue all’accertamento del reato di lottizzazione abusiva, con il quale venga dedotta la violazione dell’art. 1, Prot. n. 1, Cedu, come interpretato dalla pronuncia della Grande Camera della Corte EDU del 28 giugno 2018, n.1828/06, senza indicare riferimenti concreti e specifici idonei ad argomentare che il provvedimento non è stato delimitato alle sole aree direttamente interessate dall’attività lottizzatoria e ad essa funzionali.

Cassazione penale sez. III, 08/10/2019, n.2278



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