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Coronavirus: così riparte oggi l’Italia

18 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: così riparte oggi l’Italia

Addio autocertificazione se non per spostamenti tra una regione all’altra. I vincoli al bar o al ristorante, dal parrucchiere, in negozio o dall’estetista.

Era una questione di tempo: prima o poi questo giorno doveva arrivare ed eccoci al lunedì della ripartenza. Sono passati due mesi e poco più dal giorno in cui l’Italia si chiuse in sé stessa per decreto, allo scopo di tentare di fermare la diffusione del coronavirus. Oggi, due mesi e qualche Dpcm dopo, si riapre quasi tutto e quasi dappertutto. All’appello manca la Campania, dove il governatore Vincenzo De Luca, ha ritenuto che non ci siano le condizioni adatte per riprendere l’attività come nel resto del Paese.

Come riparte l’Italia? Innanzitutto, dicendo addio all’obbligo di autocertificazione. Un modulo che resterà un simbolo di questo periodo di quarantena e di uscite limitate, con i continui aggiornamenti e sprechi di toner della stampante. Giustificare i propri spostamenti sarà necessario solo per muoversi da una regione all’altra per i soliti motivi: lavoro, urgenza, salute. C’è qualche eccezione, come in Emilia Romagna: qui, il governatore Stefano Bonaccini consente lo sconfinamento per andare a trovare i congiunti nelle province limitrofi, previa comunicazione dei sindaci al prefetto.

Finalmente, è possibile rivedere gli amici ed uscire a cena con loro o invitarli a mangiare a casa. Con un certo criterio, però. Non ci sono dei limiti numerici, ma non si potrà organizzare una festa se non si può rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Restano esclusi da questo vincolo i membri del nucleo familiare. All’interno del ristorante sarà obbligatorio l’uso della mascherina solo per muoversi tra un tavolo e l’altro, ad esempio per andare in bagno o pagare il conto. Lo stesso succede al bar, dov’è possibile togliere la mascherina (ovviamente) solo per bere il caffè o al momento della consumazione. Saranno vietati i buffet, ma si potrà bere un aperitivo al bancone, purché venga rispettata la distanza di almeno un metro rispetto agli altri clienti. Oltre a questo, l’importante è che non vengano servite patatine o noccioline da consumare in compagnia.

Si potrà fare sport, ma non in gruppo. Ad esempio, è possibile giocare a tennis ma solo in singolare e non in doppio. Non si potrà giocare a calcetto o praticare altri sport di squadra, come il basket. Chi si trova vicino al mare ed ama la pratica subacquea potrà fare delle immersioni, ma con attrezzature proprie. In caso di noleggio, dovranno essere sanificate e chiuse in involucri. Sulle barche sarà obbligatorio indossare mascherine e guanti e non ci si potrà muovere dal proprio posto. Chi, invece, si deve accontentare della piscina, potrà nuotare solo se vengono garantiti sette metri quadro nella vasca per ogni persona. In piscina, come in palestra, sarà necessario riporre gli oggetti personali in borse chiuse dentro un armadietto.

Riaprono i negozi rimasti finora chiusi. In quelli di abbigliamento sarà possibile provare i vestiti o le scarpe senza che il commerciante debba sanificarli ogni volta. Ma il cliente dovrà indossare mascherina e guanti monouso forniti dal negozio por poter toccare i capi. Riprendono l’attività anche i negozi dei centri commerciali, ma per evitare affollamenti alcune regioni hanno deciso di ridurre i posti auto nei parcheggi e di tenere chiuso la domenica.

Addio alla tinta fai-da-te: da oggi, si può tornare dal parrucchiere ma solo su prenotazione. Anche in questo caso è obbligatoria la mascherina, a meno che ci sia bisogno di farsi la barba. Occorrerà attendere il proprio turno fuori dai locali. Al momento della prenotazione, servirà dire quale di quale trattamento si ha bisogno, in modo da consentire al titolare di calcolare i tempi e di organizzare la giornata senza affollamenti o attese inutili. La stessa regola vale per i centri estetici, dove il cliente potrà togliere la mascherina solo se il trattamento da fare lo richiede (ad esempio, una pulizia viso).

Ad eccezione della Campania, dunque, l’Italia riparte così:

  • oggi, 18 maggio: riapertura di ristoranti, bar, negozi, parrucchieri, centri estetici e una parte delle attività sportive;
  • lunedì 25 maggio: riapertura di palestre e piscine;
  • mercoledì 3 giugno: consentiti gli spostamenti ovunque e senza bisogno di autocertificazione sia in Italia che per chi arriva dall’estero, senza giustificazioni e quarantene;
  • lunedì 15 giugno: ripartono cinema e teatri, con posti limitati ed aprono i centri estivi per i bambini.


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