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Trasferimento di proprietà degli autoveicoli: ultime sentenze

5 Luglio 2020
Trasferimento di proprietà degli autoveicoli: ultime sentenze

Pubblico registro automobilistico; obbligo a carico del venditore; trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi; iscrizione nel pubblico registro automobilistico del trasferimento di proprietà di un’autovettura.

La trascrizione al Pra

La trascrizione al p.r.a. è prescritta soltanto in caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli o di altri mutamenti attinenti a quel diritto; non sussiste, invece, alcun obbligo di trascrizione in caso di perdita del mero possesso non collegata al trasferimento della proprietà ed ai mutamenti di quel diritto.

Giudice di pace Ancona, 09/04/1997

Risarcimento del danno

L’iscrizione nel pubblico registro automobilistico (p.r.a.) del trasferimento di proprietà di un’autovettura, pur essendo volto a dirimere i conflitti tra aventi causa dal medesimo venditore, assume altresì, valore di prova presuntiva in ordine all’individuazione del soggetto obbligato a risarcire i danni da circolazione stradale nella qualità di proprietario del veicolo.

Cassazione civile sez. III, 28/05/2015, n.11124

Trasferimento di proprietà degli autoveicoli

La richiesta al Pra degli adempimenti previsti dall’art. 94 d.lg. n. 285 del 1992 (recante il nuovo codice della strada), in caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi o nel caso di costituzione dell’usufrutto o di stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, costituisce un obbligo a carico esclusivo dell’acquirente, la cui inosservanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, per cui nessun inadempimento è configurabile a carico del venditore che non provveda a tale richiesta.

Cassazione civile sez. VI, 31/01/2013, n.2263

Requisito di efficacia del trasferimento del veicolo

Il trasferimento di proprietà di un veicolo si realizza per effetto del consenso delle parti, e la trascrizione dell’atto nell’ufficio del PRA non costituisce un requisito di validità o di efficacia del trasferimento, ma soltanto un mezzo di pubblicità funzionale alla risoluzione di eventuali conflitti tra più aventi causa dal medesimo venditore.

Cassazione civile sez. VI, 06/03/2020, n.6385

Valore di prova presuntiva della titolarità

Il trasferimento dei veicoli non è soggetto ad alcuna forma vincolata e può quindi aver luogo anche in forma orale. Pertanto la proprietà, che costituisce il titolo per pretendere il risarcimento, può essere fornita dall’attore con ogni mezzo, anche mediante presunzioni; là stessa trascrizione dell’atto di vendita non è requisito di validità e di efficacia del contratto ma soltanto un mezzo di pubblicità inteso a dirimere conflitti tra aventi causa dal medesimo venditore, che può assumere il valore di prova solo presuntiva della titolarità.

Tribunale Nocera Inferiore sez. I, 11/10/2011, n.911

Individuazione del soggetto obbligato a risarcire i danni

L’iscrizione nel pubblico registro automobilistico del trasferimento di proprietà di un’autovettura, prevista dall’art. 6 r.d.l. 15 marzo 1927, n. 436, convertito nella l.19 febbraio 1928, n. 510, pur essendo volta a dirimere i conflitti tra aventi causa dal medesimo venditore, assume, altresì, valore di prova presuntiva in ordine all’individuazione del soggetto obbligato a risarcire i danni da circolazione stradale nella qualità di proprietario del veicolo.

Cassazione civile sez. VI, 19/11/2014, n.24681

Risoluzione dei conflitti tra gli aventi causa del venditore

L’iscrizione nel pubblico registro automobilistico (Pra) del trasferimento di proprietà di un’autovettura, prevista dall’art. 6 r.d.l. 15 marzo 1927 n. 436, convertito nella l. 19 febbraio 1928 n. 510, pur essendo volta a dirimere i conflitti tra aventi causa dal medesimo venditore, assume, altresì, valore di prova presuntiva in ordine all’individuazione del soggetto obbligato a risarcire i danni da circolazione stradale nella qualità di proprietario del veicolo.

(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio sopra riportato, ha confermato la sentenza di merito che, in controversia risarcitoria per danni cagionati dalla circolazione stradale, aveva ritenuto non provata, in capo al convenuto contumace, la qualità di proprietario del veicolo coinvolto nel sinistro, non avendo l’attore prodotto in giudizio il documento proveniente dal Pra ed essendosi limitato a richiedere a tal fine l’ammissione di prove orali – interrogatorio formale e prova per testimoni – come tali ritenute inidonee a fornire il riscontro della qualità giuridica anzidetta).

Cassazione civile sez. III, 20/04/2010, n.9314

La validità del trasferimento di proprietà degli autoveicoli

L’art. 621 c.p.c. dettato per l’esecuzione individuale, trova applicazione anche in sede concorsuale, essendo comune la “ratio” delle due procedure. Il terzo proprietario che chiede la restituzione del bene ex art. 103 l. fall. e che propone quindi una opposizione di terzo all’esecuzione deve dimostrare con atto di data certa non solo di essere stato in passato proprietario del bene, ma altresì che il bene stesso non era di proprietà del debitore al momento del fallimento.

Tale principio opera anche in caso di autoveicolo iscritto al p.r.a. e intestato al terzo rivendicante, non essendo sufficiente tale intestazione a vincere la presunzione di appartenenza del bene al debitore al momento del fallimento, atteso che la validità del trasferimento di proprietà degli autoveicoli è indipendente dalla forma scritta, necessaria solo ai fini delle iscrizioni e trascrizioni al p.r.a.

Cassazione civile sez. I, 10/12/1984, n.6482

Doppio onere probatorio del rivendicante di beni mobili inventariati

Al fine di superare la presunzione di appartenenza al fallito del bene rinvenuto presso la sua sede, è onere del terzo che ne rivendica la proprietà provare, con atti aventi data certa opponibili al fallimento, non solo la pregressa proprietà del bene, ma anche il titolo, diverso dalla proprietà o da altro diritto reale, sulla base del quale il bene è stato successivamente affidato al fallito e conservato tra i beni del fallimento.

La circostanza per cui i beni mobili registrati oggetto di rivendica risultino intestati al terzo rivendicante non vale a vincere la presunzione di appartenenza al fallito che li possegga al momento della dichiarazione di fallimento, atteso che la validità del trasferimento di proprietà degli autoveicoli non dipende dalla forma scritta, la quale è richiesta solo ai fini delle trascrizioni o iscrizioni al P.R.A.

Tribunale Treviso sez. II, 12/07/2012, n.14

Mancata trascrizione del trasferimento di proprietà di un veicolo presso il Pra

La domanda di risarcimento danni, genericamente proposta, non può essere accolta ove l’istante, non abbia offerto alcun elemento di prova circa la sussistenza di un concreto pregiudizio economico eziologicamente ricollegabile alla mancata trascrizione del trasferimento di proprietà di un veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico.

(Nel caso in specie il motoveicolo veniva radiato dal Pubblico Registro, senza previamente provvedere alla variazione dell’intestazione di proprietà; avendo la pubblicità presso il PRA mero valore di pubblicità notizia, la trascrizione della vendita non incide sulla validità, né è requisito di efficacia del contratto).

Tribunale Reggio Calabria sez. II, 28/11/2018, n.1645



13 Commenti

    1. Oggi esiste il documento unico di circolazione sia per le nuove auto che per quelle usate. Esso sostituisce il certificato di proprietà e la carta di circolazione. Ti ricordiamo che non c’è più bisogno di recarsi da un notaio per il trasferimento della proprietà di un’auto o di una moto, ma è sufficiente ottenere, in Comune, l’autentica della firma del venditore sull’atto di cessione. La pratica può essere svolta presso lo Sportello telematico dell’automobilista (Sta) o della motorizzazione. Puoi trovare tutte le informazioni in questo articolo Come fare il passaggio di proprietà dell’auto usata? https://www.laleggepertutti.it/152055_come-fare-il-passaggio-di-proprieta-dellauto-usata

  1. Come posso fare se ho il certificato di proprietà? e come posso fare il passaggio se non ho il certificato di proprietà?

    1. Se sei in possesso del certificato di proprietà tutto è più semplice: puoi procedere con l’atto di vendita, che può essere costituito da una dichiarazione unilaterale di vendita, completa di firma autenticata del venditore, redatta proprio sul retro del certificato di proprietà. Per questa operazione servono una marca da bollo da 16 euro e un documento di identità. La firma, per essere autenticata gratuitamente, può essere apposta presso un Comune o presso uno STA: uffici provinciali della ex MCTC, Studi di Consulenza abilitati e uffici provinciali dell’ACI (il PRA). Presso il PRA è obbligatorio effettuare la contestuale trascrizione dell’atto. È, inoltre, possibile effettuare l’autentica presso un notaio ad un costo variabile (30/40 euro) oltre naturalmente l’imposta di bollo di 16 euro. L’operazione allo STA comporta in automatico la richiesta di registrazione del passaggio di proprietà: quindi, questa si rivela la soluzione più veloce per completare il passaggio di proprietà. In alternativa, l’atto di vendita in bollo può essere redatto in forma bilaterale, con firma autenticata sia del venditore, sia dell’acquirente, oppure si può optare per un atto pubblico, o sentenza in copia conforme all’originale, in bollo. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata la traduzione italiana (tranne nei casi dove sussistono leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero da rappresentanza consolare o diplomatica oppure da un traduttore ufficiale.

    2. Se non si è in possesso del certificato di proprietà non ci si può recare allo STA, ma bisogna rivolgersi all’ufficio provinciale ACI – Pubblico registro automobilistico (PRA) per la registrazione del passaggio e alla Motorizzazione Civile per l’aggiornamento della carta di circolazione.
      I casi sono i seguenti:
      ci sono più di dieci acquirenti;
      il veicolo è privo di CdP ma si possiede foglio complementare;
      si vuole chiedere l’annotazione dell’usufrutto; si vuole richiedere l’annotazione dell’usufrutto;
      si vuole registrare il passaggio di proprietà con connessa variazione d’uso o delle caratteristiche tecniche del veicolo, si vuole registrare il passaggio di proprietà a tutela del venditore;
      il veicolo richiede all’intestatario il possesso di un titolo autorizzativo o l’iscrizione in appositi albi (compresa l’ipotesi di noleggio senza conducente); oppure in caso di veicolo che necessiti di collaudo o di rilascio di certificato di autorizzazione (ad esempio, taxi, autocarri per trasporto in conto terzi);
      si vogliono presentare richieste relative a variazioni/fusioni societarie.
      Precisiamo che esistono dei casi in cui il venditore dell’auto usata ha dei vincoli particolari e questo può complicare il passaggio di proprietà. Parliamo, soprattutto, delle automobili cointestate e di quelle intestate ad un defunto. Per le automobili cointestate si rende necessaria la presenza di tutti i proprietari della vettura per poter perfezionare il passaggio di proprietà con l’apposizione della firma sul documento. Nel caso, invece, si tratti dell’acquisto di un’auto intestata ad un defunto bisognerà fare una pratica in più. La prima pratica servirà a far passare l’auto nelle mani degli eredi, la seconda per la vendita vera e propria. In quest’ultimo caso, è però possibile fare un atto unico nei luoghi preposti, il costo sarà comunque doppio, in parte a carico degli eredi e in parte dell’acquirente.

    1. La spesa che devi sostenere è la seguente:
      emolumento ACI pari a 27 euro;
      imposta di bollo per la presentazione dell’atto al PRA ed il rilascio del certificato di proprietà pari a 32 euro (oppure 48 se l’atto non è redatto sul certificato di proprietà);
      imposta di bollo per il rilascio dell’aggiornamento della carta di circolazione 16 euro.
      diritti ex MCTC 9,00 euro.
      Sommando tutti i costi fissi si arriva a 84 euro ai quali bisogna poi aggiungere l’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt), che varia in base ai Kw/cavalli del veicolo e alla provincia di residenza dell’acquirente. Quando la potenza dei veicoli è inferiore ai 53 kiloWatt, l’Ipt viene determinata in misura fissa, altrimenti si paga 3,5119 euro a KW. Nel nostro esempio dovrai pagare 150,81 euro di Ipt. Bisogna tenere presente, inoltre, che ogni provincia può apportare una maggiorazione al costo dell’Ipt fino al 30% del suo valore: nel nostro esempio Roma attua appunto il massimo della maggiorazione (facendo lievitare la nostra Ipt a 196,05 euro), quindi il costo complessivo per il tuo passaggio di proprietà è di 280,05 euro. Esistono poi veicoli esenti al pagamento dell’Ipt (come motocicli, minivolture, particolari categorie di disabili o ai quali, previo presentazione di documentazione a supporto della richiesta, è prevista una riduzione. In quest’ultimo caso si tratta di veicoli storici o di veicoli speciali. Utilizzando un’agenzia dovrai aggiungere mediamente 150 euro per le spese relative alla pratica. Determinare il costo da sostenere per il passaggio di proprietà comporta, dunque, un conteggio basato su alcuni dati fissi e altri variabili; si tratta comunque di una serie di informazioni pubbliche che puoi trovare tranquillamente nel sito dell’ACI.

  2. Buongiorno. ho trascritto il nome dell’acquirente sul certificato di proprietà e ne ho autenticato la firma al Comune, ma alla fine l’acquirente non ha comprato l’auto. Adesso, mi potreste spiegare cosa può succedere? Che devo fare?

    1. In questo caso, l’auto resta di proprietà del venditore che rimane in possesso della stessa. Occorrerà poi rivolgersi, entro i fatidici 60 giorni, al Comune o presso l’ente a cui ci si è rivolti per l’autentica delle firme per invalidare l’annotazione.

  3. Salve, ho una domanda da farvi. Il proprietario di un’auto si trova all’estero. Io posso vendere quest’auto? E se in ogni caso il proprietario fosse in qualche modo impossibilitato, potrei venderla sempre io?

    1. È possibile mediante una procura a vendere. Si tratta di un atto che necessita dell’intervento del notaio.

  4. Buongiorno, visto che quest’auto sarebbe la mia prima vettura e visto che non ci ho mai capito nulla per quanto riguarda tutte le questioni burocratiche da seguire, potreste spiegarmi passo passo come avviene il passaggio di proprietà? Grazie in anticipo

    1. Per procedere con il passaggio di proprietà, un ruolo fondamentale hanno l’ACI e la Motorizzazione Civile: con la sigla ACI ci si riferisce all’Automobile Club Italiano, presente in Italia dagli inizi del ‘900 e nato per dare assistenza a tutti i cittadini in possesso di un automobile e per aiutarli a risolvere problemi pratici legati  al mondo delle quattro ruote e alla sua burocrazia. La seconda, invece, si occupa della gestione burocratico-amministrativa delle pratiche relative al trasporto civile. Un passaggio di proprietà, quindi, si considera regolarmente effettuato quando viene registrato, entro sessanta giorni dall’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita, all’Ufficio provinciale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico, che rilascerà il certificato di proprietà aggiornato, e quando viene aggiornata la carta di circolazione a cura dell’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. Nel dettaglio, il certificato di proprietà attesta l’effettiva proprietà del veicolo. Su questo documento sono riportati, oltre ai dati del proprietario, la targa, il numero di telaio, la data di prima immatricolazione, i cavalli fiscali ed eventuali ipoteche che gravano sul veicolo. La carta di circolazione, invece, attesta l’idoneità del veicolo a circolare. Queste operazioni vengono effettuate attraverso lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA) che consente di aggiornare, contestualmente, il certificato di proprietà e la carta di circolazione. Gli STA sono attivi presso gli Uffici Provinciali ACI, gli Uffici Provinciali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, le Delegazioni ACI e le Agenzie di pratiche automobilistiche abilitate.
      Per la trascrizione del passaggio di proprietà, la pratica va presentata presso uno di questi sportelli, allegando:
      il certificato di proprietà del veicolo, da utilizzare come nota di richiesta. Sul retro deve essere redatta la dichiarazione unilaterale di vendita con la firma del venditore autenticata, cioè fatta davanti a un pubblico ufficiale che accerta l’identità del firmatario e attesta che la firma è stata fatta in sua presenza;
      la fotocopia della carta di circolazione del veicolo;
      la fotocopia di un documento di identità dell’acquirente;
      il certificato di residenza dell’acquirente o la dichiarazione sostitutiva di certificazione, se la residenza non è riportata sul documento presentato;
      il modello di richiesta di aggiornamento della Carta di circolazione, distribuito gratuitamente presso lo STA.
      L’acquirente extracomunitario, necessariamente residente nel territorio italiano, deve presentare anche il permesso di soggiorno in corso di validità. La procedura appena descritta è quella generale.

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