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Posso essere licenziato se sono malato?

23 Maggio 2020
Posso essere licenziato se sono malato?

Soffro di problemi al collo. Subirò una visita medica dal medico competente. Cosa potrà succedere sul lavoro? Potrò essere licenziato?

Se la visita medica a cui lei ha fatto riferimento nel suo quesito è quella svolta dal medico competente in materia di sorveglianza sanitaria sui lavoratori (ai sensi del decreto legislativo n. 81 del 2008), al termine di essa il medico rilascerà in copia a lei ed al suo datore di lavoro un giudizio scritto che potrà essere:

  • di idoneità;
  • di idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni;
  • di inidoneità temporanea;
  • di inidoneità permanente.

Il lavoratore (quindi anche lei) se dovesse ritenere errato il giudizio espresso dal medico competente può fare ricorso entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio all’organo di vigilanza (cioè alla commissione medica della Asl) che, dopo eventuali ulteriori accertamenti, può confermare, modificare o revocare il giudizio espresso dal medico.

Nel caso in cui il giudizio del medico competente (o della commissione medica della Asl in caso di ricorso) sia per lei un giudizio di inidoneità permanente (anche parziale) alle mansioni a cui lei è adibito:

  • il suo datore di lavoro potrà licenziarla solo dopo che avrà verificato che non c’è la possibilità di collocare lei in una posizione aziendale differente che prevede lo svolgimento di mansioni diverse; quindi in caso di giudizio di inidoneità permanente il suo datore di lavoro per poterla licenziare dovrà prima dimostrare che in azienda sono tutti già occupati i posti che prevedono altre mansioni che lei potrebbe svolgere o che lei non ha la qualifica necessaria per svolgere altre mansioni attualmente non svolte da nessuno.

Se, invece, il giudizio del medico competente (o della commissione medica della Asl in caso di ricorso) sia per lei un giudizio di inidoneità temporanea alle mansioni (perché la patologia è transitoria):

  • il suo datore di lavoro non potrà licenziarla, ma dovrà sospenderla dalle mansioni a cui è addetto e per tutto il periodo di sospensione dal lavoro, in attesa che l’inidoneità temporanea si esaurisca, le verrà sospesa anche la retribuzione.

Ovviamente se il giudizio del medico sarà un giudizio di idoneità, per lei non vi sarà alcun problema né per quanto riguarda la conservazione del posto di lavoro, né per quello che riguarda la retribuzione.

Infine segnalo che nel caso in cui della sua patologia sia responsabile il suo datore di lavoro (che non abbia ad esempio predisposto le misure idonee per evitare che nello svolgimento delle attività lavorative si potessero verificare infortuni o malattie professionali) allora non solo lei non rischia alcun licenziamento, ma potrà anche avviare un’azione legale di responsabilità contro il suo datore di lavoro (utile anche per un’eventuale rendita Inail).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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