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Diritto di preuso: ultime sentenze

25 Giugno 2020
Diritto di preuso: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: diritto di preuso; brevetto di procedimento per invenzione industriale; ammissibilità di utilizzo dell’invenzione per il preutente; invenzione non brevettata nel periodo anteriore al deposito di un’altrui domanda di brevetto.

Prova del preuso del marchio

La prova del preuso del marchio deve essere rigorosa ed il relativo onere non è soddisfatto con la sola produzione di cataloghi (dei quali peraltro è contestata l’effettiva pubblicazione) in cui compaiono alcuni prodotti contraddistinti dal segno del cui preuso si discute, se non siano prodotte in giudizio anche delle fatture di vendita risalenti allo stesso periodo di tempo o comunque altre prove in grado di attestare che, all’epoca del preteso preuso, i prodotti del preutente fossero effettivamente commercializzati o che fossero stati oggetto di investimenti pubblicitari .

Tribunale Torino, 15/06/2011

Marchio: la registrazione decettiva 

Il preuso di un marchio di fatto, ai sensi della legge marchi (applicabile ratione temporis, e ora dei corrispondenti articoli 12 e 28 di cui al decreto legislativo n. 30 del 2005) comporta che il preutente abbia il diritto all’uso esclusivo del segno, ossia abbia il potere di avvalersene, che è distinto dalla ogni successiva registrazione corrispondente alla denominazione da lui usata, la quale si pone su un piano diverso rispetto al diritto di preuso, sicché bene può una tale registrazione essere dichiarata nulla, anche per decettività, in rapporto ai segni confliggenti.

Ne consegue che ove la registrazione sia dichiarata nulla, non per questo il preutente che aveva provveduto a formalizzarla perde il diritto di continuare a fare uso del segno, specie laddove, per la cessata interferenza con i diritti registrati da altro titolare di uno o più marchi, sia venuto meno anche il conflitto. (Principio enunciato in sentenza, ai sensi dell’articolo 384 del Cpc).

Cassazione civile sez. I, 01/02/2018, n.2499

La tutela del diritto di preuso

La disposizione dell’art. 239 c.p.i. (testo originario) ha valore interpretativo dell’art. 25 bis l.mod. nella parte in cui chiarisce che la tutela del diritto di preuso riguarda non solo i disegni o modelli divenuti di pubblico dominio per scadenza del diritto, ma anche i disegni e modelli che erano già originariamente di pubblico dominio.

Corte appello Milano, 21/06/2007

Diritto di preuso: a chi viene accordato?

Il diritto di preuso accordato a chi abbia utilizzato un’invenzione non brevettata nel periodo anteriore al deposito di un’altrui domanda di brevetto ha natura eccezionale − derogando al principio “first to file” − e può pertanto essere riconosciuto solo entro limiti estremamente rigorosi, con la conseguenza che non solo non si deve tener conto degli investimenti effettuati dall’utilizzatore in vista delle concrete potenzialità produttive previste per il futuro (con riferimento, quindi, all’espansione della propria posizione del mercato e al proprio avviamento), ma detto preuso dovrà essere circoscritto − sotto il profilo quantitativo − nei limiti del venduto quale attestato dalle scritture contabili (e non anche in quelli, eventualmente più ampi, della produzione che abbia ecceduto i quantitativi oggetto della successiva commercializzazione).

Tribunale Milano, 08/03/2007

L’uso di un marchio da parte del distributore esclusivo

L’uso di un marchio da parte del distributore esclusivo non può far sorgere un valido diritto di preuso in capo al distributore stesso, trattandosi di commercializzazione effettuata in base al rapporto contrattuale di distribuzione e, quindi, di detenzione in nome altrui.

Tribunale Venezia, 23/11/2012

La tutela di un marchio rinomato

La lettera f) [ora lett. e)] dell’art. 12 c.p.i., al contrario della lett. b) [ora lett. a)] non fa salvo il diritto di preuso, con la conseguenza che, trattandosi della tutela di marchio rinomato, non può essere sollevata l’eccezione di preuso di una denominazione .

Tribunale Roma, 22/12/2010

La formale registrazione del marchio

Il titolare di un diritto di preuso con notorietà generale di un segno distintivo rientra tra i soggetti da considerarsi aventi diritto alla formale registrazione del corrispondente marchio, posto che tale situazione di fatto comporta l’insorgenza di specifici limiti a carico di tutti i terzi in ordine alla possibilità di procedere in via autonoma alla registrazione del medesimo segno. Come tale può ottenere il trasferimento a suo nome del marchio registrato da un terzo, ai sensi dell’art. 118.3, lett. a) c.p.i..

Tribunale Milano, 14/01/2010

Uso di segni distintivi idonei a produrre confusione

La notificazione del ricorso in Cassazione deve essere fatta al p.m. presso il giudice “a quo” solo nei giudizi in cui sia stata esperita, in via principale e riconvenzionale, l’azione di nullità o di decadenza di un marchio d’impresa, che il p.m. potrebbe proporre egli stesso, e non anche quando sia in discussione l’illegittimità, per contraffazione, del marchio stesso o la questione relativa alla sussistenza di atti di concorrenza sleale per uso di segni distintivi idonei a produrre confusione ovvero (come nel caso di specie) il diritto di preuso, in ambito locale, di un marchio non registrato, a nulla rilevando che il p.m. abbia partecipato al processo definito con la sentenza impugnata.

Cassazione civile sez. I, 02/07/2007, n.14969

Diritto del titolare del segno di continuare ad utilizzarlo

L’art. 12, comma 1, lett. b), c.p.i. riconosce tutela al preuso del marchio di fatto conferendo al titolare del segno il diritto di continuare ad utilizzarlo, anche a fini pubblicitari, per lo stesso genere di prodotto, nell’ambito dell’uso fattone e limitatamente al mercato geografico in cui l’uso si era realizzato. Il titolare del diritto di preuso non ha tuttavia il diritto di vietare al successivo registrante l’utilizzazione del marchio nella zona del preuso.

Tribunale Roma, 19/08/2009

Diritto di preuso di marchio rispetto ad una successiva registrazione altrui

Il fatto che un artista abbia firmato con il proprio nome le opere realizzate non attribuisce a lui stesso per ciò solo un diritto di preuso di marchio rispetto ad una successiva registrazione altrui come marchio di quel cognome.

Tribunale Catania, 07/03/2011

La dichiarazione solenne sul fatturato e sulle spese pubblicitarie e promozionali

Non costituisce prova sufficiente del preuso non puramente locale di un marchio, ai sensi dell’art. 12, comma 1, lett. b) c.p.i., la dichiarazione solenne sul fatturato e sulle spese pubblicitarie e promozionali che non faccia distinzione tra i prodotti messi in commercio da chi vanti un diritto di preuso in relazione a specifici prodotti.

Neppure costituiscono prova sufficiente i cataloghi pubblicitari destinati a negozianti e non al pubblico generico. Tali documenti, infatti, non contengono alcuna informazione relativa al livello di conoscenza o di riconoscimento dei marchi anteriori non registrati o alcun altro elemento che consenta di dedurre che essi sono notoriamente conosciuti in Italia o su una parte sostanziale del territorio italiano.

Tribunale I grado UE sez. IV, 07/07/2010, n.124

Brevetti per invenzioni industriali, modelli di utilità, modelli e disegni ornamentali

In materia di brevetti di procedimento per invenzioni industriali, ai sensi dell’art. 68, comma 3, d.lg. 10 febbraio 2005 n. 30 (codice della proprietà industriale) deve riconoscersi l’ammissibilità di un diritto di preuso, limitato alla propria azienda, nella ipotesi di sopravvenuta concessione di brevetto a favore di altri; tale limite si riferisce — in presenza di carattere unitario del processo industriale — alla quantità di prodotto nell’anno precedente al deposito di un brevetto, di cui sia provata la contraffazione e, pertanto, assume un carattere qualitativo giuridico, giacché impedisce il monopolio del titolare dell’esclusiva e definisce il diritto del preutente; né è permessa, data l’eccezionalità della norma, la produzione lecita in fatto già espletata e in quei soli limiti ulteriormente protetta.

Cassazione civile sez. I, 05/04/2012, n.5497



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