HOME Articoli

Lo sai che? Affidamento alternato: via di mezzo tra affido condiviso ed esclusivo

Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2014

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2014

Possibile dare al minore due residenze: in tal caso, la potestà spetta al genitore con cui, di volta in volta, il minore vive; il regime può essere utilizzato quando la residenza dei genitori è particolarmente vicina o, al contrario, distante.

L’affidamento alternato della prole costituisce una tipologia di affido piuttosto particolare, poco adottata dai nostri tribunali e dalle stesse coppie in caso di separazione consensuale. Vediamo di che si tratta.

Con l’affido alternato, si prevede che i figli trascorreranno (alternativamente) dei periodi prestabiliti – in genere due settimane – alternativamente o con l’uno o con l’altro genitore.

I minori, dunque, anziché essere collocati presso una abitazione preferenziale (il cosiddetto “genitore collocatario”), avranno ben due residenze.

In pratica, si avrà, in questo modo, il trasferimento periodico del figlio dall’uno all’altro dei genitori o, diversamente, si potrà stabilire l’alternanza degli stessi genitori presso l’abitazione individuata quale residenza del minore.

È evidente allora che – per evitare stressanti trasferimenti – tale regime sarà praticabile solo in isolate occasioni quali, ad esempio, l’estrema vicinanza tra le abitazioni dei genitori (si pensi a due appartamenti siti nello stesso immobile), o, al contrario, l’estrema lontananza ( non potendosi ipotizzare – in tale ultimo caso – una visita quotidiana da parte del genitore non collocatario).

L’affido alternato, inoltre, comporta l’alternarsi dei genitori anche nell’esercizio della potestà sui figli, potestà che spetta a ciascuno dei due in relazione al periodo di convivenza con la prole. Questo significa che tutti i poteri inerenti alle scelte di vita di base del minore saranno di competenza del genitore presso cui il minore vive di volta in volta.

Al contrario resterà invece intatta la titolarità della potestà in capo ad entrambi relativamente alle scelte di vita ed educative più rilevanti per il minore. In tal caso la decisione dovrà essere concordata da entrambi i coniugi.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Infinitamente meno problematico lasciare la casa coniugale ai figli, TRANNE UN DIVERSO ACCORDO GLOBALE TRA I GENITORI (mantenimenti; frequentazioni etc.), con diritto dei genitori stessi* ad alternarsi in essa 4*-8* o 12 mesi.
    Pur di non affrontare il disagio di alternarsi, ciascuno degli ex accetterebbe un accordo equo e rispetterebbe quell’accordo. Rimarrebbe l’alternanza vera, solo nei casi di qualche genitore particolarmente malevolo, incapace di rispettare il DIVERSO ACCORDO e, qualora nonostante esso, continuasse ad ostacola la frequentazione dell’altro genitore con i figli..
    * sempre reclamabile
    *4-8* e non 3-6, per non avere ciascuno sempre gli stessi mesi.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI