Coronavirus: le regole per spettacoli dal vivo e cinema

18 Maggio 2020 | Autore:
Coronavirus: le regole per spettacoli dal vivo e cinema

Fase 2: il nuovo Dpcm sulle riaperture.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno firmato il nuovo Dpcm che definisce nel dettaglio le nuove regole per la convivenza con la pandemia. Linee da seguire in occasione della riapertura della maggior parte delle attività commerciali (per maggiori informazioni leggi Coronavirus: ecco le nuove regole per i ristoranti e Coronavirus: misure di prevenzione per scuole, PA e negozi). Inoltre, il Dpcm consente la libertà di spostamento nella propria Regione. Tuttavia, resta ancora il divieto di spostamento tra Regioni, a meno che non si tratti di comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, ragioni di assoluta urgenza.

Gli allegati al Dpcm sono numerosi documenti, a partire dai diversi protocolli siglati con le varie fedi religiose per la riapertura dei luoghi pubblici di culto, i protocolli per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per il trasporto pubblico, per i viaggi in areo e in nave.

Infine, sono definite le misure che dovranno seguire le attività commerciali e le altre attività che riapriranno a partire dal 18 maggio, vale a dire: ristoranti, bar, negozi, parrucchieri, centri estetici e una parte delle attività sportive.

Ma quando sarà possibile ritornare al cinema oppure assistere a spettacoli dal vivo? E quali regole occorrerà seguire? Da lunedì 15 giugno, ripartiranno cinema e teatri, ovviamente con posti limitati per evitare assembramenti.

Ecco le misure previste per spettacoli dal vivo e cinema:

  • mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti;
  • misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C;
  • utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori (leggi Coronavirus: novità sulle mascherine fatte in casa);
  • utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico;
  • garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata;
  • adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento;
  • ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento;
  • divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli;
  • utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli;
  • regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso;
  • limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile;
  • vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture;
  • comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo.


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