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Isola pedonale: ultime sentenze

3 Luglio 2020
Isola pedonale: ultime sentenze

Regolamentazione del traffico nei centri abitati; attivazione delle segnalazioni acustiche.

L’isola pedonale è un’area urbana in cui è vietata la circolazione dei mezzi, sia pubblici che privati. Ai sensi dell’Art. 3 comma 1 n.2 del Codice della Strada, la fruizione dell‘isola pedonale è riservata ai soli pedoni, biciclette (che possono essere escluse soltanto con specifica segnaletica), veicoli in servizio di emergenza o veicoli utilizzati da disabili. Per maggiori informazioni, leggi le ultime sentenze sull’isola pedonale.

Istituzione di un’isola pedonale

La previsione legislativa della possibilità di istituire un’isola pedonale risponde a varie esigenze di natura costituzionale (la tutela del patrimonio storico — artistico, della salute, dell’ambiente, della libertà di circolazione, ecc.). È necessario, pertanto, che il contemperamento fra esigenze confliggenti di pari rilievo costituzionale — e talvolta di identica natura — avvenga in modo ragionevole, in quanto è fisiologico che sia destinata ad isola pedonale una parte del centro storico che si presta particolarmente al passeggio e che costituisce una delle zone più interessanti della città dal punto di vista estetico ed architettonico.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 11/02/2011, n.211

Attivazione delle segnalazioni acustiche

Il conducente di un velocipede che impegna un’isola pedonale qualora intercetti un pedone deve interrompere la marcia al fine di consentire il suo attraversamento, non essendo sufficiente ad escludere la sua responsabilità in caso di impatto con lo stesso il fatto di aver ripetutamente azionato la segnalazione acustica.

Cassazione penale sez. IV, 14/03/2008, n.20594

Isola pedonale: cautele verso i pedoni

Il conducente di un velocipede che impegna un’isola pedonale qualora intercetti un pedone deve interrompere la marcia al fine di consentire il suo attraversamento, non essendo sufficiente ad escludere la sua responsabilità in caso di impatto con lo stesso il fatto di aver ripetutamente azionato la segnalazione acustica.

Corte di Cassazione, Sezione 4 Penale, Sentenza, 22/05/2008, n. 20594

Chi può transitare in un’isola pedonale?

In tema di segnaletica nella disciplina della circolazione stradale, nel punto in cui un’isola pedonale sbocca su una strada a transito veicolare non v’è obbligo di apporre un segnale indicante il flusso del traffico nell’unica direzione consentita, posto che tale segnale non ha alcuna rilevanza nei confronti dei pedoni, avendola solo per i veicoli.

Nè la configurabilità di un obbligo di tal fatta può derivare dalla circostanza che in un’isola pedonale può anche transitare una persona con un velocipede alla mano che si immetterà successivamente nel flusso del traffico veicolare, e ciò in quanto i ciclisti con la bicicletta alla mano sono equiparati ai pedoni ai sensi dell’art. 182, comma 4, cod. strada, e devono pertanto usare la comune diligenza e la comune prudenza, verificando, prima di salire in bicicletta di procedere con tale mezzo lungo una strada transitata da veicoli, il senso di marcia di questi ultimi.

Cassazione civile sez. I, 29/09/2004, n.19547

Istituzione di un’isola pedonale e parcheggi

Nel caso in cui l’amministrazione comunale istituisce un’isola pedonale riservando alcuni dei parcheggi limitrofi ai residenti in detta zona, il professionista che ha il proprio studio situato nella nell’area pedonale ha interesse ad impugnare il provvedimento stesso se non gli è concesso lo stesso privilegio, in quanto alla stregua dei residenti anche i titolari di studi professionali hanno le stesse esigenze di accesso.

Cons. giust. amm. Sicilia sez. giurisd., 29/01/1994, n.1

Interesse pubblico alla formazione di isole pedonali

In materia di disciplina del traffico nei centri abitati, le deroghe – all’interesse pubblico alla formazione di isole pedonali – che il sindaco ha facoltà di consentire, in considerazione dell’interesse di determinate categorie di utenti, vanno interpretate entro limiti di compatibilità con i motivi di pubblico interesse e l’esigenza di una migliore regolamentazione del traffico. Pertanto l’autorizzazione rilasciata al privato residente nella zona del divieto di circolazione per raggiungere l’abitazione non può consentirgli di proseguire oltre nell’isola pedonale, per raggiungere altri spazi ove sostare al di là del percorso espressamente autorizzato.

Cassazione civile sez. I, 08/03/1990, n.1843

Divieto di accesso nelle isole pedonali del centro cittadino

L’ordinanza assunta ex artt. artt. 50, comma 5 e 54, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000, con la quale è fatto divieto di accesso ai cani nelle isole pedonali del centro cittadino, per fare fronte all’abbandono sul suolo pubblico delle deiezioni canine, è illegittima laddove con l’adozione di uno strumento extra ordinem si è inteso fare fronte ad una problematica che poteva essere affrontata e risolta con gli ordinari strumenti a disposizione dell’Amministrazione, nonché per violazione del principio di proporzionalità rispetto al fine perseguito. (Amb.Dir.)

T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione 1, Sentenza, 24/05/2011, n. 778

Istituzione isola pedonale: finalità, decoro e prestigio dei luoghi

È legittima la delibera della Giunta che ha istituito un’isola pedonale nella piazza di accesso al Palazzo comunale, per garantire il decoro ed il prestigio dei luoghi. Gli interessi pubblici, collegati con le esigenze della libera circolazione dei cittadini in condizioni di sicurezza, prevalgono sugli interessi dei privati, anche se dettati da comprensibili interessi commerciali. (Vittorio Italia)

T.A.R. Campania – Salerno, Sezione 2, Sentenza, 28/05/2015, n. 1223



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