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Come annullare transazione pos

12 Agosto 2020 | Autore:
Come annullare transazione pos

Modalità per bloccare un pagamento pos: lo storno della somma, la richiesta tramite call center o via internet.

Per compiere acquisti è sempre più frequente il ricorso a metodi di pagamento in moneta elettronica ovvero tramite carte di credito, di debito o prepagate. L’uso di tali strumenti è assai facile e comodo, potendo avvenire anche online. Inoltre, consente di contrastare l’evasione fiscale, rimanendo traccia del pagamento eseguito al pari di quello effettuato tramite assegni o bonifici bancari e postali. Perciò, si tende sempre più a scoraggiare l’utilizzo del contante in modo da aumentare il volume delle operazioni tracciabili e maggiormente controllabili.

Il pos (dall’inglese point of sale, cioè “punto di vendita”) è il dispositivo che consente i pagamenti in moneta elettronica e può essere adoperato per l’acquisto di beni e servizi ad esempio presso gli esercenti commerciali, i liberi professionisti, gli artigiani, gli enti della Pubblica Amministrazione, ecc. Capita, però, di commettere errori nell’utilizzare una carta di credito, di debito o prepagata e, quindi, diventa fondamentale sapere come annullare una transazione pos.

Quali sono le transazioni pos

Le transazioni pos sono quelle eseguibili tramite:

  1. carta di credito;
  2. carta di debito;
  3. carta prepagata.

Cos’è la carta di credito

La carta di credito è collegata ad un conto corrente bancario o postale e permette di fare acquisti anche quando non si ha la disponibilità del denaro contante. La spesa, infatti, viene addebitata successivamente, di solito entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui si è registrata la transazione.

La carta di credito si presenta come una scheda di plastica dotata di banda magnetica contenente un microchip. Sulla stessa sono riportati il numero, i dati del titolare e la scadenza, nella parte anteriore, mentre sul retro si trovano il codice di controllo (Cvv2 o Cvc2) per gli acquisti online e uno spazio dove va apposta la firma del titolare.

Quando si effettua un pagamento con carta di credito la stessa va inserita nel dispositivo pos, digitando l’apposito pin, o semplicemente appoggiata, se dotata di tecnologia contactless. Vengono emessi due scontrini, uno valido ai fini fiscali, un altro per confermare l’avvenuta transazione e il relativo importo. Al titolare della carta, per autenticare il pagamento, può essere richiesto di firmare sullo scontrino destinato al negoziante. La firma rilasciata sullo scontrino deve necessariamente coincidere con quella posta sul retro della carta di credito. Con l’apposizione della firma il pagamento viene autenticato e riconosciuto come effettivamente autorizzato.

La carta di credito permette, altresì, di prelevare contanti dagli sportelli Atm (Automated teller machine), digitando il pin di quattro cifre rilasciato dall’emittente e pagando una commissione pari al 3/4% della somma prelevata.

Con la carta di credito i pagamenti possono essere effettuati anche online, digitandone il numero e il codice di validazione di 3 cifre, che si trova sul retro.

I circuiti di riferimento delle carte di credito riconosciuti a livello internazionale sono: MasterCard, American Express, JCB, Visa, China UnionPay, Discover Card, Diners e Amex.

Cos’è la carta di debito

La carta di debito è uno strumento di pagamento con addebito diretto delle somme sul conto corrente bancario o postale del titolare, nel momento in cui viene effettuata la transazione. In Italia, è erroneamente conosciuta come bancomat, ma in realtà con tale parola si suole individuare il circuito nazionale di pagamento al quale la carta appartiene (ad esempio Pagobancomat).

La carta di debito è una tessera plastificata che viene rilasciata automaticamente all’apertura del conto corrente al quale è associata. Di solito, il costo, mensile o annuo, è incluso in quello per il mantenimento del conto.

Se si intendono effettuare acquisti online con la carta di debito, è possibile richiedere carte aggiuntive dietro pagamento di apposito canone oppure per aggiungerle su sistemi quali Apple Pay o Google Pay.

Per utilizzare la carta di debito occorre digitare un codice pin sia quando si effettua un acquisto sia quando si preleva contante presso gli sportelli automatici abilitati. Il pin viene rilasciato dalla banca o dalla posta di riferimento.

Il circuito nazionale di riferimento più diffuso per le carte di debito è quello delle omonime carte Bancomat. Altri circuiti, per lo più internazionali, sono gestiti da Visa (vedi il V-Pay e Visa Debit) o da MasterCard, che permette l’accesso ai circuiti Maestro e Mastercard Debit.

Cos’è la carta prepagata

La carta prepagata è uno strumento di pagamento con importo a scalare, ricaricabile in diversi modi e non necessariamente collegata ad un conto corrente.

Le tipologie più evolute prevedono un codice Iban e danno la possibilità di effettuare o di ricevere bonifici: in tal caso si parla di carta conto.

Tramite la carta prepagata è possibile effettuare acquisti sia nei negozi fisici sia online. La sottrazione delle somme spese avviene contestualmente all’acquisto, pertanto, nel caso in cui non si dovesse disporre dei fondi necessari, non è possibile utilizzarla.

Quando bloccare una transazione pos

L’annullamento di una transazione pos può dipendere da diversi motivi. Infatti, può succedere:

  • di autorizzare un pagamento che non si intendeva fare o con un ammontare sbagliato;
  • oppure che il venditore, per errore, addebiti un importo più volte.

Perciò, quando si effettua un pagamento in un negozio con una carta di credito, di debito o prepagata è necessario controllare subito sulla ricevuta che viene consegnata dal commerciante, se l’importo addebitato è corretto.

Qualora così non fosse, bisogna chiedere al negoziante il rimborso in contanti oppure di stornare il pagamento dal pos, rilasciando apposita ricevuta.

Come è possibile chiedere lo storno del pagamento dal pos

Va detto che in generale il pos può stornare solo l’ultima transazione eseguita. Perciò, se ci si dovesse accorgere con ritardo dell’errore e ci sono stati dei pagamenti successivi, tale operazione non sarà più possibile.

Tuttavia, vi sono dei pos che consentono di stornare una transazione anche se non si tratta dell’ultima effettuata mentre altri possono farlo solo entro la fine della giornata.

I più moderni consentono lo storno anche a distanza di alcuni giorni.

Come bloccare una transazione pos eseguita con carta di credito/debito

Se lo storno del pagamento dal pos non è possibile (si pensi ad esempio al caso in cui l’acquisto viene effettuato lontano da casa e ci si avvede di un errore nell’ammontare solo il giorno dopo), si può annullare la transazione eseguita contattando la banca o la posta che ha emesso la carta di credito o di debito.

A tal proposito due sono le strade da seguire:

  • chiamare il call center dedicato;
  • collegarsi al sito internet dell’istituto di credito o della posta e procedere online.

Come annullare una transazione pos tramite call center

Innanzitutto è possibile utilizzare il numero verde che solitamente la banca/posta mette a disposizione dei clienti per la risoluzione di problematiche di questo tipo. Per tale motivo quando si riceve la carta di credito/debito, è opportuno segnarsi in rubrica il numero verde di riferimento con gli orari. Di norma il supporto è offerto 24 ore al giorno e 7 giorni su 7.

Chiamato il call center, vanno seguite le varie indicazioni suggerite, digitando l’opzione più confacente alle proprie esigenze. E’ meglio scegliere l’assistenza di un operatore, al quale vanno comunicati tutti i dati relativi alla carta e al conto corrente collegato. Tali informazioni vengono richieste in modo che lo stesso possa sincerarsi che dall’altra parte del telefono vi sia l’effettivo titolare della carta. Anche se richiesto, non si è obbligati a fornire la motivazione dell’annullamento della transazione. A fine operazione è bene farsi dare il numero della pratica, aperta per l’operazione, per un’eventuale verifica.

Nei giorni successivi occorre controllare le movimentazioni del conto corrente perché se è avvenuto l’addebito del pagamento e questo non è stato seguito da un riaccredito della stessa somma, allora significa che la transazione non è stata annullata.

Come annullare una transazione pos online

E’ altresì, possibile annullare online una transazione pos effettuata con carta di credito/debito, accedendo con le proprie credenziali di home banking alla apposita pagina internet della banca o della posta. Tale procedura può essere effettuata anche tramite l’app per smartphone o tablet.

Bisogna compilare un modulo con i dati relativi alla transazione da bloccare e al numero della carta e, poi, va inviato per annullare il pagamento.

Molte volte il feedback è immediato per cui si saprà subito se è possibile cancellare il pagamento. Anche in questa ipotesi occorre controllare il conto nei giorni successivi per verificare se l’operazione è stata effettivamente annullata.

Si può annullare una transazione pos effettuata con carta prepagata?

Se la transazione pos è stata effettuata con carta prepagata non è possibile annullare il pagamento in quanto non è previsto alcun rimborso. In alcuni casi specifici, è comunque consentito recuperare la somma prelevata, contestando il pagamento.

Prendiamo ad esempio una carta prepagata Postepay. Se ci si accorge che sulla stessa per errore sono state addebitate somme o si sospetta una truffa, si può chiedere a Poste Italiane tramite il sito internet web www.postepay.it, il riaccredito della somma, effettuando una comunicazione di contestazione-pagamento oppure inviando una raccomandata a/r, indirizzata a Poste Italiane – BancoPosta, Direzione Operazioni, Monetica e Nuovi Canali, Viale Europa n.175, 00144 Roma.

Come bloccare una carta di credito, di debito o prepagata

Quando la carta di credito, di debito o quella prepagata viene smarrita o rubata il problema che si pone non è più quello di annullare una singola transazione pos bensì di evitare che vengano effettuate da terzi più transazioni illecite. In tal caso, quindi, è necessario telefonare subito al numero verde del proprio istituto di credito/posta per procedere al blocco della carta.

A tal proposito va precisato che secondo le raccomandazioni dell’UE il titolare potrebbe essere ritenuto responsabile al massimo fino a 150 euro dallo smarrimento/furto e fino alla comunicazione telefonica. Tuttavia, è consigliato consultare il regolamento del proprio istituto di credito/posta di riferimento.

Successivamente al blocco bisogna denunciare lo smarrimento o il furto della carta presso le autorità.

La denuncia può essere fatta di persona, fornendo i propri dati personali, il numero della carta e il codice di blocco fornito dall’operatore oppure via web, attraverso il sito della Polizia di Stato o dei Carabinieri.

In quest’ultimo caso al termine della procedura telematica verranno forniti all’utente un codice identificativo e un codice di attivazione della denuncia da presentare presso la stazione di Polizia o il comando dei Carabinieri prescelto entro due giorni. La sottoscrizione di persona, infatti, è necessaria per dare valore legale alla denuncia.

La copia della denuncia va, poi, presentata in banca o alla posta per finalizzare l’annullamento della carta. Il rilascio di una nuova carta, di solito, è gratuito mentre il blocco può venire a costare tra i 5 e i 25 euro.

Dopo la consegna alla banca/posta della denuncia correttamente firmata presso le autorità in seguito al furto o allo smarrimento della carta di credito/debito, è possibile chiedere il disconoscimento delle operazioni improprie e il rimborso tramite raccomandata a/r con cui si contesta l’estratto conto entro 60 giorni.



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