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Cambiamento di direzione: ultime sentenze

27 Giugno 2020
Cambiamento di direzione: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre; condizioni per l’applicazione della sospensione della patente quale sanzione accessoria; collisione col veicolo che precede a causa del cambiamento di direzione; obbligo di tempestiva segnalazione; valutazione del comportamento del conducente del veicolo sorpassante.

Sospensione della patente

L’art. 166 c.p. prevede che la sospensione condizionale della pena si estende alle pene accessorie. L’art. 224 d.lg 285/1992 – Codice della Strada – prescrive che”quando la sentenza penale o il decreto di accertamento del reato e di condanna sono irrevocabili, anche a pena condizionalmente sospesa, il Prefetto, se è previsto dal presente codice che da esso consegua la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, adotta il relativo provvedimento, per la durata stabilita dall’Autorità giudiziaria”.

Nella specie, l’art. 154 del medesimo Codice, articolo che contempla l’infrazione contestata all’interessato (cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre), non prevede la sanzione della sospensione della patente.

Una lettura sistematica e coerente delle suddette disposizioni induce a ritenere che la sanzione accessoria adottata ex art. 222 Codice della Strada debba seguire le stesse sorti della pena principale e dunque debba essere sospesa, posto che, la semplice violazione dell’art. 154 CdS non prevede per l’appunto sanzioni accessorie e dunque rende inapplicabile l’art. 224 del medesimo decreto come sopra richiamato. Tale lettura del sopracitato combinato disposto è avvalorata dalla novità normativa in materia di cd. “omicidio stradale“, laddove l’art. 222 CdS nella vigente formulazione prevede espressamente, diversamente dal passato, che la sospensione condizionale della pena, ove concessa dal Giudice penale, non si applichi alla revoca della patente di guida disposta nel caso di condanna per i reati di nuova formulazione.

T.A.R. Reggio Calabria, (Calabria) sez. I, 29/11/2016, n.1182

Cambio di direzione: in cosa consiste?

In ipotesi di sorpasso a destra il profilo di colpa che viene in considerazione è quello contenuto nell’art. 154 codice della strada, che disciplina il cambiamento di direzione di marcia. Il concetto di “direzione di marcia “, infatti, sta ad indicare la traiettoria seguita dal mezzo circolante, sì che il cambio di direzione può consistere tanto nello spostarsi nell’ambito della carreggiata impegnata, in senso longitudinale, quanto nell’impegnare altri percorsi, mentre il “senso” o “verso” di marcia sta ad indicare, nell’ambito di una direzione, il lato dal quale questa è impegnata.

Cassazione penale sez. IV, 11/12/2002, n.1457

Spostamento della traiettoria di marcia

Costituisce cambiamento di direzione, ai fini della previsione di cui all’art. 111 c. strad., ogni sensibile spostamento della traiettoria di marcia che possa determinare una situazione di pericolo per i veicoli che seguono. (Fattispecie in tema di sorpasso).

Cassazione penale sez. IV, 27/05/1988

Concorso di colpa in un sinistro stradale

Ricorre cambiamento di direzione, con il conseguente obbligo di tempestiva segnalazione di cui all’art. 111 c. strad., non solo quando si inverta o si modifichi il senso di marcia – restando nella stessa strada o per immettersi in un’altra – ma anche quando, per fermarsi sul margine destro della strada, si debba procedere ad un apprezzabile spostamento del veicolo rispetto all’asse del veicolo stesso prima della deviazione, sicché possa derivarne una situazione di pericolo per coloro che seguano: l’inosservanza di tali cautele è rilevante, anche in quest’ultima ipotesi, ai fini del concorso di colpa in un sinistro stradale.

Cassazione penale sez. V, 20/03/1978

Presegnalazione del cambiamento di direzione

Il principio secondo cui il completare la manovra di conversione a sinistra, quando è evidente il pericolo di collisione col veicolo sopraggiungente da terzo, implica colpa del conducente in fase di deviazione (colpa non esclusa dalla debita presegnalazione del cambiamento di direzione), riguarda anche la valutazione del comportamento del conducente del veicolo sorpassante. Pertanto, l’affermazione della colpa del primo non implica affatto, “ex se”, la non perseguibilità del secondo.

Cassazione penale sez. IV, 30/01/1980

Cambiamento di direzione: comportamento del conducente

Nel concetto di stessa direttrice di marcia rientra anche il caso in cui nel percorso si incontrano intersezioni, raccordi e bretelle di collegamento purché non venga invertito il senso di marcia (mentre è irrilevante l’art. 154 cod. strada – emanato con il d.lg. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni – il quale si limita a disciplinare il comportamento del conducente in caso di cambiamento di direzione o di corsia o di altre manovre).

Consiglio di Stato sez. V, 12/02/2007, n.565

Cambiamento di direzione per lasciare il passo al veicolo

Nell’ipotesi di concorso fra manovra di sorpasso e quella di svolta a sinistra del veicolo da sorpassare, si verifica una situazione di priorità della prima rispetto alla seconda, la quale comporta l’obbligo del conducente che precede di astenersi dal completare la convergenza a sinistra, anche ove avesse segnalato il cambiamento di direzione, per lasciare il passo al veicolo sopravveniente da tergo, allorquando per posizione, distanza, e velocità di quest’ultimo venga a determinarsi, altrimenti, il pericolo di collisione; di conseguenza è dovere del conducente, nella manovra di svolta a sinistra di accertarsi previamente che un tale pericolo non sorga.

Giudice di pace Pordenone, 09/10/1998

Cambiamento di direzione: il dovere del conducente

Nel conflitto tra la manovra di sorpasso e quella di svolta a sinistra del veicolo da sorpassare, si verifica una situazione di priorità della prima rispetto alla seconda, che comporta l’obbligo del conducente che precede di astenersi dal completare la conversione a sinistra, pur avendo segnalato il cambiamento di direzione, per lasciare il passo al veicolo sopravveniente da tergo allorquando, per la posizione, distanza, e velocità di quest’ultimo, venga a determinarsi, altrimenti, il pericolo di collisione, onde è dovere del conducente, nella manovra di svolta a sinistra, di accertarsi previamente che un tale pericolo non sorga.

Cassazione penale sez. IV, 22/12/1983

Cambiamento di direzione: la situazione di pericolo

La situazione di pericolo, determinata dal cambiamento di direzione per svoltare a sinistra ed immettersi in una via laterale, esige da parte del conducente la massima prudenza e l’adozione di tutte le possibili cautele, al fine di evitare conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza della circolazione. Il conducente deve pertanto accertarsi, con ogni mezzo idoneo, che il tratto stradale da impegnare sia libero e che non sopravvengono da destra altri veicoli. Tale ispezione deve continuare per tutte le fasi della manovra.

Cassazione penale sez. IV, 02/04/1981

Cambiamento di direzione senza la tempestiva segnalazione

La norma, che fa obbligo al conducente di un veicolo che segue di mantenere una distanza di sicurezza dal veicolo che precede, ha lo scopo di ovviare a tutte le eventualità di pericolo che possano delinearsi durante il normale flusso della circolazione.

Pertanto, nel caso di collisione col veicolo che precede a causa del cambiamento di direzione senza la tempestiva segnalazione, l’evento non è posto senz’altro a carico del conducente che segue per l’inosservanza da parte sua della distanza di sicurezza, ma il giudice è tenuto a valutare il comportamento del conducente del primo veicolo.

Cassazione penale sez. IV, 16/03/1981



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