Scommesse: ancora chiuse le agenzie

18 Maggio 2020
Scommesse: ancora chiuse le agenzie

Restano sospese le attività di sale giochi. La protesta della categoria che assicura ogni anno 10 miliardi di entrate all’erario. 

Si protrae lo stop per le agenzie di scommesse: il nuovo Dpcm in vigore dal 18 maggio (puoi consultare qui il testo ufficiale) stabilisce espressamente – oltre alla sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in tutta Italia – che “sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo”.

La loro riapertura è prevista soltanto a partire dal 3 giugno e il divieto potrebbe protrarsi fino al 15 giugno. Oggi sul tema interviene il deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri, che intervistato dall’Adnkronos si chiede perché il Governo impedisca ancora l’apertura delle agenzie di scommesse.

“Tra mille difficoltà ripartono tutti. In bocca al lupo a tutti, tranne a quelli delle agenzie di scommesse, evidentemente considerati dal Governo biscazzieri del peccato cui non concedere la riapertura, e cui invece si potevano applicare le stesse regole di bar, gelaterie o altre attività nelle quali si può consegnare la merce all’esterno”, afferma il deputato.

”Parliamo – aggiunge – di 8mila negozi ‘puri’, ognuno da 2 a 4 addetti; di circa 20mila persone a riposo forzato dallo scorso 8 marzo che, Dpcm alla mano, ci restano fino al 15 giugno, mettendo a rischio ulteriore la propria sopravvivenza professionale. L’Italia moralista e bacchettona ha deciso di fregarsene del fatto che il settore del gioco complessivamente porti 10 miliardi l’anno all’erario?”.

Ruggieri osserva che “Sabato scorso, weekend di calcio in Bundesliga, è stato il primo giorno, dal 1998, in cui lo Stato ha mollato totalmente il presidio delle scommesse legali e autorizzate in concessione statale. Risultato? Plurime segnalazioni di attività di gioco non autorizzato, che oltre ad essere totalmente illegale, provoca un danno erariale notevole. Ma forse il Governo non ha capito nemmeno questo”, conclude.



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