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Denuncia per guida pericolosa

12 Agosto 2020 | Autore:
Denuncia per guida pericolosa

Guida spericolata: cosa prevede la legge? Si può sporgere denuncia contro chi viola il codice della strada? Multa per guida pericolosa: si può impugnare?

Le infrazioni al codice della strada sono all’ordine del giorno; alcune di esse sono molto gravi, a volte perfino letali, mentre altre sono del tutto ordinarie. Spesso ci si lamenta della guida spericolata di alcune persone che, mettendosi al volante della loro utilitaria, si sentono piloti di formula uno, scambiando le strade urbane ed extraurbane per piste da corsa. In casi del genere, è possibile sporgere una denuncia per guida pericolosa?

Il classico esempio di guida pericolosa è quella di colui che sfreccia a tutta velocità come se si trovasse in autostrada; ma la guida pericolosa può consistere anche nella conduzione del proprio veicolo in maniera avventata o sbadata: si pensi a chi si mette al volante tenendo lo sguardo costantemente fisso sul proprio smartphone. Se ci accorgiamo di condotte del genere, possiamo sporgere denuncia per guida pericolosa? Cosa dice la legge a proposito? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa dice la legge a proposito di questo tema.

Guida pericolosa: cosa dice il codice della strada?

Fin da subito, occorre dire che il nostro ordinamento giuridico non conosce l’illecito di guida pericolosa; esiste tuttavia all’interno del codice della strada una disposizione che si attaglia a ciò che vogliamo spiegare con questo articolo e che riguarda le regole generali di condotta mentre si è alla guida di un veicolo.

Secondo la legge [1], è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del mezzo stesso, nonché alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone e delle cose ed ogni altra causa di disordine per la circolazione.

Dunque, pur non parlando espressamente di guida pericolosa, il codice della strada proibisce di mantenere una velocità che, seppur formalmente rispettosa dei divieti e dei limiti, possa costituire un concreto pericolo per sé e per gli altri.

Guida spericolata: i divieti di legge

Il codice della strada prosegue nelle norme che ogni conducente deve osservare per evitare che la sua non diventi una guida spericolata.

Colui che guida un mezzo su strada deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da bambini indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici.

Il conducente deve, altresì, ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando è difficoltoso l’incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza e quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento.

Il conducente, inoltre, non deve gareggiare in velocità e non deve circolare a velocità talmente ridotta da costituire intralcio o pericolo per il normale flusso della circolazione.

Guida pericolosa: com’è sanzionata?

La violazione delle regole viste nei paragrafi precedenti può comportare l’obbligo di pagare una sanzione amministrativa di tipo pecuniario. Per la precisione:

  • il conducente che non regola la velocità nei tratti di strada a visibilità ridotta, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole, ovvero che non limiti la velocità ogniqualvolta vi siano ragionevoli motivi per farlo (forti discese, passaggi stretti o ingombrati, ore notturne, condizioni atmosferiche avverse, ecc.), è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 87 a 345 euro;
  • il conducente che gareggia in velocità (al di fuori di eventi organizzati, ovviamente) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 173 a 695 euro;
  • ogni altra ipotesi di guida pericolosa è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 a 173 euro.

Guida pericolosa: si può denunciare?

Chiarito cosa intende il codice della strada per guida pericolosa, vediamo ora se una condotta del genere può essere denunciata alle autorità.

In realtà, le infrazioni per le quali è previsto il pagamento di una sanzione amministrativa possono essere accertate solamente dalle autorità preposte, direttamente o mediante l’utilizzo di appositi macchinari (ad esempio: il tutor, l’autovelox, ecc.).

In altre parole, gli illeciti di natura amministrativa (quelli che non costituiscono reato, in pratica) vanno “smascherati” dalle autorità competenti: nessuno può filmare un’automobile che sfreccia a tutta birra in una strada urbana e poi inviarla alla polizia stradale sperando che intervengano per fare una multa.

Al massimo, la denuncia per guida pericolosa può servire ad allertare le autorità al fine di vigilare in merito a determinate infrazioni che si ripetono nel tempo e in determinati luoghi.

L’accertamento da parte delle autorità preposte può avvenire anche in un secondo momento, cioè dopo che l’illecito è stato materialmente commesso; si pensi ai carabinieri che intervengono perché è stato segnalato un sinistro stradale: in un caso del genere, le forze dell’ordine possono desumere l’eccesso di velocità (o qualsiasi altra violazione) dalla ricostruzione della dinamica dell’incidente, avvalendosi di rilievi in loco [2].

Multa per guida pericolosa: è valida?

Mettiamo il caso che la polizia stradale faccia una multa a un conducente per aver guidato in modo spericolato in pieno centro urbano, per di più nei pressi di una scuola. La multa per guida pericolosa può essere impugnata?

Secondo parte della giurisprudenza [3], il verbale con cui viene contestata la guida pericolosa (e, dunque, il relativo articolo del codice della strada) è legittimo anche quando il superamento del limite di velocità non sia accertato mediante appositi congegni, ma in base alla valutazione del pubblico ufficiale, quando tale giudizio si basi su un fondato apprezzamento (nel caso di specie, l’agente accertatore aveva seguito con la propria auto di servizio quella del trasgressore, potendo così evincere dal proprio contachilometri che procedesse a velocità superiore rispetto al consentito).

Secondo altra giurisprudenza [4], invece, non basta per la validità della multa per guida pericolosa la sola percezione soggettiva dell’agente, senza alcun elemento di riscontro oggettivo.

Per la precisione, i giudici hanno chiarito che la contestazione del superamento del limite di velocità non può essere fatta esclusivamente sulla base della percezione soggettiva dell’agente accertatore, ma deve essere supportata da elementi oggettivi che ne permettano un successivo riscontro.

Dunque, contro una multa per guida pericolosa può essere fatto ricorso e le probabilità di vincere sono buone se:

  • la contestazione si basa sulla sola percezione soggettiva dell’agente accertatore;
  • non vi sono altri elementi di riscontro certi.

Ogni caso di guida pericolosa, però, va analizzato singolarmente: è chiaro che, se un conducente sfreccia a tutta velocità nei vicoli di un paesino, nei paraggi di una scuola, per di più durante l’orario di uscita, allora sarà tranquillamente contestabile la violazione del codice della strada per guida pericolosa.


note

[1] Art. 141 c.d.s.

[2] Art. 13, legge n. 689/81.

[3] Giudice di pace Padova, sent. n. 381 del 20/03/2015.

[4] Cass., sentenza n. 22891 del 28.10.2009.

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