Fisco: bloccati i pagamenti degli atti notificati

18 Maggio 2020 | Autore:
Fisco: bloccati i pagamenti degli atti notificati

Cambiano le scadenze e le condizioni per mettersi a posto con l’Agenzia delle Entrate. Ecco com’è intervenuto in merito il nuovo provvedimento del Governo.

Il decreto Rilancio ridisegna i vincoli dei contribuenti verso il Fisco. Oltre alla sospensione dei termini per i versamenti di imposta con scadenza che erano già stati prorogati durante l’emergenza coronavirus, ora arriva anche il blocco parziale degli atti notificati dall’Agenzia delle Entrate e quello sulle notifiche e viene concesso maggior tempo per le procedure in atto.

In pratica, come spiega questa mattina il quotidiano Italia Oggi, il decreto appena approvato dal Governo disciplina le modalità di pagamento degli avvisi bonari già notificati, ma limitatamente alle somme dovute nel periodo tra il 9 marzo scorso e il 31 maggio prossimo. Da sottolineare che per i pagamenti scaduti prima dell’entrata in vigore del decreto legge si tratta di una rimessione nei termini nel caso in cui il contribuente non abbia versato nulla. Per chi, invece, ha provveduto al pagamento, lo stesso resta acquisito.

Due le conseguenze di questa norma. La prima la possibilità di «riorganizzarsi» con i propri soldi per pagare quanto dovuto in un’unica soluzione al 16 settembre (anche quando l’avviso bonario è stato rateizzato), oppure in quattro rate mensili tra settembre e dicembre 2020. La seconda, il fatto di non dover sanare entro il termine di pagamento della rata successiva il debito del periodo precedente, in modo tale da salvare l’efficacia dell’avviso. Ad ogni modo, per le scadenze successive al 31 maggio si tornerà alle regole ordinarie.

I tempi si allungano per le cartelle esattoriali: per le rateazioni in corso, il precedente termine di sospensione nei pagamenti sarà valido fino al 31 agosto, con obbligo di pagamento delle rate eventualmente non versate da marzo 2020, entro il 30 settembre ma in una unica soluzione.

Sempre per le rateazioni in corso e per quelle che saranno richieste entro la fine di agosto, la decadenza non avverrà in caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive ma di dieci rate.

Per i contribuenti interessati dalle procedure di rottamazione e saldo e stralcio, le somme dovute nel corso del 2020 andranno pagate entro il 10 dicembre 2020 senza il beneficio della tolleranza nel caso di pagamenti effettuati nei cinque giorni successivi. Inoltre, nel caso in cui il contribuente sia decaduto dalla rottamazione in quanto non ha versato le somme dovute, potrà ottenere la rateazione del debito residuo come rideterminato nella misura originaria.



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