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Bonus lavoratori domestici

10 Agosto 2020 | Autore:
Bonus lavoratori domestici

Nuova indennità riconosciuta a colf e badanti per l’emergenza epidemiologica da Covid-19: chi ne ha diritto, requisiti, importo, domanda.

La situazione economica in cui si trovano i lavoratori domestici, già di per sé precaria, è nettamente peggiorata a causa dell’epidemia di coronavirus: non sono pochi giardinieri, “tuttofare”, colf e badanti che sono stati lasciati a casa in questi mesi di emergenza, complice in parte la permanenza in casa del datore di lavoro, in parte la paura del contagio e soprattutto la diminuzione o perdita del reddito da parte di numerose famiglie.

Il decreto Rilancio, per far fronte a quest’emergenza, prevede temporaneamente l’erogazione da parte dell’Inps di un’indennità a favore di colf e badanti. Il cosiddetto bonus lavoratori domestici spetta, in via straordinaria, per i mesi di aprile e maggio 2020.

Il decreto Rilancio rimedia, dunque, almeno in parte, alla discriminazione di fatto venutasi a creare a seguito del decreto cura Italia, che prevede integrazioni salariali per tutti i lavoratori, esclusi i domestici, senza nemmeno prevedere delle indennità per loro.

Requisiti bonus colf e badanti

Ma quali sono le condizioni da soddisfare per ottenere questo bonus? Basta avere un contratto come lavoratore domestico? Non basta, è necessario che il contratto:

  • risulti in essere alla data del 23 febbraio 2020 e non successivamente, per evitare le “regolarizzazioni di comodo”;
  • abbia una durata superiore a 10 ore settimanali;
  • è possibile che il lavoratore abbia in essere anche più contratti di lavoro, con famiglie diverse; in questo caso la soglia limite di 10 ore può essere raggiunta anche complessivamente, sommando gli orari dei vari contratti, come chiarito nella relazione illustrativa del decreto;
  • non sia convivente col datore di lavoro: in questo caso, si presume che il collaboratore continui a svolgere la propria attività normalmente, anche nel periodo di emergenza.

Importo bonus colf e badanti

A quanto ammonta l’indennità straordinaria per i lavoratori domestici? L’Inps riconosce, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese. Quindi a colf e badanti spetta un totale di mille euro, purché lavorino da contratto per almeno 10 ore a settimana.

Incompatibilità

L’indennità per colf e badanti non è cumulabile con:

  • una delle cosiddette indennità Inps Covid riconosciute ai liberi professionisti, ai co.co.co., ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori iscritti presso le gestioni artigiani e commercianti, agricoli e agli stagionali del turismo;
  • il reddito di ultima istanza;
  • la cassaintegrazione riconosciuta per coronavirus ai lavoratori già beneficiari della cassaintegrazione straordinaria.

Chi è escluso dal bonus colf e badanti?

Il bonus colf e badanti non spetta nemmeno ai percettori del reddito di emergenza Rem: si tratta di un’indennità spettante temporaneamente, pari a un ammontare che va da 400 a 840 euro mensili. È una prestazione di assistenza destinata alle famiglie e finalizzata a far fronte all’attuale crisi economica creatasi per l’epidemia di coronavirus.

L’indennità per colf e badanti non spetta, poi, ai percettori del reddito di cittadinanza, se l’ammontare del beneficio in godimento risulta pari o superiore all’ammontare delle indennità. Ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari già percettori del reddito di cittadinanza, per i quali l’ammontare del beneficio in godimento risulti inferiore a quello del bonus colf e badanti, in luogo del versamento dell’indennità si procede ad integrare l’ammontare accreditato nella carta Rdc fino all’ammontare della stessa indennità dovuto per ciascuna mensilità.

Il bonus colf e badanti, poi, non spetta ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità, che nonostante sia una prestazione di previdenza assimilata alla pensione è compatibile con l’indennità.

Niente indennità, inoltre, per i titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico, in quanto già tutelati da altri strumenti a sostegno del reddito.

Come si chiede il bonus colf e badanti?

L’indennità per colf e badanti è erogata dall’Inps non in ratei mensili, ma in un’unica soluzione.

Il bonus non è riconosciuto in automatico, per il solo fatto che ci sia un rapporto di lavoro domestico attivo, ma soltanto previa domanda del lavoratore interessato, nel limite di spesa complessivo di 460 milioni di euro per l’anno 2020.

Le domande possono essere presentate presso gli istituti di patronato.

L’Inps provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati dell’attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Qualora dal monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti di concessione del bonus.



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1 Commento

  1. Ho avuto il bonus colf
    Ma lo posso richiedere col decreto di agosto ho e solo per le colf che non anno fatto richiesta in precedenza?

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