Diritto e Fisco | Articoli

Cosa fa la Polizia di Stato

12 Agosto 2020 | Autore:
Cosa fa la Polizia di Stato

Polizia italiana: com’è strutturata e quali sono le sue funzioni? Polizia giudiziaria e polizia amministrativa: cosa sono? Capo della polizia: chi è?

Tutti sappiamo che i poliziotti difendono l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini dagli illeciti che possono essere commessi da coloro che trasgrediscono la legge. In effetti, ciò è anche quello che fanno i carabinieri e le altre forze dell’ordine (la Guardia di finanza, ecc.). Esattamente, però, cosa fa la Polizia di Stato? Quali sono i suoi compiti principali? Quando è chiamata a intervenire?

In quanto autorità di pubblica sicurezza, oltre a vigilare sull’ordine pubblico la polizia di Stato fornisce soccorso a soggetti pubblici e privati in caso di infortuni, e alla risoluzione pacifica dei dissidi tra privati. Con questo articolo cercheremo di capirne un po’ di più circa le funzioni realmente svolte dalla polizia; ma non solo: vedremo insieme anche com’è organizzata sul territorio. Parleremo inoltre dei compiti svolti dalla polizia allorquando riveste il ruolo di polizia giudiziaria alle dipendenze dell’autorità giudiziaria. Se l’argomento ti incuriosisce e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: scopriremo cosa fa la Polizia di Stato.

Polizia di Stato italiana: cos’è?

La polizia di Stato appartiene a una delle forze di polizia italiane direttamente dipendente dal Dipartimento della pubblica sicurezza, che a sua volta è un’articolazione del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana.

La polizia di Stato è un corpo civile militarmente organizzato per la tutela dello Stato e dei cittadini da reati e turbative dell’ordine pubblico.

Dunque la polizia, a differenza dei Carabinieri, ha un ordinamento civile: ciò significa che la polizia di Stato non è un corpo militare e, di conseguenza, non può essere utilizzata per compiere operazioni militari.

Questura: cos’è?

La questura rappresenta il vertice della polizia di Stato sul territorio della provincia. La questura è anch’esso un ufficio del dipartimento della pubblica sicurezza alle dipendenze del ministero dell’Interno; la sua competenza è territorialmente limitata alla provincia.

In ogni provincia d’Italia è dunque presente una questura, al cui vertice amministrativo v’è il questore, al quale è affidata la direzione, la responsabilità e il coordinamento dei servizi di ordine e sicurezza pubblica oltre che l’impiego delle forze di polizia a sua disposizione.

Il questore non solo è a capo della polizia sul territorio provinciale, ma esercita anche tutte le attività proprie della polizia di sicurezza e della polizia amministrativa, che si concretizzano in atti quali ordinanze, diffide, permessi, licenze, autorizzazioni.

Ad esempio, è il questore a provvedere ad emanare il provvedimento di ammonimento nei confronti dei presunti stalker o dei cyberbulli. Se ne vuoi sapere di più su questo specifico argomento, ti consiglio la lettura dell’articolo “Come difendersi dall’ammonimento del questore“.

La questura esercita inoltre diverse funzioni amministrative, inerenti ad esempio alle pratiche relative alla licenza di porto d’armi, al rilascio del passaporto, agli immigrati extracomunitari, all’emissione del Daspo, ecc.

Commissariati di polizia: cosa sono?

I commissariati di pubblica sicurezza sono diramazioni delle questure. Il commissariato è una struttura dell’amministrazione della Polizia di Stato italiana, inquadrata nell’organizzazione territoriale della questura.

Il commissariato è retto da un funzionario dei ruoli del personale della Polizia di Stato, che sovrintende alle attività in quanto autorità locale di pubblica sicurezza.

Per la precisione, il commissariato di pubblica sicurezza è diretto da un funzionario della Polizia di Stato col grado di commissario capo o di vice questore aggiunto, o nei casi di quelli più grandi e importanti, di primo dirigente.

All’interno del commissariato, al pari della questura, sono in genere presenti uffici presso i quali il cittadino può espletare diverse pratiche di polizia amministrativa (rilascio o rinnovo del passaporto, del porto d’armi, delle licenze amministrative, del permesso di soggiorno, ecc.).

Ovviamente, presso i commissariati è possibile rivolgersi per segnalare i reati e, dunque, per sporgere denuncia o querela.

Capo della polizia di Stato: chi è?

Al vertice amministrativo della Polizia di Stato v’è un prefetto, il quale ricopre appunto il ruolo di capo della polizia (o meglio, con definizione più appropriata, di Capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza).

Secondo la legge [1], il capo della polizia è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno.

Il compito del capo della polizia è di gestire la Polizia di Stato sotto il profilo burocratico, garantirne il buon andamento, rappresentare l’Istituzione presso il Presidente della Repubblica, il governo e altri organi costituzionali italiani o esteri.

Il capo della Polizia dirige la Polizia di Stato ed è contemporaneamente il responsabile del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, attraverso il quale coordina l’azione di tutte le forze di polizia.

Cosa fa la Polizia di Stato?

La polizia di Stato svolge essenzialmente due funzioni: quella di polizia giudiziaria e quella di polizia amministrativa. Vediamo di cosa si tratta.

Funzioni di polizia giudiziaria

La polizia di Stato, in qualità di polizia giudiziaria si occupa, anche di propria iniziativa: di prendere notizia dei reati; di impedire che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori; di ricercarne gli autori; di compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quantʼaltro possa servire per lʼapplicazione della legge penale [1].

La polizia di Stato, quando agisce in veste di polizia giudiziaria, svolge quindi tre importanti funzioni:

  • investigativa: ricerca le fonti di prova e raccoglie ogni elemento utile per la ricostruzione del fatto costituente reato e per lʼindividuazione del colpevole;
  • repressiva: impedisce che i reati vengano portati a conseguenze ulteriori e interrompe lʼiter criminoso e le conseguenze che possano derivare da un fatto costituente reato;
  • esecutiva: aiuta il pubblico ministero o il Giudice e si sostanzia nellʼattività di notificazione ed esecuzione di ordinanze ed atti del procedimento penale delegati dalla stessa autorità giudiziaria.

Funzioni di polizia amministrativa

La polizia di Stato svolge funzioni non solo di polizia giudiziaria, ma anche di polizia amministrativa. All’interno di questa attività possiamo ricomprendere quella di sicurezza stradale, commerciale o edilizia, nonché quella deputata al controllo dell’igiene pubblica o della sanità.

In pratica, la polizia amministrativa è preposta alla difesa di tutto ciò che concerne l’attività della pubblica amministrazione: ad ogni settore dell’agire pubblico corrisponde un ramo di polizia amministrativa.

La polizia di Stato che esercita le funzioni di polizia amministrativa interviene anche nel caso in cui vi sia stata la violazione di una norma di legge: ad esempio, nel momento in cui la polizia rileva un’infrazione alle regole del codice della strada, interviene per ripristinare l’ordine pubblico e per sanzionare il comportamento illecito.

La differenza tra le diverse funzioni esercitate dalla polizia di Stato è, pertanto, la seguente:

  • in veste di polizia amministrativa, si occupa di prevenire la realizzazione degli illeciti;
  • in veste di polizia giudiziaria ha invece il compito di reprimere i reati già commessi assicurando i criminali alla giustizia, e di impedire che i delitti compiuti possano comportare ulteriori conseguenze negative. La polizia giudiziaria, inoltre, si occupa delle indagini, di raccogliere fonti di prova e di compiere ogni altra attività disposta o delegata dall’autorità giudiziaria.

Nell’ambito amministrativo rientra peraltro l’assolvimento di altri compiti (più “burocratici”) che abbiamo già in precedenza elencato, tipo il rilascio del passaporto, del permesso di soggiorno, ecc.


note

[1] Art. 5, legge n. 121/1981.

[2] Art. 55 cod. proc. pen.

Autore immagine: Canva.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube