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No al risarcimento per la caduta sulla buca coperta da un foglio di giornale se il pericolo è prevedibile

23 ottobre 2013


No al risarcimento per la caduta sulla buca coperta da un foglio di giornale se il pericolo è prevedibile

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 ottobre 2013



Per ottenere il risarcimento, necessario rimostrare che l’insidia sulla strada non era visibile e non era prevedibile: nessuna responsabilità automatica per la pubblica amministrazione.

Se il pericolo è in qualche modo prevedibile, chi cade su una buca aperta sulla strada, anche se coperta da un foglio di giornale, non ha diritto al risarcimento dei danni.

È questa l’amara conclusione a cui perviene la Cassazione [1] al termine di una causa che aveva visto un centauro scivolato via dal mezzo a causa di un’apertura sull’asfalto coperta da un foglio di giornale.

Secondo la Suprema Corte, in questi casi vanno valutati due fattori:

1- l’eventuale imprudenza di chi è alla guida del mezzo (ogni utente della strada, infatti, deve mantenere un atteggiamento prudente alla guida);

2- se l’insidia è prevedibile.

Con riguardo a questo secondo aspetto, nel caso di insidie stradali, la possibilità per il danneggiato di percepire o prevedere, usando un’ordinaria diligenza, la situazione di pericolo occulto, esclude la possibilità di ottenere un risarcimento da parte della Pubblica Amministrazione.

Anche, quindi, se vi è un manutenzione della strada pubblica, e se anche l’insidia è coperta da un foglio di quotidiano, l’utente della strada deve prestare massima attenzione alla guida: l’assenza di tale attenzione implica una sua responsabilità per l’eventuale danno riportato.

Infatti, tanto più la situazione di pericolo è prevedibile ed evitabile attraverso una normale cautela da parte del conducente, tanto più l’eventuale incidente può essere riferito solo al comportamento imprudente del conducente stesso.

Insomma, la pubblica amministrazione non ha una responsabilità automatica per qualsiasi sinistro avvenga sulle proprie strade. Al contrario, se l’utente vuole ottenere il risarcimento deve dimostrare la non visibilità e non prevedibilità della fonte del pericolo.

note

[1] Cass. sent. n. 23919 del 22.10.2013.


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