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Bonus per assumere lavoratori disabili

24 Luglio 2014
Bonus per assumere lavoratori disabili

Categorie protette: dote di 22 milioni.

Buone notizie per i datori di lavoro che hanno stipulato convenzioni per l’assunzione di lavoratori disabili: lunedì scorso il ministero del Lavoro ha pubblicato, infatti, il decreto direttoriale n. 155 del 12 maggio 2014 di ripartizione dei fondi tra le diverse regioni [1].

I contributi, che dovranno essere riconosciuti dai servizi provinciali competenti sul territorio, sono rivolti a quei datori di lavoro i quali, al fine di favorire l’inserimento lavorativo dei disabili, abbiano avviato convenzioni [2] aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante all’occupazione.

Le risorse ammontano a quasi 22 milioni (suddivisi tra le regioni) e per i procedimenti di concessione degli stessi occorre far riferimento alle specifiche regole vigenti sui territori.

In particolare, i bonus sono attribuiti alle assunzioni a tempo indeterminato stipulate nei 12 mesi precedenti all’emanazione del decreto di riparto e variano a seconda della riduzione della capacità lavorativa del soggetto disabile assunto o delle minorazioni ascritte allo stesso, nelle seguenti misure: non superiore al 60% del costo salariale per ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%; non superiore al 25% del costo salariale in caso di riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79 per cento. In ogni caso, l’ammontare lordo del contributo all’assunzione va calcolato sul totale del costo salariale annuo da corrispondere al lavoratore.

Spetta, invece, il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie alla trasformazione del posto di lavoro, per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per l’apprestamento di tecnologie di telelavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche che limitano l’integrazione lavorativa del soggetto.

Si ricorda che la convenzione stipulata con i servizi competenti – condizione indispensabile per la fruizione del contributo descritto – poteva essere avviata anche con datori di lavoro non obbligati alle assunzioni ai sensi della legge 68/99. Inoltre, la stessa doveva contenere una serie di previsioni, tra cui l’indicazione dettagliata delle mansioni attribuite al lavoratore disabile e le modalità del loro svolgimento; le forme di sostegno e di tutoraggio da parte degli appositi servizi pubblici competenti; le verifiche periodiche sull’andamento del percorso formativo inerente la convenzione di integrazione lavorativa, da parte degli enti pubblici incaricati delle attività di sorveglianza e controllo.


note

[1] Si attua così lo sblocco delle risorse di cui all’articolo 13 della legge 68/99.

[2] Di cui all’articolo 11 della legge 68/99.


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