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Conte rilancia sugli aiuti europei

19 Maggio 2020
Conte rilancia sugli aiuti europei

«È solo un primo passo», dice il premier sulla proposta franco-tedesca di 500 miliardi a fondo perduto. E punta ad ampliare il Recovery Fund.

La proposta franco-tedesca per i nuovi aiuti europei lanciata ieri dal presidente Emmanuel Macron e dalla cancelliera Angela Merkel soddisfa l’Italia, ma non del tutto. Adesso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive, in un tweet subito rilanciato dall’Adnkronos, che “è un primo passo importante nella direzione auspicata dall’Italia, ma – aggiunge il premier – per superare la crisi e aiutare imprese e famiglie serve ampliare il Recovery Fund. Fiduciosi in una proposta ambiziosa da parte della Commissione Ue”.

Il fondo per la ripresa economica costituirebbe un patrimonio di 500 miliardi di euro, una spesa a carico del bilancio comunitario che andrebbe in favore dei settori e delle regioni più colpite dalla crisi. All’Italia, considerando la sua quota di partecipazione e la relativa percentuale di assegnazione delle risorse, andrebbe una somma tra gli 80 ed i 100 miliardi di euro.

Per finanziare questo piano, la Commissione europea assumerebbe una sorta di debito comune e condiviso tra i Paesi membri: nella proposta franco-tedesca si legge che potrà “indebitarsi sui mercati per conto dell’Ue, nel pieno rispetto del trattato Ue, del quadro di bilancio e dei diritti dei Parlamenti nazionali”.

È la cifra stanziata, non il metodo, che lascia scontenti in molti: “500 miliardi sono pochini per fare quello che serve realmente al nostro Paese”, dice a Sky Tg24 il capo del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi.

A rilanciare l’iniziativa del premier Conte si aggiunge il ministro per gli Affari europei, Enzo Amendola, che dice all’Adnkronos: “Il documento presentato dalla Presidente tedesca Angela Merkel e dal Presidente francese Emmanuel Macron è una base per i negoziati, ma serve un ulteriore sforzo“.

Commentando il piano di rilancio delle economie europee, Amendola osserva che “la proposta sostiene punti strategici a cui stiamo lavorando da mesi, come l’European Green Deal e il Recovery Fund, oltre a prevedere un forte sostegno all’industria e alla sanità europea. Parliamo di 500 miliardi di sussidi e trasferimenti per settori e Paesi più colpiti. È un primo passo, ma bisogna continuare a lavorare per soluzioni innovative. Dobbiamo andare avanti con negoziati più ambiziosi in vista della proposta della Commissione il prossimo 27 maggio“, conclude.

Per quella data, infatti, è fissata la riunione di tutti i componenti della Commissione per la presentazione del nuovo piano e, forse, per la sua immediata approvazione. Ma arrivare subito a questo risultato sarebbe chiedere troppo: l’iniziativa franco-tedesca ha posto fine alle indecisioni della Commissione, che finora non era riuscita a elaborare autonomamente un progetto, ma restano ancora le opposizioni di alcuni Stati del Nord Europa: sul fronte del no Austria, Danimarca, Olanda e Svezia. Leggi anche quando arriveranno gli aiuti europei.



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